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“MANN at Work” Il museo Archeologico come non l’avete mai visto, programmazione

Mann 2019Il Museo Archeologico Nazionale è quasi irriconoscibile, profondamente cambiato sia nel funzionamento che in termini di offerta al pubblico. Dopo un piano strategico triennale immaginato dal nuovo direttore, Paolo Giulierini, e tanto, tantissimo lavoro di ristrutturazione e riapertura degli spazi del Museo,  sono stati premiati con un anno record, il 2018 che registra 615.00 entrate (15% in più dell’anno precedente).  Il Museo che cresce presenta la programmazione 2019/2020 .Tra grandi eventi e restyling delle aree espositive ci aspettano eventi imperdibili!

Un museo profondamente rinnovato

“Il 2019 è l' anno del nuovo MANN, delle grandi mostre a partire da Canova fino a Thalassa, ma anche di importanti opere nel palazzo con l' apertura delle sezioni Magna Grecia e Preistoria, il restyling delle pompeiane, una straordinaria sezione tecnologica lì dove la immaginò Maiuri, il rifacimento e allestimento del terzo giardino, quello della Vanella” Commenta il Direttore Paolo Giulierini “ Un discorso a parte merita l'immensa opera di riordino e razionalizzazione, mai fatta sin ora, dei depositi MANN, il nostro 'tesoro': già avviata nel 2018 ne presenteremo a breve i primi risultati. Nel 2020 Napoli avrà il suo Museo Archeologico come le ultime generazioni non l'hanno mai visto: alla massima fruibilità degli spazi espositivi (basti pensare alle splendide sale con colonne dell'ala occidentale, chiuse da 50 anni”. Il Museo che cresce diviene, così, un’architettura virtuosa, capace non soltanto di dinamizzare se stessa, ma anche di fare sistema con diverse realtà: guardando oltre i confini nazionali, l’organizzazione di mostre, spesso realizzate con reperti provenienti dai ricchissimi depositi senza depauperare le collezioni visitabili dai turisti, è un’occasione concreta per promuovere il brand del MANN.  “Il MANN nel mondo è sempre più autentico ambasciatore della cultura italiana” continua il direttore. Grazie ad un nuovo protocollo per i prestiti le opere che viaggiano nel mondo con supporti multimediali, audiovisivi e un vero e proprio 'corredo' di comunicazione che racconta Napoli, la Campania, l'Italia.

Mann 2019 1

ll 2019, anno del MANN Le grandi mostre

Nel vulcano. Cai Guo-Qiang a Napoli e Pompei (dal 22 febbraio 2019) Si tratta di uno degli artisti cinesi contemporanei più noti nell’entourage internazionale,  le opere, create dopo un evento con fuochi d’artificio, immaginato per l’Anfiteatro di Pompei, saranno in mostra al MANN ed entreranno in dialogo con le collezioni permanenti del Museo: Cai Guo Qiang stabilirà, infatti, un gioco di assonanze e dissonanze tematiche con sculture, mosaici ed affreschi antichi, coinvolgendo il visitatore in un affascinante e labirintico viaggio di scoperta tra passato e presente.

Canova e l’antico (dal 28 marzo 2019) Tra le collaborazioni avviate nel 2017 con il Museo Statale Ermitage, vi è anche la realizzazione di una mostra inedita dedicata a Canova, con prestiti eccezionali dal Museo di San Pietroburgo, che conserva il maggior numero dei capolavori in marmo del Maestro. Un evento di caratura internazionale, che metterà in relazione, per la prima volta, l’arte sublime di Antonio Canova con l’arte antica e con i modelli che lo seppero ispirare, nelle loro massime espressioni. Un'opportunità unica per ammirare insieme capolavori dell’arte plastica di tutti i tempi. Il percorso prevedrà la presentazione di marmi e gessi di Canova, di nuclei importanti di bozzetti, disegni, monocromi e tempere del grande Artista, provenienti da musei internazionali, posti accanto a capolavori delle raccolte del MANN.

Pompei e gli Etruschi (dal 30 maggio 2019) Il progetto, nato dalla collaborazione tra il Museo Archeologico Nazionale di Napoli ed il Parco Archeologico di Pompei, prevede la realizzazioni di due grandi momenti espositivi, nella Palestra Grande dell’antica città vesuviana distrutta nel 79 d.C. ed al MANN. Seguendo le tappe dedicate a “Pompei e l’Europa”, “Pompei e gli Egizi” e “Pompei e i Greci”, il suggestivo passaggio dedicato all’Etruria campana riscoprirà non soltanto le opere possedute dai musei a Napoli, Pontecagnano, Salerno e Santa Maria Capua Vetere, ma anche i reperti che oggi sono al British Museum, al Petit Palais, a Berlino ed a Monaco. Frutto di un’intensa attività di ricerca, la mostra ricostruirà contesti che contribuiscono a definire la presenza etrusca in Campania tra l’VIII ed il V secolo a.C., individuando le diverse acquisizioni che hanno introdotto nelle collezioni del Museo materiali chiaramente afferenti al mondo Etrusco (tra questi, bronzi, terrecotte architettoniche, epigrafi, ceramica, armi, oggetti d’uso e d’ornamento).

Gli Assiri all’ombra del Vesuvio (dal 6 giugno 2019) Nel patrimonio del Museo, sono presenti tredici calchi in gesso di rilievi neoassiri da Ninive e Nimrud. La mostra “Gli Assiri all’ombra del Vesuvio” avrà non soltanto la finalità di raccontare le caratteristiche di una grande civiltà del passato, creando un percorso divulgativo accessibile anche grazie alle nuove tecnologie della comunicazione, ma anche di porre in evidenza la straordinaria dimensione del laboratorio culturale partenopeo a fine Ottocento.  

Thalassa. Il mare, il mito, la storia, l’archeologia (dal 25 settembre 2019) Il mare nostrum in esposizione, tramite reperti di archeologia subacquea, provenienti da importanti istituzioni museali internazionali (Londra, Boston, Parigi, San Pietroburgo, Atene, Bodrum). Tra Vecchio Continente e nuovi mondi, il mare dell’antichità sarà presentato come luogo reale di integrazione, in cui il melting-pot culturale ha garantito la dimensione sempreverde di un patrimonio da valorizzare: diverse le sezioni in cui sarà articolata la mostra, per collegare il mare al mito ed al sacro, all’esplorazione ed alla navigazione, al commercio, alla guerra, all’otium, alle risorse marine ed alla vita di bordo.

L'Autore
Eva de Prosperis
Author: Eva de Prosperis
giornalista e scrittrice, ha lavorato come reporter dai Balcani e da Parigi

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