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La Scapiliata di Leonardo al Palazzo Zevallos

ScapiliataLa nuova edizione della rassegna L’Ospite illustre al Palazzo Zevallos Stigliano vede protagonista un celebre dipinto di Leonardo da Vinci: Testa di donna, detta La Scapiliata, in mostra fino al 2 settembre, l’opera si può ammirare anche grazie a speciali visite flash. 

Il fascino delle teste femminili di Leonardo

La Scapiliata, eccezionale prestito concesso dal Complesso Monumentale della Pilotta di Parma, testimonia l’interesse di Leonardo per le teste femminili con i capelli mossi dal vento, come egli stesso scrive nel “Trattato di Pittura”: “Fa tu adonque alle tue teste gli capegli scherzare insieme col finto vento intorno alli giovanili volti e con diverso revoltare graziosamente ornargli”. Queste righe sono considerate la miglior descrizione della Scapiliata, dipinta con terra d’ombra, ambra inverdita e biacca, sopra una piccola tavoletta di legno, larga e alta poco più di una spanna.

Da quando questa singolarissima opera è apparsa all’orizzonte della storia, gli studiosi non hanno mai smesso di interrogarsi sul suo autore e la sua effettiva natura – dipinto non finito? Abbozzo? Studio preparatorio? -, ma anche sulla data di realizzazione e sulla sua fortuna.

Il dipinto avrebbe poi conosciuto una grande fortuna, grazie alle citazioni fatte da pittori coevi come Bernardino Luini (1481-1532), alle numerose copie (antiche o meno) oggi note, e a un notevole numero di mostre moderne, nelle quali La Scapiliata di Parma è sempre stata accolta come un autentico ospite d’onore. La mostra al palazzo Zevallos anticipa le celebrazioni per i 500 anni dalla morte del genio toscano previste nel 2019.

La riproduzione digitale di Erodiade porta la testa di San Giovanni Battista a Salomè di Bernardino Luini

Accanto alla Scapiliata di Leonardo da Vinci, sarà esposta una riproduzione digitale di Erodiade porta la testa di San Giovanni Battista a Salomè di Bernardino Luini. L’opera originale, datata tra il 1527 circa e conservata agli Uffizi dal 1793, è di straordinaria importanza storica: la sorprendente somiglianza tra la Testa di donna di Leonardo e la protagonista femminile del dipinto olio su tavola del pittore lombardo contribuisce a collocare a Milano il prototipo leonardesco almeno fino al 1530, sottolineando la fortissima influenza che il maestro toscano continuava a esercitare sui più giovani artisti che si erano formati o perfezionati alla sua bottega.

Il dialogo tra i volti del capolavoro di Leonardo e quello di Luini è qui reso possibile grazie all’esposizione di quest’ultimo sotto forma di DAW® – Digital Art Work, copia digitale riprodotta in serie limitata, numerata e certificata, in scala 1:1 in tutto e per tutto fedele all’originale, realizzata dall’azienda Cinello in accordo con le Gallerie degli Uffizi utilizzando un’innovativa tecnologia brevettata. L’iniziativa è promossa da Save the Artistic Heritage, associazione non profit nata con l’obiettivo di valorizzare in ambito nazionale e internazionale il patrimonio storico e artistico, italiano in primis, attraverso azioni e strumenti di divulgazione e condivisione, in combinazione con le nuove tecnologie digitali, e di innescare nuove modalità di sostegno.

Le visite flash alla Scapiliata e il percorso dei volti femminili 

Sul sito del palazzo Zevallos potrete trovare una serie di visite guidate finalizzate ad apprezzare appieno le opere in mostra.

Visite flash alla Scapiliata sono previste il 24, 26 e 31 luglio 2018 dalle 13.30 alle 14.00. La breve visita che consentirà di scoprire i segreti dell’affascinate capolavoro di Leonardo (ingresso libero fino ad esaurimento posti).

Donne a palazzo: la Scapiliata di Leonardo offre l’occasione per un percorso alla scoperta delle donne della Galleria, lungo un arco cronologico che va dal XVII ai primi anni del XX secolo.

La visita speciale si terrà sabato 28 luglio 2018 dalle 17.00 alle 18.00 (3 euro a partecipante, Prenotazione obbligatoria, massimo 25 partecipanti).

