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Ibrida: festival delle arti intermediali

ibrida festival“La società dello spettacolo ha vinto. Il simulacro ha sostituito definitivamente la realtà. Inutile opporsi”. Dall’11 al 13 settembre in streaming sulla pagina web Ibrida Live.

Ibrida, festival delle arti intermediali, a cura di Vertov Project, con la direzione artistica di Francesca Leoni e Davide Mastrangelo e la collaborazione critica di Piero Deggiovanni, nasce nel 2015 allo scopo di indagare e divulgare le produzioni e le ricerche più recenti nell’ambito dell’audiovisivo sperimentale (videoart, found footage, meta-cinema, animazione 2D e 3D, ecc.), accogliendo in maniera del tutto naturale al suo interno anche la performance art e la musica elettronica. Ibrida fiorisce dai semi di Re/Azione e dal 2016 si sviluppa in più giornate all’interno della Fabbrica delle Candele e altri spazi della città di Forlì, dopo l’interesse dimostrato dal pubblico e dagli addetti ai lavori.

“La coltre virtuale della simulazione è calata sulle nostre vite e sugli oggetti che la arredano; non resta che esprimere il proprio disincanto, la propria disillusione, utilizzando i codici e i cliché mediatici per esasperarli in opere che esprimono, di volta in volta, un nichilismo radicale, quasi disperato, o un ironico avvertimento attraverso il quale far sapere che non si è più preda delle manipolazioni, ma attivi protagonisti della manipolazione stessa. L’evoluzione del software permette ormai ogni sorta di ricombinazione semantica, di linguaggio e di genere, liberando l’immaginario artistico da ogni costrizione categoriale. Mentre Internet assume il ruolo di inconscio tecnologico diffuso, l’artista conserva la prerogativa dell’invenzione di nuovi mondi, di scovare alternative visionarie o parodiare l’esistente, insistendo sulla percezione e le relazioni umane come aspetti fondamentali dell’esperienza.”

Considerando il particolare momento il Festival si tiene on line sulla pagina web Ibrida Live. Le giornate si articolano in 4 location digitali: Red Room, Blue Room, Green Room, Live Room. Blue Room, Red Room, Green Room: Accesso gratuito. Live Room: 3€

Foto 1 ibrida

Il programma 2020

11 Settembre – 11.30/23.30

RED ROOM SELEZIONE A CURA DI VERTOV PROJECT > VIDEO PERFORMANCE

  1. If I surrender, why do I keep my head against the wall? – Joacelio Batista
  2. Recitative – Shir Handelsman
  3. Make America – Mia B. Adams
  4. GENIUS LOCI – YIANNIS PAPPAS
  5. Velarium – Filomena Rusciano
  6. ENCYCLIA – KHIREDDINE KHALDOUN
  7. Collective Action – Raoof
  8. Relationship-resistance – Nikola Dabić
  9. Happily Ever After – Alva Morgenstern
  10. Oh Boy – Hadi Moussally (Menzione speciale Asolo Art Film Festival)

BLUE ROOM – SELEZIONE A CURA DI KIKA NICOLELA

  1. Decoding Reality
  2. Still From Afar – Eva Van Tongeren (Netherlands/Belgium)
  3. We Love Me – Naween Noppakun (Thailand)
  4. Free: A Pink Future – Jacques Perconte (France)
  5. Dre4d – Carlosmagno Rodrigues (Brazil)
  6. Square Dance Hypnotist – Allan Brown (Canada)
  7. Mnemonic Gymnastics – Effi & Amir (Israel/Belgium)

GREEN ROOM – SELEZIONE A CURA DI SILVIA GRANDI E PASQUALE FAMELI (UNIVERSITÀ DI BOLOGNA)

Videoart Yearbook Best Of 2010 – 2020

LIVE ROOM – PERFORMANCE IN STREAMING – MARA OSCAR CASSIANI

h 20.30, circa 30 minuti

Airmax, Aria Al Massimo – Webcam Version 2k20- Techno Rituale Meditativo

In tempi distanziamento sociale e distanziamento delle performance, la rete sembra l’unico veicolo, che possa ancora avvicinarci al live, mescolandosi a un eccesso di liveness. Portandoci come forestieri in un flusso immateriale che una volta apparteneva ad altri popoli di rete. AirMax, performance nata in rete nel 2k16_2k17, dopo aver attraversato tutta l’Europa in forma reale, torna al suo elemento primario, il flusso di dati, la retina dello schermo e l’aria sintetica, veicolo della sua musica, unici fattori sinestetici accessibile al pubblico. Sedetevi comodi, possibilmente da soli, spegnete le luci, accendete lo schermo, mettete le cuffie, abbandonatevi alla internet solitudine e lasciatevi immergere nella webcam di AirMAX con Mara Oscar.

