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Credi, sogna, osa

HCHN3727Un punto di differenza, un solo esile punto è quello che divide il Napoli in vetta alla classifica dalla Juventus. In quel punto c’è un autentico abisso. Un abisso etico ed estetico, due categorie filosofiche che spesso coincidono.

Forse sono io che sono sensibile, ma io ho ancora negli occhi la partita di sabato sera della Juve: ma che orrore, sentite! Brutta, noiosa e sgraffignata. Nessun commentatore sportivo sembra abbia sottolineato questa cosa, hanno segnato due gol, hanno vinto, ci rincorrono col fiato sul collo e sembra che questo basti a far di loro una grande squadra e la nostra presenza in testa una mera casualità.

Ancora di meno sembra che si sia riflettuto su un altro aspetto che definirei determinante: quelle maglie esteticamente deplorevoli. Ma si può giocare con una casacca verde muffa, dico verde muffa, con una fascia bianca e nera in petto, tipo credenza shabby chic, vi prego! Siamo rincorsi in testa da gente vestita come una credenza e nessuno dice niente! Ma che orrore! Ho visto pigiami più belli. Il fatto che una squadra così brutta stia a un punto da noi, ecco, mi irrita, mi indispone, turba profondamente il mio senso artistico ed estetico. E quindi è così, lo so che questa rubrica è dedicata al Napoli, ma il trauma è tale che non riesco a tacere.

Ma veniamo a noi, certamente più belli, in tutti i sensi, etici ed estetici. Il mercato di gennaio è agli sgoccioli e non tutto è andato come speravamo andasse, abbiamo fatto buoni acquisti, nonostante sia sfumato l’affaire Verdi. Che ieri al San Paolo ha giocato pochi minuti e poi è uscito, sospetto stiramento. Non è che abbiamo esagerato? Non era meglio calibrare meglio le nostre forze e concentrarci su Higuaìn? Pensiamoci.

Comunque, mentre ieri guardavo la partita, pensavo che siamo belli, e meritiamo di stare lì. Guardavo e riguardavo il gol di Mertens e gongolavo al pensiero della nostra beltade. E neanche mi avesse letto nel pensiero, in conferenza stampa, Maurizio Sarri alla domanda «Basta questo a far paura alla Juve?» ha risposto: «Noi non vogliamo far paura a nessuno. Il nostro obiettivo è la bellezza, è l’unica strada per fare risultato. Non abbiamo altre strade, l’organizzazione ci dà solidità».

Ha ragione il mister, è l’unica strada praticabile, nella bruttura del mondo, conquistarlo con un po’ di sana bellezza. Una strada coraggiosa, come incitava lo striscione di un nutrito gruppo di tifosi che ieri sera alle sette ancora stava davanti al San Paolo, e che diceva una cosa molto semplice: Credi, sogna, osa!

L'Autore
Serena Venditto
Author: Serena Venditto
Serena Venditto è nata a Napoli il primo agosto 1980, per festeggiare il compleanno della squadra. Ha pubblicato con la casa editrice homi scrivens la commedia rosa Le intolleranze elementari, E le commedie gialle Aria di neve e C'è una casa nel bosco, con protagonista il gatto detective Mycroft. Ama i gialli, ma sopratutto l'azzurro.

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