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Il trucco? Questione di feeling

max libreraMassimiliano Librera, truccatore esperto e gestore della profumeria Patrice di Napoli ci svela i segreti della sua esperienza con Versace Make Up e ci invita il 25 novembre ad un aperitivo al Corso Vittorio Emanuele, 710.

Max, lei ha girato il mondo con Versace Make Up, quali sono le donne più vanitose dell'Universo?

Si, ho lavorato diversi anni per Versace quando c'era la linea Make Up, ovviamente trattandosi di una linea di trucco di altissimo livello il target incontrato nelle dimostrazioni era sempre altissimo. Posso dire che tutte le donne avevano una grande passione per il trucco, ma quelle che spendono di più in assoluto sono le medio orientali, probabilmente perché  hanno più possibilità. Sotto il burqa sono truccatissime. Spesso, accompagnate dai mariti mi chiedevano consigli da dietro il velo in base ai propri colori, ma talvolta cedendo alla curiosità di un trucco personalizzato toglievano il burqa dietro un paravento. Diciamo che ho rischiato più incidenti diplomatici io in Medio Oriente di Renzi al Parlamento europeo. 

Ogni Paese ha le sue peculiarità in fatto di trucco?

Certo, in base all'etnia e alle preferenze personali, ma anche ai paesi ci si trucca in modo diverso. Se trucchi una persona scura di pelle delle Antille o del Messico devi usare dei colori speciali e non a caso Versace aveva una linea particolare in quei posti. Il mercato asiatico è completamente diverso sia per i lineamenti che necessitano accortezze particolari di trucco, sia per la scelta culturale delle donne di apparire bianchissime. Al di là dei paesi conta prima la personalità, l'abitudine di una donna a truccarsi di più o di meno durante la giornata.

Un truccatore deve tener conto di questa esigenza o può anche osare di proporre le nuove tendenze alla cliente?

Gli esseri umani sono abitudinari ed è per questo difficilissimo spostare una donna dai colori usati, noi talvolta ci riusciamo. I colori moda però non stanno bene a tutti e non sempre si sposano con il modo di vedersi della cliente. In generale credo riduttive e limitanti le tavole di colori standardizzate in base all'incarnato o al colore dei capelli: esistono infiniti colori e infinite donne.  Ad esempio se propongo il rosso e marrone Chanel di questo inverno che applicati fanno ottenere uno sguardo "infernale" ad una ragazza acqua e sapone o ad una sessantenne abitudinaria di sicuro sbaglio.  Ci vogliono empatia ed intuizione. Bisogna percepire qualcosa di quella persona in due secondi e capire se puoi osare o meno. Ci sono persone abitudinarie che non vogliono discostarsi tanto dal proprio modo di truccarsi e altre che vengono da te proprio per cambiare qualcosa di se. In questo caso vanno invogliate perché non c'è nulla di più bello di guardarsi e proporsi con occhi sempre diversi e questa è poi la soddisfazione più grande anche per il truccatore. Allo stesso tempo non dobbiamo essere degli imbonitori e se opportuno bisogna saper fare un passo indietro nel rispetto della cliente.

Torniamo alle tendenze, quali sono quelle del 2017?

Di certo la tendenza colore è quella dei toni caldi, c'è il ritorno del prugna o del vinaccia abbinati a colori scuri e cupi per le labbra, smentendo l'idea di valorizzare o solo le labbra o solo gli occhi. Si portano poi sopracciglia più definite e più alte con un evidente ritorno agli anni '80 e si usa un eye liner tracciato doppio come negli anni'60. Rispetto alle tendenze va sempre considerata la morfologia e la fisionomia della persona ad esempio se si hanno sopracciglia troppo rade o chiare si rischia di ottenere un effetto finto nel tentativo di renderle alte e folte come imporrebbe la tendenza moda.  Bisogna sempre assecondare e valorizzare ciò che c'è.

E quando invece c'è un difetto, come un naso importante, il trucco può aiutare a nasconderlo?

