mercoledì 13 NOVEMBRE 2019
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Sorridi e aspetta maggio

al di la del risultatoIndossiamo il nostro sorriso migliore e sfoggiamolo con noncuranza, soprattutto nei luoghi pubblici. In fondo, carnevale è passato da poco e una mascherina da qualche parte dovremmo ancora averla.

Indossiamo il nostro sorriso migliore e diciamo pure che lo sapevamo, che poteva capitare. Non lo sapevamo fino alle 20:44, quando un po’ tutti eravamo convinti che il Napoli fosse abbastanza carico, convinto, sicuro di sé e dei propri mezzi per stracciarli. Ma già dopo i primi minuti abbiamo pensato che poteva succedere: non che vincesse la Juve, ma che la partita sarebbe stata una partita bilanciata e faticosa decisa da un singolo episodio, un’iniziativa individuale. È stato di più: una partita noiosetta decisa una tragica fatalità.

Il punteggio giusto sarebbe stato un pareggio: il migliore attacco contro la miglior difesa del campionato, un Napoli nettamente migliore, più frizzante nel primo tempo, una Juventus più sbilanciata nel secondo, ma comunque non  brillante. Sarebbe stato giusto un pareggio e lo dico con la massima onestà, per quanto il tifo sia la negazione dell’onestà. Ma in questo equilibrio fin troppo scientifico per essere vero, ci voleva un guizzo. In questo caso non c’è stato neanche quello, ma solo uno sfacciatissimo colpo di… ehm… fortuna.

Quando Allegri ha sostituito Dybala lo abbiamo pensato tutti: «Sta difendendo il pareggio». Lo ha ribadito anche Sarri: «Abbiamo perso per un episodio, per una doppia deviazione. Dispiace perdere così quando la Juventus aveva lanciato il messaggio di accontentarsi del pareggio, continuando a giocare col 4-5-1 fino alla fine. Dovevamo essere forse più sfrontati in certe occasioni». Sì, decisamente: dovevamo osare molto di più. Soprattutto Higuaín.

Ieri sera abbiamo dato un calcio alla sedia, urlato parecchi improperi di quelli pesanti, nel mio caso abbastanza irripetibili. Oggi, dopo esserci giustamente sfogati guardiamo il calendario e rassereniamoci: un solo punto di vantaggio, altre tredici partite da giocare. Non sono poche, no no.

Al di là del risultato. Buon San Valentino e Forza Napoli Sempre.

(Ma anche forza Bologna!)

L'Autore
Serena Venditto
Author: Serena Venditto
Serena Venditto è nata a Napoli il primo agosto 1980, per festeggiare il compleanno della squadra. Ha pubblicato con la casa editrice homi scrivens la commedia rosa Le intolleranze elementari, E le commedie gialle Aria di neve e C'è una casa nel bosco, con protagonista il gatto detective Mycroft. Ama i gialli, ma sopratutto l'azzurro.

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