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Sarrismo, calcio e rivoluzione

Sarri fumaIl campionato si ferma, i calciatori approfittano della pausa per riposarsi e nel frattempo un innamorato del calcio come Maurizio Sarri lavora costantemente alla causa azzurra per tentare di riportare l’ambito tricolore sotto le pendici del Vesuvio.

Che Maurizio Sarri sia un maniaco dei particolari “alla Guardiola” è una notizia risaputa. Questo Napoli per le trame di gioco, l’intensità e la concentrazione in ogni partita meriterebbe a maggio di salire sul podio più alto dei vincitori. L’abile stratega pretende sempre che i suoi calciatori dispongano di certe caratteristiche essenziali in campo come la corsa, il palleggio, e il dinamismo per sovrastare l’avversario di turno. L’uomo che ha cambiato la faccia del Napoli ha saputo costruire nel tempo una macchina da guerra praticamente perfetta, capace di macinare punti e successi contro chiunque. Per i pochi che non lo sapessero mister Sarri ha avuto un passato da bancario e la rivoluzione nella sua vita è cominciata dalla preferenza per un lavoro differente: fare l’allenatore di calcio. Infatti il tecnico toscano dirà: «Ho scelto come unico mestiere quello che avrei fatto gratis. Ho giocato, alleno da una vita, non sono qui per caso. Mi chiamano ancora l'ex impiegato. Come fosse una colpa aver fatto altro».

Dopo aver spento 59 candeline e totalizzato sulla panchina del Napoli un secondo e un terzo posto stabilendo il record di punti del Napoli in Serie A nell’ultima stagione (86 punti), a Sarri al terzo anno di gestione azzurra non gli resta che contribuire in modo fondamentale a fare la fortuna del club di De Laurentiis regalandogli il sogno di diventare campione d’Italia, come fece nel ’90 Alberto Bigon, l’ultimo allenatore nella storia azzurra che è riuscito a centrare questo grande obiettivo.

E’ solo una questione di tempo ma prima o poi ci riuscirà il guru del Napoli anche perché dentro e fuori dal campo mister Sarri lavora in media 14 ore al giorno, analizza scrupolosamente gli avversari tra una sigaretta e l’altra (il fumo è una sua grande passione) e monitora i suoi calciatori attraverso tabelle specifiche per studiare la loro evoluzione nel corso del tempo.

Se tra una decina di anni si parlerà di Sarrismo a tutte le latitudini significherà che un allenatore toscano si sarà imposto nella sua categoria e avrà impresso a fuoco il suo nome nel mondo del calcio per le sue idee rivoluzionarie e la sua bravura. Del resto si sa che il tempo è galantuomo e dice sempre la verità.

L'Autore
Alessio Bocchetti
Author: Alessio Bocchetti
Giornalista pubblicista, collabora con Napoliclick e Napoli Città Solidale. Per il quotidiano Roma scrive di cronaca e segue le partite dell’Afro-Napoli United. È appassionato di cinema e calcio. Nel tempo libero si diletta a scrivere poesie sempre quando c’è di mezzo l’ispirazione.

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