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Contro la sierofobia artisti, detenuti e studenti in mostra a Palazzo Venezia (2)

StreethaartUn momento importante per riflettere su un problema che solo apparentemente appartiene al passato ma che purtroppo si riaffaccia ai giorni nostri: venerdì 22 novembre Il Comitato Arcigay Antinoo Napoli ha organizzato nell’ambito del progetto “Streethaart” una mostra d’arte volta a sensibilizzare l’opinione pubblica su questo tematiche, inaugurata alle ore 18, presso Palazzo Venezia a Napoli.

Artisti sieropositivi dialogheranno attraverso il proprio medium artistici con quelli di studenti e detenuti. Nel progetto, coordinato dallo streetartist Carlos Nieto e realizzato in collaborazione con NPS Neetwork Persone Sieropositive, con il sostegno di Gilead Community Award, ha infatti coinvolto i detenuti della Casa Circondariale “Giuseppe Salvia” di Poggioreale e le studentesse e gli studenti del Liceo Statale Giorgio De Chirico.

“Il nostro progetto artistico in questo caso oltre a sensibilizzare la popolazione si propone anche di informare – dice Domenico Salierno, scultore e maestro d’arte appartenente a NPS, fra gli organizzatori della mostra che parteciperà, fra l’altro, con alcuni suoi lavori – Il linguaggio artistico è più incisivo di quanto possiamo immaginare e in questo momento è particolarmente importante lanciare un messaggio forte. Stiamo infatti assistendo ad un nuovo picco di infezioni. Mentre il progresso scientifico fa sempre più passi da giganti,dall’altra parte assistiamo ad un’informazione approssimativa e lacunosa. Per questo motivo abbiamo deciso di coinvolgere studenti e detenuti: siamo andati ad agire lì dove vi è maggiore necessità di risposte serie e concrete.” La mostra, che vede lavori di Salvo Ardizzone, Domenico Salierno, Alessandro Riccio, Simona Nasta, Acnaz Tony, Knet, LaurArt, si prefigge quindi anche il difficile compito di parlare di una società in mutamento, divisa fra vecchi pregiudizi e nuove scoperte “Alessandro Riccio esporrà in questa occasione un’opera dal titolo Maternity Cure2 – prosegue Salierno – una istallazione incentrata proprio sui temi di maternità e HIV. Grazie ai nuovi farmaci oggi è molto improbabile che una madre sieropositiva trasmetta l’HIV al figlio durante la gravidanza. L’arte può servire a dire cose importanti come questa”. Sara possibile visitare la mostra fino al 26 novembre. In occasione del finissage sarà in oltre presentato il Libro “Febbre” di Jonathan Bazzi, che affronta queste tematiche.

streethaart locandina

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