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Grazie a Dries, il Napoli c’è

napoli bologna apr 2016Sarà per una forma di sindrome da shock post-traumatico in seguito alla partita con l’Inter, sarà perché il martedì sera non è un’occasione che inviti particolarmente alla sortita calcistica, ieri sera erano solo in 20.000 a urlare e cantare Un giorno all’improvviso. Ma non invano, no no.

Gli azzurri scendono in campo senza Higuaín (che sconta l’ultima partita di squalifica e sorride benevolo dalla tribuna, seduto fra il sindaco e il presidente che gli fanno da guardie del corpo, tipo icona bizantina) e con Insigne in panchina, perché pure lui non si deve sciupare.

Sarri punta tutto su due non-titolari di lusso Gabbiadini e Mertens, credendo di avere davanti il Bologna, che sarà anche un po’ in crisi da qualche settimana, ma che comunque all’andata non ce ne ha fatta passare una e ha messo in seria difficoltà sia Roma che Juve. E invece davanti al Napoli si stendono verdi praterie e valli incantate: non c’è quasi nessuno, tranne Mirante in porta, che nel primo tempo vola e va manco fosse Jeeg Robot, di tanto in tanto Robert Acquafresca e Chi-si-rivede-Camillone-Zuniga, sebbene Reina non abbia dovuto fare praticamente nulla. Il vantaggio non arriva subito, ma dal primo, strepitoso gol di Gabbiadini è tutta un’ascesa, una partita praticamente perfetta: secondo gol di Gabbiadini su rigore per chiudere in bellezza il primo tempo e poi tripletta di Mertens, commovente. L’ultimo, in particolare, su assist di El Kaddouri è una fucilata senza appello, veloce ai limiti del teletrasporto. E a pochi minuti dalla fine, come ultimo atto di una partita del genere, nell’incredulità generale (e sua per prima) segna David Lopez.

Il Napoli ha condotto una partita divertente, bella, ritmata, con un gioco di squadra compatto. E il messaggio è chiaro dall’inizio, quando Reina chiama a raccolta i compagni, che si avvicinano a lui e si uniscono in cerchio, a metà campo, mentre il Bologna è già schierato. Un modo per dire alle tante ciucciuettole in giro di stare zitte, di non parlare a vanvera, di tacere dignitosamente se non hanno capito niente di questa favola meravigliosa che si chiama SSC Napoli.

L'Autore
Serena Venditto
Author: Serena Venditto
Serena Venditto è nata a Napoli il primo agosto 1980, per festeggiare il compleanno della squadra. Ha pubblicato con la casa editrice homi scrivens la commedia rosa Le intolleranze elementari, E le commedie gialle Aria di neve e C'è una casa nel bosco, con protagonista il gatto detective Mycroft. Ama i gialli, ma sopratutto l'azzurro.

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