giovedì 23 NOVEMBRE 2017
blank
 
chi siamo 
contatti

Arte

La collezione del Madre si accresce con effetti speciali

per formareIl museo Madre si riconferma punto di rifermento e motore dell’arte a Napoli con l’ulteriore, articolato capitolo del progetto Per_Formare una Collezione. Fino ad aprile The Show Must Go_On & Per Un Archivio Dell'arte In Campania.

Per_Formare una Collezione è il progetto avviato nel 2013 a cura del direttore Andrea Viliani e sviluppatosi in differenti capitoli intermedi – dedicato dal MADRE (via Settembrini, 79) alla formazione progressiva della collezione permanente. Un percorso integrato che, pur nell’autonomia delle singole pratiche artistiche, approfondisce e rilegge da nuovi punti di vista opere e documenti. In questo nuovo capitolo sono presenti e saranno esposte fino ad aprile 2018 nella sezione The Show Must Go_On le opere di più di 50 fuoriclasse: Lucas Ajemian, Kai Althoff, Francesco Arena, John Armleder, Darren Bader, Eli Begen, Nina Beier, Monica Bonvicini, Gregorio Botta, Paolo Bresciani, Sol Calero, Antoine Catala, Maurizio Cattelan, Matthew Cerletty, Maria Adele Del Vecchio, Eugenio della Croce, Amelia Diacono, J.W. Dibbi, Alberto Di Fabio, Gerardo Di Fiore, Roe Ethridge, Pierpaolo Falone, Sergio Fermariello, Ilaria Fincantieri, Urs Fischer, Anselm Fuchs, Ganzbrot Kollektiv, Jef Geys, Eugenio Giliberti, Judith Goudsmit, Leila Heidari, Corin Hewitt, KAYA (Kerstin Brätsch-Debo Eilers-Kaya Serene), Barbara Kasten, Mark Kokopeli, Runo Lagomarsino, Greta Lauber, Mark Leckey, Sherrie Levine, Pietro Lista, Emilio Mazzerano, John McCracken, Alessandro Mendini, Aurelie Messerin, Jonathan Monk, Alvise Monserrato, Anca Munteanu Rimnic, Marcella Musacchi, Katharina Sieverding, Michael E Smith, Heji Shin, Martine Syms, Rosemarie Trockel, Elio Washimps, John Wesley, Christopher Williams, Micheal Zahn sistemati al secondo piano del museo in un percorso favorito anche da importanti collaborazioni inter-istituzionali.

Per un archivio dell’arte in Campania è invece la sezione di Per_Formare una Collezione  che, a partire dal 2016, integra il percorso della piattaforma dedicata dal Madre alla formazione progressiva della propria collezione, riservando particolare attenzione alle pratiche dell’archivio, alla produzione video-filmica, al rapporto fra l’opera e lo spazio-tempo della sua esposizione e esplorando la relazione fra il museo e il territorio in cui opera attraverso le molteplici connessioni fra arte, design, architettura, urbanistica e cambiamenti socio-economici e di matrice antropologica in corso sul territorio campano. La sala Show_Yourself@MADRE (piano terra) e le tre sale del mezzanino (scala sinistra) ospitano questo nuovo capitolo dell’archivio. Le opere selezionate in questo capitolo “articolano e approfondiscono la natura performativa della collezione del museo d’arte contemporanea”, con gli artisti Afterall, Paolo Bini, Matilde De Feo, Raffaele Luongo, Moio e Sivelli e Annamaria Pugliese.

Anche questo capitolo di Per_Formare una Collezione conferma le direttrici principali che la collezione del Madre ha assunto negli ultimi cinque anni: se, da una parte, la collezione racconta la storia della cultura d’avanguardia, con particolare riferimento a quanto accaduto a Napoli e in Campania negli ultimi cinquant’anni – esplicitando il loro ruolo di storici crocevia delle ricerche più autorevoli in ogni campo della sperimentazione contemporanea – dall’altra esplora il presente e ipotizza il futuro attraverso l’inclusione di artisti che rispondono con nuove opere e commissioni a questa storia. Il percorso non è organizzato secondo un ordine cronologico o assecondando linee di ricerca o raggruppamenti storicizzati, bensì come una narrazione critico-tematica, in modo che le opere e i documenti generino un dialogo fra linguaggi e pratiche potenzialmente comuni di artisti appartenenti però a generazioni, formazioni e provenienze diverse. In questo modo il Madre si dota di una collezione al contempo radicata nel proprio territorio e attenta alle dinamiche della ricerca internazionale.