Il "trucco" fondamentale per chi non sa giocare con luci e ombre, è non truccare troppo le parti che non ti piacciono del tuo viso. Emblematica la vicenda di una signora con un naso pronunciato che venne da me. Appena entrò mi balzò subito all'occhio il suo difetto perché aveva truccato il naso tutto marrone nel tentativo di nasconderlo. Nulla di più sbagliato, avrebbe dovuto non truccarlo affatto. Il mio lavoro fu invece di far scivolare elegantemente in secondo piano quel difetto valorizzando molto gli occhi e gli zigomi. L'occhio umano punta l'attenzione su alcuni particolari e ne esclude altri, ecco che ottenni la stessa signora a lavoro ultimato ammise che notava meno il suo naso e guadagnò una grande fiducia grazie alla nuova immagine.

Certo bisogna anche sapersi truccare. Lei ha parlato di eye liner, tra le tendenze di quest'anno, ma molte donne affermano di non saperlo applicare…

Ammetto che non è facile applicare l'eye liner: ci vuole manualità e pazienza perché non va sfumato e non può essere corretto come una matita. Dico subito che non è vero che la riuscita della linea dipende dal prodotto, cento make up artist consiglierebbero cento prodotti diversi. Non si può spiegare a voce come applicare l'eye liner, ma chi vuole può venire da me per un trucco personalizzato gratuito e carpire la tecnica. Poi la manualità si acquisisce, non ci si può arrendere dopo un paio di tentativi.

Cosa ne pensa di trucchi a lunga durata o permanenti come ciglia finte e tatuaggi?

Io non preferisco le ciglia finte, se ne posso fare a meno ne faccio a meno. Ci sono mascara molto performanti, anche per chi ha pochissime ciglia che danno un ottimo effetto. Per quanto riguarda il tatuaggio alle sopracciglia, tutto dipende dal risultato: in linea di massima non lo consiglio a meno che non ci si metta nelle mani di una professionista serissima, che sappia sia indovinare il colore giusto, sia avere la manualità per il tratteggio. In ogni caso il tatuaggio va ritoccato ogni anno. In base al trucco da anche suggerimenti sull'acconciatura?

Odio i tuttologi. Io do suggerimenti per il make up, non per i capelli poiché un hair stylist saprà dare consigli migliori dei miei. Di certo alla cliente che viene a truccarsi chiedo quale acconciatura farà la sera o alla sposa di mostrarmi come ha deciso di sistemare i capelli o come è il suo vestito per regolarmi sul trucco. Esistono delle regole di trucco asseconda dell'età? Il fondotinta può coprire i segni del tempo?

Oggi esistono infiniti prodotti in base alle fasce d'età, il consiglio è non lesinare sulla spesa per il fondotinta  più si va avanti con l'età più è necessario sceglierne uno molto elastico e performante. Anche se va sfatato il mito che possa nascondere tutte le rughe. Talvolta donne non abituate al fondotinta vedono accentuate le rughe se sono truccate con una base. In realtà si tratta di un effetto percettivo. Coprendo altre imperfezioni del viso come le macchie scure, la donna nota di più ciò che non le piace ovvero le rughette perché è riuscita a correggere ciò che di solito non nota. Ma agli occhi degli altri avrà un incarnato più luminoso e risulterà più bella.  

Crede nell'uso dei prodotti BIO?

Credo che i marchi si possano anche acquistare e che dietro l'etichetta "senza parabeni" e "nichel free" ci siano prodotti a basso costo e non è detto che i prodotti di farmacia siano migliori di quelli della profumeria, talvolta sono solo più economici. In realtà il nichel è già vietato in Europa e se si accertasse che i parabeni fossero cancerogeni sarebbero eliminati del tutto anche essi. Per prodotti più performanti sono necessari i parabeni, ma non è detto che siano questi a provocare allergie: più componenti ha un prodotto più un soggetto allergico ha probabilità di incorrere in un allergene. In Europa, al contrario che in America ci sono organi di controllo molto rigorosi con regole più ferree perciò si può stare tranquille. L'importante è scegliere prodotti più performanti, più traspiranti, magari testando prima se si è allergici o meno, ma senza troppi allarmismi.

Come può una nuova cliente conoscere il vostro lavoro?

Di tanto in tanto organizziamo corsi di trucco e lezioni individuali, ma anche aperitivi per conoscere meglio le clienti. Il prossimo open day è il 25 novembre alle 18 in cui presentiamo con piccolo party alcune aziende come Chanel, Perris e L'Occitane.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

L'Autore
Alessandra del Giudice
Author: Alessandra del Giudice
Sociologa, giornalista pubblicista e appassionata di fotografia, è specializzata nel giornalismo sociale e di viaggio.

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