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La rivoluzione degli uomini silenziosi

hamsik sarriLavorando, con costanza, senza fretta e con amore: è così che si fanno bene le cose. È così che si fanno le rivoluzioni. Le rivoluzioni, come scrive Marco Presta ne Il Guastafeste (Einaudi), non le fa chi le proclama, ma chi le fa senza rumore. E di questi eroi silenziosi noi ne abbiamo almeno due.

Hamsik è qui da più tempo, ha i tatuaggi da delinquente, la cresta da teppista, ma la faccia da bravo ragazzo, durante le interviste porta persino gli occhiali da secchione. E lo è, tanto da vivere a Castelvolturno pur di  stare vicino al luogo degli allenamenti. Tempo fa mi hanno raccontato che quando a Napoli c’era Rafa Benitez, che lasciava ai suoi giocatori la libertà di fare quello che volevano, e loro se la prendevano tutta, alla fine della serata un gruppetto di irriducibili, tipo Callejon, QuellochestaaTorino eccetera, si presentava a casa di Marekiaro per sfotterlo, perché non usciva mai, e la moglie li rincorreva con la scopa in mano. Ora io non lo so se è vero, ma mi sembra verosimile: Marek Hamsik è un ragazzo serio, è proprio il tipo che ha una moglie che ti piglia con la mazza se rompi le palle alle cinque del mattino. È un uomo buono, che ama quello che fa e dove lo fa, che non si è mai lamentato di una sostituzione, che non ha mai fatto un commento fuori posto. Che ama questa città, soprattutto.

Maurizio Sarri in questa città ci è nato, e tifa Napoli sin da bambino “perché se nasci in una città devi tifare per la sua squadra”. Punto. È uno che ha accantonato una carriera in banca perché doveva fare l’allenatore, ne andava della sua vita. È quello che da queste parti si chiama Uomo di Conseguenza. Che ha preso una squadra orfana e ferita, tradita, e l’ha riportata su inventando ruoli, dando fiducia, urlando, cambiando, ma con un’unica costante: il lavoro.

Insieme questi due uomini silenziosi stanno facendo la rivoluzione, stanno facendo il calcio più bello d’Italia, e forse Europa. Forse vinceranno qualcosa, forse no, non è importante.

Lavorando, con costanza, senza fretta e con amore: è così che si vince una partita 7 a 1, è così che si fanno 7 gol da brivido, è così che ci ricordiamo che il calcio è un gioco, e quindi è qualcosa di molto molto serio.

Hasta la vistoria, e forza Napoli.

L'Autore
Serena Venditto
Author: Serena Venditto
È nata a Napoli il primo agosto 1980, per festeggiare il compleanno della squadra. Archeologa e scrittrice, è autrice di una serie giallo-umoristica con protagonisti il gatto detective Mycroft e un gruppo di amici impiccioni, di cui l’ultimo è l’ebook gratuito “Malù si annoia. Quarantena in giallo per quattro coinquilini e un gatto”. Cura per Napoliclick la rubrica #Barsport

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