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La fiaba della luna e della conchiglia

comesAl femminile, magico arcano, simbolo di ricchezza e culla delle diversità è dedicato il viaggio artistico di Lilliana Comes che presenta la sua personale Alma Mediterranea dall’ 1 al 30 settembrenel Castello Angioino Aragonese di Agropoli per il Settembre Culturale.

La mostra, come una fiaba della luna e della conchiglia.

Tra dipinti a olio e sculture, Lilliana Comes concentra la sua ricerca artistica sulla figura femminile che propone eterea e sognante, d’una delicatezza quasi impalpabile, sovente lieve regina della notte e degli astri. E’ la dimensione lunare quella più consona a questa tenue fata, che viaggia in essa o la ingloba, come uno scrigno, racchiudendone i simboli: stelle dorate impreziosiscono le ciocche finemente acconciate e aurei sorrisi di luna, danzando privi di gravità, diventano monili preziosi su corpi diafani.“La composizione dell’artista è sempre dinamica, infatti le sue donne sono spesso ritratte danzanti su parabole di luna in equilibrio sulle note di melodie appena percettibili, in armonia col tutto. Profondamente legata alla mediterraneità e alla Magna Graecia, l’artista ne interpreta la bellezza, il mito, la storia e sovente la sua protagonista diviene isola, oasi, approdo, rifugio, o cerulea Partenope col sole che tramonta nei suoi lunghi capelli d’immortale sirena”, spiega Antonella Nigro, curatrice della mostra.

La notte, culla dei sogni: le fanciulle di Lilliana li evocano, li rammentano, li creano, con dolci occhi socchiusi: nascono così visioni soffuse di viaggi in universi immaginati, suggeriti dal cuore e dalla memoria, affrontati come in una fiaba reale su barchette di carta e leggere conchiglie, le silfidi dalle gote rosa, creazione quasi effimera dell’artista,affrontano il mare, il vento, l’indistinto con la grazia lieve che le connota.Nocchiere di sogni, novelle Mab, agili spiriti dell’aria, anelano la solitudine e all’interno della composizione, godono della compagnia del silenzio e della natura. Attraverso un sapiente equilibrio stilistico di colori e forme, l’artista immerge le sue protagoniste in giardini nascosti ed incantati, nei quali le nuances di verde gareggiano nel raccontare segreti e misteri celati a tutti coloro che non osano oltrepassare il recinto della fantasia:boschi sacri, eden dell’età dell’oro ove tutto è possibile. Da sempre il giardino, simbolo di letizia, di armonia cosmica, è sinonimo di una conoscenza arcaica derivante da un legame profondo tra uomo e creato. Da questo punto di vista, le figure femminili dell’artista assumono la connotazione di deeche posseggono e custodiscono un sapere arcano e perduto, lo stesso di Selene ed Ecate.

Leggiadre ed aggraziate figlie di Berenice, nei capelli serbano tramonti, architetture e orologi: sfondi blu, s’intrecciano e confondono con i flutti turchini di mari mediterranei e le onde indaco di belle chiome sciolte al vento; fili dell’anima che si dipanano e disegnano edifici, archi e ponti sospesi, memori d’una bellezza costiera e marittima su cariatidi contemporanee; riccioli le cui trame trattengono la ciclicità, le età, il tempo come mitiche meduse. Istanti cristallizzati in una magicaatemporalità, che diviene cifra denotativa dell’interpretazione artistica di Lilliana Comes: i suoi soggetti veleggiano verso mondi lontani, remoti e, contemporaneamente, guardano l’osservatore nel proprio presente.

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Alma Mediterranea: il progetto artistico di Lilliana Comes

La fiaba della luna e della conchiglia mette in mostra sculture e dipinti che fanno parte del progetto artistico “Alma Mediterranea”. Per cogliere lo spirito del Mediterraneo e svelarne i segreti, occorre ripercorrere le voci che attraverso i secoli ne sono state interpreti e testimoni, dai grandi filosofi, alle maestose testimonianze architettoniche e artistiche, alle storie, ai miti e alle leggende. Ed è proprio attingendo a tanti ricchi frutti che l'artista Lilliana Comes in una sua visione artistica intima e fascinatoria, fra tradizione e modernità, propone un ciclo di opere fra dipinti, disegni e sculture. Una mostra d’arte che sia anche un invito, mai come ora necessario, per riflettere sull'esigenza sempre più impellente di un dialogo interculturale in un’area geografica in cui "abitano" da sempre nella loro difficile ma necessaria convivenza, diverse identità geopolitiche e culturali. Il Mediterraneo nella sua complessità, è uno straordinario universo popolato da poliedriche fusioni e commistioni di popoli e di lingue, una realtà complessa in cui l’incontro e lo scontro delle diversità generano e determina forze e propulsioni creative. “Le mie Donne, che io chiamo Alma- dice Comes -, sono anima, metafore esistenziali a volte del luogo o dell’essenza umana. Esse sono un tramite di comunicazione diretta che propongo all’osservatore che, in un contatto visivo con l’opera, cerco di far interagire con l’emozione e il messaggio che mi propongo di far arrivare. Il mare è legato a Alma, rappresenta il viaggio fisico o immaginario, in tumulto o sereno è la vita, con tutte le sue sfaccettature di colori, di segni e di atmosfere rapportabile ai sentimenti umani, all’esistenza individuale e collettiva, reale o introspettiva”. Così, l’artista Comes, fa sue le variegate storie del mare, della terra e delle tradizioni, i colori, le atmosfere pregne di miti, leggende e spiritualità, costruendo, allo scenario figurativo e immaginifico della sua tavolozza di colori, il mondo abitato dalle civiltà tutte del Mediterraneo. Un Mediterraneo che si erge fiero, dignitoso e consapevole delle proprie diverse radici e della sua svariata ricchezza, resa ancora più grande e consistente dalle sue umane diversità.

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Figlia d’arte,Lilliana Comes, intraprende il suo viaggio nel mondo delle arti visive diplomandosi all’Isituto d’arte Palizzi di Napoli.  Pittrice, scultrice, illustratrice, le sue opere sono state esposte in Cina,a Copenaghen, Londra, Berlino,New York,Città del Vaticano,Repubblica di S.Marino e in numerose sedi nazionali.  E’ stata ospite ad Arte Padova e Arte Genova.Nel 2012 riceve il Premio alla Carriera Artistica, conferito dalla Regione Lazio.A breve sarà ospite come artista invitata alla Biennale d’Arte Contemporanea di Salerno 2018. Illustratrice in campo editoriale ha curato numerose immagini di copertina ed illustrazioni fra cui articoli giornalistici per Panorama e Cronache Internazionali. Sito web:www.lillianacomes.com

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Cosa: Alma Mediterranea, personale di Lilliana Comes a cura di Antonella Nigro.

Dove:Castello Angioino Aragonese di Agropoli, in via S. Del Vecchio

Quando: dall’1 al 30 settembre 2018 dalle 9.00 alle 24.00.

Vernissage: sabato 1 settembre alle 17.30. Interverranno il sindaco di Agropoli Adamo Coppole e Francesco Crispino, presidente della Commissione Cultura e Beni Culturali Città di Agropoli.

L'Autore
Alessandra del Giudice
Author: Alessandra del Giudice
Sociologa, giornalista pubblicista e appassionata di fotografia, è specializzata nel giornalismo sociale e di viaggio.

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