domenica 16 DICEMBRE 2018
blank
 
chi siamo 
contatti

Warhol sì, Warhol no

roxy-in-the-boxSono giorni che a Napoli non si parla d’altro, da quando il 18 aprile al Pan ha inaugurato ANDY WARHOL VETRINE un’ampia retrospettiva sul genio del POP curata da Achille Bonito Oliva.

Sfogliando le pagine dei quotidiani e scorrendo le bacheche dei social più comuni, immediatamente ci si trova di fronte a due posizioni ben distinte: la città è divisa tra coloro che osannano l’iniziativa e coloro che invece la demonizzano, gridando allo sperpero di danaro pubblico. Abbiamo scelto di parlarne con Roxy in the Box, un’artista che ha fatto del POP la sua ragione di vita prima ancora che la sua personalissima cifra stilistica.

D. Roxy, tu da che parte stai? Sei tra coloro che applaudono o tra coloro che fischiano?

R. Come potrei essere tra coloro che parlano male di questa mostra? Leggo ovunque commenti un po’ snob sulle file chilometriche fuori al Pan: ma ben venga dico io, ben venga che migliaia di persone scelgano di andare a vedere una mostra. Sono decenni che in questa città non si fa che parlare di valorizzazione e promozione dell’arte, e quantità enormi di denaro pubblico sono state impiegate per mostre ed eventi che hanno avuto solo poche decine di visitatori. Mi sembra quindi un’ottima cosa che una mostra realizzata per lo più con fondi privati abbia tutto questo successo.

D. Da dove nasce lo snobismo dei tuoi concittadini, allora?

R. Probabilmente proprio dall’enormità della cosa, un vero e proprio fenomeno di massa. Non c’è bisogno di conoscere l’arte per andare a visitare questa mostra. Tutti conoscono Warhol, tutti hanno visto almeno una volta nella vita i suoi lavori, magari neanche capendo che si trattava di opere d’arte, la forza del suo messaggio tentacolare è immensa. Ma io penso che questa sia un valore, non un difetto. Tutti i grandi del POP, anche Elvis Presley per fare un nome, hanno avuto questo grande merito, quello cioè di muoversi in maniera trasversale unificando le persone, azzerando le differenze sociali, parlando una lingua che tutti possano capire. La fila chilometrica rappresenta  proprio l’incarnazione della filosofia POP.

D. Quindi promuovi Vetrine.

R. La promuovo ma ho un po’ di critiche da muovere. Non esistono che pochi, pochissimi apparati didattici e tutti i lavori sono privi di didascalie. E proprio perché questa di Warhol è una mostra che andranno a vedere praticamente tutti, sarebbe stato giusto fornire al pubblico (siano essi addetti ai lavori o meno) gli strumenti per capire il significato reale del lavoro di Warhol. In questo senso trovo che sia un po’ un’occasione mancata, non offrire a chi vi si reca l’opportunità di vedere nei lavori di Warhol non solo delle riproduzioni, ma coglierne il processo creativo, la filosofia appunto. Anche la scelta di fare un pre-vernissage il giorno 17 al quale nessuno del sistema dell’arte contemporanea napoletano è stato invitato (né curatori, né artisti, né galleristi) risente un po’ di questa stitichezza nella comunicazione, di questa incapacità di arrivare in fondo al cuore del pubblico; tutt’altra cosa –mi dicono- è successa per le mostre di Roma e Milano (Andy Warhol dalla Brant Foundation, curata da Francesco Bonami, n.d.r.) che sono state corredate da apparati didattici molto esaustivi, dalla pannellistica alle audio guide, raggiungendo di fatto il fine ultimo: uno scopo divulgativo necessario.

Articoli correlati

Notizie

  1. ULTIME
  2. PIU LETTE
Orioli 2018 otto turni al timone tra Melita Walley e Birsa BankNoi di qua, voi di làConfini, frontiere e identità: le barriere fra i popoli...
pino daniele 10“Mal di te”, lo spettacolo-ricordo...“Mal di te”  è il nuovo spettacolo dei Lazzari Felici,...
Gran finale Premio Napoli 2018Premio Napoli: gran finale al MercadanteIl sipario del Teatro Mercadante si alzerà martedì 18...
libro 1Il pomeriggio dei piccoli con il...Mamme e papà, con i loro bimbi, sono attesi a Napoli per...
maurizio-de-giovanni-2I romanzi di de Giovanni al cinema e...Lo scrittore napoletano anticipa: “I Bastardi di...
ex-asilo-filangieri-estEx Asilo Filangieri: Libertà e...Si chiamano “abitanti” e da marzo 2012 stanno...
skin careBotulino? No grazie. Arriva Sublime SkinNon è solo per donne e non ha controindicazioni, tranne...
crociera-con-delitto“La nostra missione è raccontare storie”Partito con i gialli e le cene con delitto, il teatro Il...
agendo 2019 banner
Prenota la tua copia inviando una e-mail a comunicazione@gescosociale.it
il poggio
napolicittasolidale
amicar 500