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La Barbie dei giorni nostri è femminista e inclusiva

barbieAlta, magra, bionda, priva di peli (e persino di organi sessuali): un modello di femminilità sicuramente stereotipata, ma chi è che non ha desiderato una Barbie da bambina?

A oltre sessant’anni anni dalla nascita del più famoso giocattolo della Mattel, il brand “Made in USA” decide di rinnovarsi e abbracciare un progetto di empowement al femminile in grado di sconfiggere i luoghi comuni, sia legati al corpo che alle potenzialità dell’universo femminile. Questo importante cambio di rotta è conseguenza di una sempre crescente attenzione su quella che è l’influenza del gioco nello sviluppo della personalità dei bambini e di come i preconcetti rispetto a cosa sia “ da maschietto” o “da femminuccia” influiscano su di loro a causa delle scelte fatte dai genitori.

Con le “Role Models” ogni bambina può essere ciò che vuole

Ruth Handler, la sua “creatrice” statunitense scomparsa nel 2002, ha chiarito in diverse interviste l’intento con cui nasce questa bambola: “La mia intera filosofia riguardo a Barbie si basa sul fatto che, attraverso la bambola, le bambine possono essere tutto ciò che desiderano. Barbie ha sempre rappresentato la possibilità di scegliere per le donne". 

Tale concetto è stato oggi ulteriormente sviluppato e il team che progetta Barbie ha lanciato la linea “Role models”, immaginando che ogni bambina possa diventare qualsiasi cosa essa desideri. Non solo principesse quindi: ma anche scienziate, astronaute, medichesse, atlete, parlamentari. Fra le recenti “eroine” entrate nell’universo Barbie c’è anche l’italiana Samantha Cristoforetti, l’ingegnere, pilota e astronauta entrata a far parte dell’Agenzia Spaziale Europea.

foto 1 role models

Chi lo dice che la Barbie è un giocattolo solo per bambine?

Fra gli stereotipi di genere più comuni che il mondo dell’infanzia subisce c’è la catalogazione dei giocattoli in “giochi per maschi” e giochi da femmine”. Ma chi lo dice che la Barbie è solo per le bambine? Anche in questo caso l’azienda ha ultimamente avviato campagne di comunicazione e promozione atte a sfatare questo falso mito. Fra gli ultimi prodotti lanciati in commercio c’è “Ken Tritone dei Mari”, con tanto di coda da Sirena e declinato in diverse versione e con relativi accessori ispirati agli abissi marini.

foto 2 ken tritone

The Future is Limitless. Per chi è grande ci sono le borse Coccinelle for Barbie

Il marchio di borse Coccinelle ha recentemente avviato con Barbie una co-lab mettendo in commercio una bag-manifesto. L’alleanza è nata con lo scopo di prendere una posizione sociale, attribuendo alla fashion-doll più celebre al mondo la capacità di incarnare i valori di inclusività e autodeterminazione.

Foto 3 future is limitless

Il progetto internazionale vedrà nel corso di tutto il 2022 il coinvolgimento di venticinque Paesi del mondo, mentre ambasciatrici internazionali racconteranno la propria storia, lanciando un messaggio globale: “The Future is limitless”, il futuro è e deve essere senza limiti.

Per le donne di oggi, per le bambine, per le adulte di domani.

Il Museo dedicato a Barbie. Una fuga da Napoli

Per le Barbie-addicted napoletane  che stanno programmando una fuga per il week-end c’è un piccolo museo nelle Marche assolutamente da visitare. Siamo a Ripatransone, delizioso paesino a circa mezz’ora di macchina da Grottammare (in provincia di Ascoli Piceno). Proprio qui la collezionista Rosella Iobbi, ha trasformato i piano superiore del ristorante di famiglia in un piccolo e curatissimo museo dedicato alla regina delle bambole.  In esposizione oltre 500 Barbie, fra cui la prima messa in commercio nel 1959, quella con gli occhiali da sole e il costume da bagno zebrato.

foto 4 museo barbie

Da Napoli per Ascoli Piceno: Viaggia con Trenitalia, biglietti a partire da 34 euro

Info: www.treintalia.com

Museo della barbie di Ripatransone.

Info: http://www.barbiepersempre.it/

© RIPRODUZIONE RISERVATA

L'Autore
Chiara Reale
Author: Chiara Reale
Si occupa di promozione, strategia di comunicazione e management nel settore arte e cultura. Cura mostre di arte contemporanea ed eventi culturali.

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