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Abbronzatura: favorirla con l’alimentazione, ma attenzione ai rischi…

abbronzatura 2Sfoggiare una tintarella perfetta è il desidero di tutti e d’estate diventa quasi un’ossessione. Ci si espone per ore ed ore al sole, spesso senza alcuna protezione, non considerando i danni irreversibili che possiamo causare alla nostra pelle.

Non tutti sanno, invece, che per avere una pelle idratata ed abbronzata basta sapersi alimentare nella maniera giusta. Esistono, infatti, numerosi alimenti definiti “abbronzanti”, cioè che favoriscono l’abbronzatura. Ce ne parla la dott.ssa Marilina d’Orsi, specialista in Scienza dell’Alimentazione presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia di Napoli e co-responsabile, con la dott.ssa Mena d’Orsi del Centro Dietologico di Elevata  Specializzazione MDM di Pozzuoli, la quale sottolinea anche i pericoli dell’esposizione prolungata al sole.

Quali sono gli alimenti che favoriscono l’abbronzatura? Quali vitamine contengono?

Una perfetta abbronzatura è frutto non solo di un’adeguata esposizione ai raggi solari ma anche di un’alimentazione corretta ed una congrua assunzione di acqua quotidiana. L’acqua  è molto importante per mantenere la cute idratata e reintegrare le grosse perdite di liquidi causate dalla sudorazione.

Abbronzarsi  scottandosi è una pratica pericolosa che causa gravi danni alla pelle ed è altamente rischioso per la vita in quanto può favorire l’insorgenza di tumori benigni o ad alto tasso di malignità. Sia l’abbronzatura che la scottatura sono due forme di danno cutaneo causate dalla sovraesposizione alle radiazioni UV. Evidenze scientifiche hanno rilevato che  l'abbronzatura, sia naturale che artificiale, può portare a cancro della pelle. Più lunga è l'esposizione ai raggi UV, maggiore è la probabilità di sviluppare neoplasie. 

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Una  corretta nutrizione può aiutare molto. Attraverso il cibo possiamo fornire alla pelle degli elementi preziosi, che una volta metabolizzati contribuiranno a creare il naturale filtro che proteggerà la pelle dai raggi solari costituito dalla melanina, la molecola responsabile soprattutto della protezione dell’epidermide e  della pigmentazione.

La dieta mediterranea è senza alcun dubbio la più indicata. Essa apporta al nostro organismo un grande quantitativo di antiossidanti che oltre a combattere i radicali liberi rendono più forti e protette le cellule della nostra pelle.

Gli alimenti “dermofili e citoprotettori” sono quelli ricchi di betacarotene, vitamina E e polifenoli. 

Il beta-carotene in generale abbonda nei vegetali gialli, arancioni, rossi e verdi come carotepeperoni, fagiolini, cetrioli, pomodori, angurie, meloni, albicocche, pesche, zucchine, broccoli e rucola.

Il beta-carotene, precursore della vitamina A, prolunga la durata dell’abbronzatura e contribuisce a proteggere l’organismo dai radicali liberi, riconosciuti come i principali responsabili del processo d’invecchiamento cellulare, pelle compresa.

Non è necessario consumare troppi caroteni: oltre a colorare la pelle, potrebbero accumularsi nel fegato, creando disturbi metabolici. Ne bastano 100 mg al giorno a scelta tra gli ortaggi preferiti.

Per favorire l’assorbimento del beta-carotene contenuto nelle verdure, condirle con olio extravergine di oliva.

La vitamina E interviene nei processi di rigenerazione e ricostruzione delle membrane cellulari e aiuta a combattere i radicali liberi. L’associazione con il beta-carotene permette una protezione ottimale della pelle. Oli vegetali, germe di grano, frutta secca oleosa, semi e avocado sono ricchi in vitamina E.  I polifenoli impediscono l’ossidazione cellulare, stabilizzano le fibre di collagene e rafforzano la morbidezza e la consistenza del derma. I polifenoli si trovano in particolare nei frutti di bosco, uva rossa, tè, verdure e cacao. 

Infine, per evitare eritemi e irritazioni cutanee e aiutare la pelle a restare elastica,  assumere cibi ricchi di Omega 3 come pesce, avocado e noci.

Quali abitudini bisogna rispettare per avere una pelle sana ed abbronzata?

Tra le abitudini da rispettare è prevenire i rischi provocati dalle radiazioni solari sotto tutti gli aspetti. In primis, eseguire una immediata visita dermatologica qualora al ritorno dalle vacanze si riscontrassero sulla pelle neoformazioni o anche alterazioni di quelle già esistenti come i nevi.

Un’altra sana abitudine è proteggersi con l’ombrellone od altre zone d’ombra avendo la consapevolezza che i raggi solari filtrano comunque.  Ripassare le creme solari più volte durante la giornata anche se sono quelle di tipo waterproof. Bere molta acqua per idratarsi e per reintegrare i sali minerali espulsi con il sudore.

E quelle, invece, da evitare? 

E’ assolutamente da evitare l’ esposizione ai raggi solari durante le “ore killer” . Stendersi al sole  durante la fascia oraria 11-16 e senza precauzioni può favorire l’insorgenza di tumori ad aggressività limitata come gli epiteliomi  o quelli più particolarmente gravi, come il melanoma, tumore maligno della pelle.

Il melanoma è uno dei tumori biologicamente più aggressivi per l’uomo, un cancro che metastatizza precocemente attraverso tutte le vie possibili: per contiguità, per via linfatica, per via ematica. L’evoluzione di questa neoplasia sembra sia determinata da un’esposizione intermittente al sole con frequenti scottature. Quindi, è importantissimo esporsi al sole poco, gradualmente ed in determinate ore, ma soprattutto ci si deve ricordare di prendere tutte le precauzioni possibili per evitare arrossamenti e ustioni. Come precauzione, oggi sono in commercio ottime creme solari. Bisogna tener presente che questi prodotti non sono semplici creme di bellezza ma vanno considerati come veri e propri farmaci e pertanto si consiglia di acquistarli in farmacia e su prescrizione del dermatologo. 

La moda piuttosto recente di ‘prendere il sole’ per abbronzarsi eccessivamente può raggiungere, in taluni casi,  veri e propri livelli di incoscienza. E’ vero che il sole se opportunamente trattato  è amico della nostra salute: riscalda, favorisce la produzione di endorfine e stimola la sintesi della vitamina D3, ma i rischi per chi esagera sono moltissimi e possono risultare devastanti o addirittura letali.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

L'Autore
Giovanna Amore
Author: Giovanna Amore
Fotografa e video maker, è specializzata in cinematografia documentaristica. È nello staff comunicazione della squadra multietnica Afro-Napoli United.

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