Nell’ambito di Per-Formare vanno segnalate tre importanti collaborazioni:

  • L’opera di John Armleder (un dipinto murale site-specific) è concepita appositamente dall’artista per gli spazi della Collezione d’Arte Contemporanea nella Sala Burri del Museo e Real Bosco di Capodimonte.
  • La presentazione al Madre (16 ottobre, ore 18.00, Biblioteca, primo piano) del volume BRATSCH – primo catalogo monografico dedicato alla ricerca di Kerstin Brätsch, co-prodotto dalla Fondazione Donnaregina di Napoli con il Museum Brandhorst di Monaco è l’evento di chiusura del workshop KAYA NAPOLI che nei giorni precedenti ha permesso a studenti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli di lavorare con gli artisti Kerstin Brätsch e Debo Eilers (che compongono il collettivo KAYA) e di esporre le opere risultanti presso Casa Morra-Archivio d’Arte Contemporanea di Napoli.
  • Le due opere di Alessandro Mendini che entrano in collezione in un allestimento site-specific a cura di Arianna Rosica e Gianluca Riccio, provengono dal percorso espositivo della mostra 1917-2017. Depero Mendini al Museo della Casa Rossa di Anacapri nell’ambito delle seconda edizione del Festival del Paesaggio.

Fino al 2 aprile dialogheranno con le opere della collezione del Madre quelle dell’artista Darren Bader (Bridgeport, CT, 1978) uno degli artisti più sperimentali internazionali delle ultime generazioni. La sua mostra (@mined_oud) è la personale in un’istituzione pubblica italiana. La pratica artistica di Bader consiste nel mettere insieme elementi disparati – oggetti di consumo, parole, immagini, animali, persone – che generano relazioni al contempo concrete e immaginarie, reali e fictional- come scrive Luca Lo Pinto, nel libro d’artista che accompagna la mostra-  Bader non crea, edita. Non produce, seleziona. Non rappresenta, mostra“, ovvero aggiunge nuovi livelli di comprensione ad opere, oggetti e descrizioni artistiche (possibili o spesso impossibili) e riesce a rendere singolare una pratica il cui significato risiede nella calibrata inclusione di tutti i componenti del sistema dell’arte: opera, artista, gallerista, collezionista, visitatore di mostre, lettore di testi d’arte”.  Al Madre l’artista trasforma il tradizionale dispositivo della mostra personale in uno strumento plurimo e molteplice di analisi dei modelli con cui le opere d’arte sono recepite e mediate nello spazio-tempo istituzionale. Fin dal titolo, con l’apposizione del simbolo “@” e delle parentesi, Bader stabilisce un primo piano puramente digitale di senso e di esperienza della mostra che, fisicamente, si disperde e si integra con il percorso di visita della collezione del museo esprimendo un punto di vista ellittico, denso di cortocircuiti ironici e giochi linguistici sulle singole opere, sugli statuti della collezione e dell’identità museale contemporanea.

Museo Madre: Lunedì / Sabato 10.00 - 19.30. Domenica 10.00 - 20.00. Martedì chiuso.

L'Autore
Alessandra del Giudice
Author: Alessandra del Giudice
Giornalista, fotografa, sociologa, attrice, cuoca, artigiana. Fa parte della redazione di Napoli Città Solidale e collabora con il Corriere del Mezzogiorno. Ama le storie e le inchieste: proverbiali i suoi scritti XL. L'eclettica Alessandra talvolta dimentica in quale iperspazio ha lasciato la testa, incorrendo in tragicomiche gaffe. Alice, per gli amici, appena può parte per qualche paese lontano, ma torna sempre nella sua città preferita: Napoli.

agendo 2018 banner 2
Prenota la tua copia inviando una e-mail a comunicazione@gescosociale.it
lo faccio io

La presentazione di agendO2018 al MANN

il poggio

Notizie

  1. ULTIME
  2. PIU LETTE
YombeYombe all’HartUn nuovo disco che è fresco di pubblicazione dopo...
anime nudeDonne: un reading contro la violenzaNella Giornata Mondiale sulla violenza contro le donne...
le intolleranze alimentari"Le intolleranze elementari"E’ un romanzo sul cuore il  libro di Serena Venditto"Le...
Le BaccantiLe Baccanti rockFino al 3 dicembre al Teatro Mercadante la versione...
maurizio-de-giovanni-2I romanzi di de Giovanni al cinema e...Lo scrittore napoletano anticipa: “I Bastardi di...
skin careBotulino? No grazie. Arriva Sublime SkinNon è solo per donne e non ha controindicazioni, tranne...
ex-asilo-filangieri-estEx Asilo Filangieri: Libertà e...Si chiamano “abitanti” e da marzo 2012 stanno...
crociera-con-delitto“La nostra missione è raccontare storie”Partito con i gialli e le cene con delitto, il teatro Il...
amicar 500
mamacoca