Palazzo Zevallos Napoli sale

Palazzo Zevallos Stigliano 

Il palazzo è dal 1898 la sede storica della Banca a Napoli. La prima destinazione a scopi museali di un’area del piano nobile dell’edificio risale al 2007 – all’indomani di un accurato intervento di restauro sui cicli decorativi ottocenteschi – nell’intento di valorizzare e condividere con la cittadinanza un piccolo nucleo di dipinti di grande rilievo, prima fra tutti il “Martirio di sant’Orsola di Caravaggio. Il recente riallestimento ha arricchito le Gallerie di Palazzo Zevallos Stigliano con gruppi di opere di grande significato storico e valore artistico, appartenenti al contesto culturale del Sud Italia, in particolare di ambito napoletano, provenienti dalle raccolte già costituite dagli istituti di credito – per lo più il Banco di Napoli e la Banca Commerciale Italiana – poi confluiti in Intesa Sanpaolo. Lo scalone d’onore conduce all’attuale itinerario museale che si articola in spazi più estesi e propone nelle prime sale un’antologia in grado di tratteggiare, per grandi linee, un profilo delle vicende salienti della pittura a Napoli nel corso del Sei e Settecento, dalla svolta naturalistica impressa dall’arrivo di Caravaggio nel 1606, fino ai fasti della civiltà borbonica. Spiccano fra le opere esposte il “Martirio di sant’Orsola“, capolavoro estremo dello stesso Caravaggio (eseguito nel 1610 pochi mesi prima della morte), “Giuditta decapita Oloferne“, derivazione attribuita al fiammingo Louis Finson da un perduto originale ancora del Merisi, “Sansone e Dalila” di Artemisia Gentileschi, tre scene bibliche di Bernardo Cavallino, l’”Adorazione dei Magi” del Maestro degli Annunci ai pastori, “Tobia ridona la vista al padre” di Hendrik De Somer, il “San Giorgio” di Francesco Guarini, il “Ratto di Elena” di Luca Giordano, “Agar nel deserto” di Francesco Solimena e due celebri opere di Gaspare Traversi, “La lettera segreta” e “Il concerto“. Il percorso nella veduta e nel paesaggio, un genere prima ritenuto minore e che ha avuto a Napoli uno sviluppo straordinario nel corso dell’Ottocento, inizia con una premessa settecentesca: quattro dipinti dell’olandese Gaspar van Wittel, considerato uno degli iniziatori del vedutismo moderno. In una prima sezione dedicata alle vedute e alla Scuola di Posillipo, la serie delle piccole tele di Anton Smink Pitloo, e ancora i dipinti di Giacinto Gigante, Gabriele Smargiassi, Salvatore Fergola, Nicola Palizzi, Domenico Morelli, Federico Rossano, Edoardo Dalbono, Edoardo Franceschini, Gioacchino Toma, Francesco Mancini, Vincenzo Migliaro, permettono di seguire l’eccezionale vicenda di un genere declinato in successive fasi sperimentali, che hanno reso la Scuola Napoletana all’avanguardia in Europa. Dalla Scuola di Posillipo, dove matura la grande eredità del paesaggismo del Grand Tour, si approda al naturalismo, legato alla pratica en plein air, della Scuola di Resina, sino alle esperienze più individuali di fine secolo. Una successiva sezione consente di puntare l’obiettivo su ritratti di artisti o di gente del popolo e sulla rappresentazione della città attraverso gli interni degli edifici monumentali, le strade e le scene di vita moderna che avvenivano negli spazi della socialità, come l’ippodromo, la villa comunale e il mercato. Le opere di Vincenzo Gemito infine formano un insieme di altissima qualità, uno dei nuclei più importanti del grande artista. Si tratta di terrecotte, bronzi e disegni che, dagli anni Settanta dell’Ottocento agli anni Venti del secolo successivo, documentano la sua straordinaria parabola artistica: un percorso intrecciato con il dramma personale di un’esistenza minata da profondi squilibri psichici, che comportarono lunghe interruzioni dell’attività creativa.

Cosa: Testa di donna, detta La Scapiliata di Leonardo da Vinci

Dove: Gallerie d’Italia, Palazzo Zevallos Stigliano, via Toledo 185, Napoli.

Quando: fino al 2 settembre 2018, da martedì a domenica dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso alle 17.30). Sabato e domenica dalle 10 alle 20 (ultimo ingresso 19.30). Chiuso il lunedì. 

Costo: Intero: 5€, ridotto: 3€. Ingresso gratuito per i clienti Intesa Sanpaolo e ogni prima domenica del mese. Prenotazione obbligatoria per i gruppi e le scuole. 

Informazioni e prenotazioni alle visite guidate: 800.454229 o info@palazzozevallos.com

L'Autore
Alessandra del Giudice
Author: Alessandra del Giudice
Sociologa, giornalista pubblicista e appassionata di fotografia, è specializzata nel giornalismo sociale e di viaggio.

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