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La rivisitazione dello “spazio libero” di Piazza Carità dell’architetto Yasser Almaamoun

Freiraum“Freiraum” ovvero “spazio libero” è il  tema che riguarda la vivibilità architettonica delle città su cui si sono confrontati 42 Goethe-Institut europei. A Napoli l’architetto siriano-berlinese Yasser Almaamoun propone un progetto per Piazza Carità in tre incontri pubblici.

Il progetto internazionale Freiraum (letteralmente spazio libero) del Goethe-Institut analizza il concetto di libertà nelle città europee: in che cosa consiste il “Freiraum” per gli abitanti delle diverse aree del continente? Quarantadue Goethe-Institut europei si sono confrontati con questa domanda, individuando 5 temi collegati al concetto di libertà: la città vivibile, l’Europa e i nazionalismi (post Europa), la difesa delle diversità, la libertà economica e quella d’espressione. Da Oslo a Nicosia, i 42 istituti hanno posto delle domande sui diversi aspetti della libertà e ora, insieme a numerosi artisti e a enti culturali, stanno lavorando per trovare delle risposte. Le domande poste sono state presentate sotto forma di video. In seguito sono state gemellate coppie di città che hanno lavorato in tandem per elaborare una risposta creativa al quesito formulato nei video.

A Napoli, il duo artistico Bianco-Valente, avvalendosi della collaborazione dell’architetto Fabio Landolfo, ha posto la seguente questione:

Considerando l’altissima densità abitativa e i ristretti spazi liberi, soprattutto nel centro storico, i cittadini si sono adeguati a uno stile di vita caratterizzato da grande tolleranza. Spesso accade che qualcuno senta l’esigenza di ampliare il proprio spazio vitale, estendendolo alla strada. Ma è davvero questa la libertà? Come si evince questo fenomeno nell'architettura e nel paesaggio urbano? Come gli abitanti di Napoli articolano il loro spazio vitale in relazione alle altre persone?

A quest’interrogativo ha provato a rispondere l’architetto siriano-berlinese Yasser Almaamoun con un progetto ad hoc. Nei mesi scorsi, Almaamoun ha soggiornato nel capoluogo partenopeo presso SuperOtium e ha studiato la città dal suo punto di vista, intervistando numerosi napoletani e andando alla scoperta dei più reconditi angoli del centro storico. Dalla ricerca per le strade e le piazze più frequentate, Almaamoun ha elaborato una proposta per l’utilizzo di Piazza Carità, alias Piazza Salvo D’Acquisto, orientata alle esigenze della popolazione.

“Piazza Carità- spiega l’architetto- mi ha colpito subito perché da un lato è moderna e ristrutturata, dall’altro lato è antica. È quasi una porta verso il reticolo dei Quartieri Spagnoli e della Pignasecca. Mi ha colpito che la piazza viene utilizzata in modo eclettico dalle persone. Ci sono i tavolini dei bar, ma anche la gente che sta seduta su proprie sedie a fare una chiacchierata. La mia proposta è un intervento sul suolo pubblico, come si usa fare a Berlino. Non so come le persone reagiranno alla mia proposta. Di una cosa sono certo: voglio provocare un dibattito. Avere un dibattito è fare arte”.

Dal 6 al 9 novembre Almaamoun ritorna nel capoluogo partenopeo per presentare al pubblico il suo progetto.

Mercoledì 7 novembre 2018, ore 11.00, Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Dipartimento di Architettura, via Forno Vecchio 36, (Aula Vincenzo Andriello 5° piano): discussione su spazio pubblico e articolazione di spazi di libertà nella città di Napoli nell'ambito del corso di studi in urbanistica e pianificazione ambientale e territoriale in collaborazione con l’urbanista Fabio Landolfo con la partecipazione della professoressa Daniela Lepore, Maria Carmen Morese e di Yasser Almaamoun.

Giovedì 8 novembre 2018, ore 14.30, Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, Palazzo Giusso (aula 3.5): Yasser Almaamoun incontra gli studenti del corso di laurea magistrale in Studi Culturali e Postcoloniali del Mediterraneo. L’evento aprirà il ciclo di seminari interdisciplinari “Borderscapes” organizzati dal CSPG - Centro Studi Postcoloniali e di Genere (UNIOR Dip. di Scienze Umane e Sociali). Interverranno: Silvana Carotenuto (Direttrice del CSPG), Annalisa Piccirillo (CSPG); Introduce: Maria Carmen Morese (Direttrice Goethe-Institut Napoli).

Venerdì 9 novembre 2018, ore 19.00, Super Otium, via Santa Teresa degli Scalzi 8: Yasser Almaamoun presenta al pubblico partenopeo in anteprima il risultato della sua ricerca e ne discute con Bianco-Valente, Fabio Landolfo

Yasser Almaamoun è un attivista e architetto siriano. Vive e lavora a Berlino dal 2013. Lavora presso uno studio di architettura, collabora con il Museo Nazionale di Storia Tedesca nell’ambito del progetto culturale “Multaka: il museo come punto di incontro”, realizzato dai Musei di Stato di Berlino, è inoltre collaboratore della Refugee Academy, della Camera degli architetti di Berlino e della piattaforma per l'architettura junior. Dal 2014 è membro della piattaforma di attivisti “ZentrumfürpolitischeSchönheit” (Centro per la bellezza politica), dove si impegna in qualità di “ministro degli affari esteri” in nome della solidarietà umana considerata quale strumento per un umanesimo radicale.

Cosa: presentazione in anteprima del progetto dell’architetto siriano-berlinese Yasser Almaamoun.

Quando: 7, 8, 9 novembre 2018.

Dove: il 7 alle ore 11.00 al dipartimento di architettura alla Federico II in via Forno Vecchio 36, (Aula Vincenzo Andriello 5° piano); l’8 alle ore 14.30 a palazzo Giusto Università l’Orientale (aula 3.5); il 9 alle ore 19.00 al SuperOtium, in via Santa Teresa, 8.

 

L'Autore
Alessandra del Giudice
Author: Alessandra del Giudice
Sociologa, giornalista pubblicista e appassionata di fotografia, è specializzata nel giornalismo sociale e di viaggio.

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