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Se non butti il sangue, non è domenica

torino napoli mag 2016Oramai è chiaro: per noi quest’anno niente è facile. Nonostante un campionato strepitoso da tutti i punti di vista, per punteggio, marcature e difesa, per quanto una partita possa presentarsi sulla carta non dico una passeggiata, ma neanche un’impresa degna di passare agli annali, il Napoli (e ovviamente noi con lui) deve soffrire fino alla fine, fino al triplice fischio (spesso coperto da urla scomposte e liberatori voli di oggetti per l’aere domestico, fughe del gatto sotto i mobili e altre rumorose manifestazioni di giubilo).

Le altre squadre vincono partite con punteggi risicati, giocano incontri banali spuntandola con un gol di fortuna, come si diceva una volta “vincono, ma non convincono”: noi no, lo sfizio di vincere una partita giocando così così non lo abbiamo avuto mai. Noi dobbiamo sempre dare il meglio, sudare, lottare, buttare il sangue fino alla fine, scontiamo ogni distrazione, diamo il massimo per poi trovarci con un vantaggio di due gol e non sapere bene come gestirlo perché ormai non ce la facciamo proprio più. Questa è stata la partita di ieri sera.

Il Napoli parte gagliardo e battagliero perché sa di essere davanti a una delle squadre più in forma del campionato, eppure domina con una certa tranquillità il primo tempo, mettendo a segno due gol (Higuaín – 33! – e Callejon) su due assist del capitano Hamsik. Sembrava archiviata, ma il secondo tempo è stato un inferno, la sensazione è che sia durato 350 minuti, non finiva mai! Il Torino si è ripreso spazi e tempi che gli abbiamo negato con ferma dolcezza nel primo tempo, giocatori come Hamsik e Allan che hanno dominato nella prima metà sono calati; Insigne non ha ancora capito che lo sappiamo che sa fare il tiro a giro, che esteticamente è davvero pregevole, il suo tiro a giro, ma che non entra quasi mai, quindi potrebbe tirare normale e nessuno lo biasimerebbe; Mertens, che subentra a Insigne, entra già stanco. Alla fine ce l’abbiamo fatta e il secondo posto è a un soffio, basta vincere col Frosinone, già retrocesso. Ma sempre soffrendo, che se no non è domenica!

A proposito, auguri a tutte le mamme. A quella di Higuaín, in particolare.

L'Autore
Serena Venditto
Author: Serena Venditto
Serena Venditto è nata a Napoli il primo agosto 1980, per festeggiare il compleanno della squadra. Ha pubblicato con la casa editrice homi scrivens la commedia rosa Le intolleranze elementari, E le commedie gialle Aria di neve e C'è una casa nel bosco, con protagonista il gatto detective Mycroft. Ama i gialli, ma sopratutto l'azzurro.

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