12 Settembre – 11.30/24.00

RED ROOM – SELEZIONE A CURA DI VERTOV PROJECT > PERCEZIONI

  1. Death dance – Fran Orallo
  2. Anina (2017) – Excerpt II – Alcaeus Spyrou
  3. Massacre – Jean-Michel Rolland
  4. PERFER ET OBDURA – Tessa Ojala
  5. To See The Sky, Dance – Barbara Brugola
  6. Kopacabana – Marcos Bonisson & Khalil Charif
  7. MOVE – Andrea Velloso
  8. Time accident – Methas Chantawongs
  9. Le visage d’outremer – Gabriele Rossi
  10. /// – Ignazio Fabio Mazzola

BLUE ROOM – SELEZIONE A CURA DI PIERO DEGGIOVANNI IN COLLABORAZIONE CON MARIOLINA CATANI> POST INTERNET (VIDEO) ART

  1. CityLife – Sathyan Rizzo
  2. Weeping on a pile carpet – MRZB (Désirée Nakouzi De Monte – Andrea Parenti)
  3. Holy Krap – Christina G. Hadley
  4. American Reflexxx – Signe Pierce
  5. Wire Bath – Faith Holland
  6. Tree Temple – Marina Fini

L’arte che si produce dopo aver navigato in rete è uno strano ibrido che fonde i contenuti recuperati su Internet con la realtà concreta dove essa appare sotto molteplici forme. In versione video, diviene una critica o una presa d’atto, di come la gente utilizza la rete quotidianamente inserendo contenuti bizzarri, anomali fino alla psicopatologia.

GREEN ROOM – SELEZIONE A CURA DI SILVIA GRANDI E PASQUALE FAMELI (UNIVERSITÀ DI BOLOGNA)> VIDEOART YEARBOOK BEST OF 2010 – 2020

13 Settembre – 10.30/24.00

RED ROOM – SELEZIONE A CURA DI VERTOV PROJECT > SEGNALI

  1. BOOKANIMA: Dance – Shon Kim
  2. Incavi – Lisa Lamon (Menzione speciale Asolo Art Film Festival)
  3. Ani_av1 (collage18) – Luis Carlos Rodriguez Garcia
  4. STRATEGIE DELLE TENSIONI – Lorenzo Papanti
  5. Liquid Traits of an Image Apparatus – Vera Sebert
  6. Chair – Laure Catugier
  7. TEHRAN – Masoud Moein
  8. s.C – Organes sans Corps – Lorenzo Oggiano
  9. ELECTRonNIC WATER – Lisi Prada
  10. 45th day, Pandemic Era – Marcantonio Lunardi

BLUE ROOM – SELEZIONE A CURA DI VERTOV PROJECT > DIGITAL ART

  1. Uncertain Terrritory – Laura Focarazzo
  2. Travel Notebooks: Dubai, United Arab Emirates – Silvia De Gennaro
  3. “Untitled” – Kostas Gourtzis
  4. I Stalk Myself More than I should – Sofia Braga
  5. Beach Umbrella – Mark Jan van Tellingen & Sjoerd ter Borg
  6. Geophone – Georgios Cherouvim
  7. Digital Fossil_Corrupt Galatian – Milos Peskir
  8. DON’T YOU KNOW YOU’RE QUEEN – Arice
  9. “INFOTOXICATION”- Andre Perim
  10. Bleed – Igor Imhoff

GREEN ROOM – SELEZIONE A CURA DI SILVIA GRANDI E PASQUALE FAMELI (UNIVERSITÀ DI BOLOGNA)> VIDEOART YEARBOOK BEST OF 2010 – 2020

Foto 2 ibrida

Cosa: Ibrida: festival delle arti intermediali, videoart & live in streaming

Quando: 11 set alle 11.30 - 13 set alle 23.30

Dove: evento online https://ibridafestival.it/ibrida-live/

Costo: Blue Room, Red Room, Green Room: Accesso gratuito. Live Room: 3€

L'Autore
Alessandra del Giudice
Author: Alessandra del Giudice
Sociologa, giornalista pubblicista e appassionata di fotografia, è specializzata nel giornalismo sociale e di viaggio.

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