martedì 13 NOVEMBRE 2018
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C'est la vie

Insigne BuffonCi avreste scommesso ad inizio stagione dopo aver conosciuto gli avversari forti del Napoli nel girone C in Champions League che gli azzurri si sarebbero ritrovati al primo posto (6 punti) insieme con il Liverpool dopo quattro partite disputate? La risposta senza troppi giri di parole è no.

La banda di Carlo Ancelotti sta indubbiamente superando ogni aspettativa perché vuole dimostrare a tutti, anche in Europa, di saperci fare con la palla tra i piedi. E non è un caso che il club di De Laurentiis sia ancora l’unico ad essere imbattuto nel suo gruppo di ferro.

Gli psicologi affermano che per combattere lo stress occorre migliorare il proprio stile di vita lasciandosi trasportare dalle proprie emozioni. Detto fatto: il goal del Psg con Bernat che è sgusciato dal nulla a tempo scaduto nella prima frazione di gioco è suonato al San Paolo come un campanello d’allarme per l’organismo azzurro, alquanto contratto, che aveva bisogno di reagire. E la risposta attiva è una di quelle che non si scordano tanto facilmente: nella ripresa il Napoli è arrembante e si vede chiaramente che nell’intervallo Ancelotti con le giuste parole ha infiammato di pathos i suoi uomini che ritornano in campo consci di poter azzannare il Psg che in avvio di secondo tempo sembra impaurito come un agnellino.

E se non fosse per Gigi Buffon che salva la Torre Eiffel dall’annegamento con la doppia parata prodigiosa su Dries Mertens e sul tiro velenoso di Fabian Ruiz ora parleremmo di disfatta parigina e di euforia Napoli. Da registrare sul taccuino anche le azioni pericolose sottoporta di Callejon e ancora una volta del folletto belga che fanno rabbrividire Tuchel in panchina. Successivamente il quarantenne San Gigi (santo per i parigini) si sbianca di faccia quando per forza di cose deve atterrare in area di rigore Callejon che approfitta di una svirgolata clamorosa di Thiago Silva per conquistare palla. Al 62’ dal dischetto va Insigne che con freddezza ristabilisce la parità con un destro preciso che si infila nell’angolo basso, alla destra di Buffon. Il San Paolo trabocca di felicità.

Neymar si illumina a sprazzi ma questo suo luccicare è fine a se stesso perché quasi sempre viene ingabbiato con maestria dal mastino napoletano Allan, specializzato nei combattimenti fisici. Mbappé ha l’opportunità sui piedi a dieci minuti dalla fine di spedire il pallone alle spalle di Ospina ma il destino vuole fortunatamente che il suo tiro non inquadri lo specchio della porta.

Finisce così, 1-1, con Ancelotti che può essere felice per il gioco espresso e la determinazione mostrata. Si continua a combattere, come sempre. Gli ottavi di Champions League non sono più un miraggio.

L'Autore
Alessio Bocchetti
Author: Alessio Bocchetti
Giornalista pubblicista, scrive di cronaca e di sport. Collabora con il quotidiano Roma e con lo staff comunicazione della squadra multietnica Afro-Napoli United.

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