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Vendi Napoli e poi muori. Alla Galleria Fonti si indaga il tema della “napoletanità”

vendi napoliNell’era della globalizzazione, in cui le città si assomigliano un po’ tutte e persone fisicamente distanti migliaia di chilometri possono interconnettersi con un semplice click, indagare sul tema della “napoletanità” è al tempo stesso assolutamente desueto e profondamente necessario.

La mostra “Vendi Napoli e poi muori” che inaugura il 20 settembre alla galleria Fonti, raccoglie i lavori di Maurizio Esposito, Gianluca Panareo, SAGG NAPOLI, Sven Sachsalber e Constantin Thun intorno a questo tema. Con la curatela di Lorenzo Xiques e sulle suggestioni dell’omonimo romanzo di Gennaro Ascione, l’esposizione si colloca nella serie di collettive già avviata dalla galleria napoletana, in cui "artisti ospiti" e artisti che fanno parte del programma della galleria si confrontano su un tema specifico attraverso opere già realizzate o di nuova produzione. Saranno “Vesuvio, 11 luglio 2017” e “Ghost Trees” le due fotografie che vedranno la partecipazione di Maurizio Esposito al progetto. "Ho vissuto alle pendici del Vesuvio con la mia famiglia, condividendo presenza e appartenenza al luogo. – spiega Esposito – Questa sensazione forte, inconscia, lentamente si è diluita con la lontananza, guardando tutto a distanza, trasformando il Vesuvio in un paesaggio. Nel luglio del 2017, 2.700 ettari di pinete sono andati bruciati e 50 milioni di api sono morte. Ho avvertito una sensazione di pericolo e protezione. Sono andato ad aiutare i vigili del fuoco dopo una notte tormentata e di angosce. Il Vesuvio si stava risvegliando come presenza interiore. Quando tutto si è spento, ho sentito il bisogno di ritornare e fotografare, dedicando a “lui” un vero e proprio lavoro che ancora oggi continua." Dall’aggressività della natura si passa a quella dell’uomo, a cui Gianluca Panareo dedica la sua istallazione “The Doors of the Mountain King's Hall”. Racconta Panareo “La prima sera arrivato a Napoli, mentre ero seduto sugli scalini di una chiesa con amici, sono stato aggredito dalle pallonate lanciate da alcuni scugnizzi, un palese invito a liberare quello che era il loro abituale campo di gioco. Ho invitato gli stessi a scaricare la loro energia lanciando pallonate negli spazi dell'abbandonata tipografia Arti Grafiche Napoletane, in cui stavo realizzando un intervento site-specific. Alle pareti ho appeso le decine di lastre tipografiche in metallo che giacevano abbandonate sul pavimento, le ho collegate a dei sensori e ne ho sintetizzato il rumore prodotto, in modo da creare un "concerto" di musica noise... Quel rumore, quella energia impressa, da rabbia sarebbe diventata un motivo di gioia e divertimento, motore generatore della mia installazione." In una narrazione collettiva di una Napoli sempre a cavallo fra passato e futuro è centrale Il graffito “You are cancelled” e l'istallazione-video in dialogo con i balconi "aperti" della galleria, i due interventi site-specific che SAGG NAPOLI ha immaginato per gli spazi della Galleria Fonti. Posizionando il corpo in un tempo e un contesto specifico, l'artista riflette sulle nozioni di produttività, autocontrollo e successo. Sven Sachsalber partecipa anch’esso con un’opera site-specific dal titolo “Giallo Napoli”: un monocromo costruito su una griglia di migliaia di caselle che l'artista ha riempito giorno per giorno con un colore ad olio al giallo Napoli, nell’incessante tentativo di riprodurne la brillantezza. Il senso del progetto è legato al concetto di appartenenza: di origini antichissime il colore giallo napoli non è mai stato registrato eppure è presente in commercio. È dunque qualcosa che non è di nessuno ma è di tutti (i napoletani) allo stesso tempo. Untitled (ampoule of San Gennaro’s blood, NUMI, for Arthur) di Constantin Thun è il titolo di una delle decine di cartoline che l'artista ha inviato ad amici in Europa durante la sua permanenza a Napoli nel 2015. L’opera di Thun si incentra sulle difficoltà comunicative nell’odierna era digitale: la parola "NUMI", incisa sulla cartolina dall’artista, utilizzata in logopedia per la rieducazione funzionale delle disabilità comunicative e cognitive del linguaggio, diviene simbolo di questa condizione e esportazione a ritrovare un contatto reale con le persone che ci circondano.

galleria fonti

Informazioni Utili:

Vendi Napoli e poi muori- Maurizio Esposito, Gianluca Panareo, SAGG NAPOLI, Sven Sachsalber e Constantin Thun

A cura di Lorenzo Xiques

Dal romanzo di Giovanni Ascione

Inaugurazione 20 settembre 2019, ore 18

20 settembre – 15 novembre 2019-09-17

Galleria Fonti – via Chiaia 229, Napoli

info@galleriafonti.it

L'Autore
Chiara Reale
Author: Chiara Reale
Si occupa di promozione, strategia di comunicazione e management nel settore arte e cultura. Cura mostre di arte contemporanea ed eventi culturali.

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