martedì 13 NOVEMBRE 2018
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Stare bene con la dieta mediterranea e lo slow food!

vegetablesÈ vero, le feste natalizie si avvicinano, ma noi vi sveliamo le 4 regole d’oro per stare bene, a prescindere dal contesto (e le grandi abbuffate), rispettando uno stile corretto di vita e di alimentazione. Perché stare bene, e non avere chili di troppo, non è soltanto una questione estetica, ma anzitutto di salute.

Ne parliamo con la dottoressa Maria Valente, dietologa, nutrizionista e specialista in Scienze dell’alimentazione, fautrice della dieta mediterranea e strenua sostenitrice di uno stile di vita “slow”, come la nostra cultura ci insegna. Mangiare sano non basta: bisogna sempre accompagnare ogni dieta che si rispetti a un po’ di movimento fisico e evitare gli eccessi, come il consumo di zuccheri, fritti e superalcolici. Un’altra regola importante è rispettare il più possibile il “chilometro zero”: il grano saraceno, ad esempio, è un cereale completo quanto la quinoa, ma è coltivato da noi. Ogni persona ha una sua storia che va rispettata quando si prescrive una dieta, ma ci sono delle buone norme da seguire, valide quasi sempre.

  1. Mangiare con lentezza ed evitare cibi pre-confezionati
    Bisogna evitare cibo spazzatura, per intenderci quello dei fast-food stile americano, e tornare ad apprezzare la tavola come momento per stare insieme. La convivialità, la condivisione anche dei pasti, è importante, quindi, nel limite del possibile, preferite mangiare seduti a tavola con chi volete bene, anche a lavoro con i colleghi come momento per spezzare la giornata, ma impeditevi assolutamente di mangiare una cosa al volo restando in piedi.
  2. Bere tanto e fare continui spuntini
    Bisogna bere almeno due litri di acqua al giorno, preferibilmente lontano dai pasti. Bere, soprattutto a stomaco vuoto, aiuta a drenare e a far funzionare bene i reni. Ci aiuta anche fare qualche spuntino (tipo prima del pranzo e della cena) per non arrivare a quella situazione di fame, per cui mangiamo qualsiasi cosa ci capiti davanti agli occhi, anche cibi pre-confezionati, ricchi di zuccheri e grassi saturi che fanno malissimo e ci inducono dipendenza. Lo spuntino ideale sarebbe un frutto, possibilmente di stagione, che invece va evitato dopo i pasti perché fermenta e crea gonfiore.
  3. Dividere il pasto in due (ovvero mai abbinare farinacei con proteine)
    La colazione deve essere sempre presente ed è molto importante non consumare, nello stesso pasto, farinacei (pasta, riso, cereali, legumi) e proteine animali (uova, carne), mentre le verdure, molto ricche di fibre e sali minerali, sono sempre consigliate. Ovviamente il tipo di verdura varia a seconda della persona (nel caso di colon irritabile, certe verdure non sono indicate), come del resto il tipo di dieta non può essere uguale per tutti: va sempre fatta una indagine con anamnesi, tenuto conto dell’età, del tipo di vita che si conduce e di eventuali patologie.
  4. Seguire una dieta mediterranea e mangiare a chilometro zero
    La dieta mediterranea è ormai patrimonio dell’Unesco, oltre ad avere un riconosciuto valore anti-tumorale. Si tratta dell’alimentazione più sana che si conosca da sempre, anche se, come sempre bisogna fare delle eccezioni: nel caso di una persona con il colesterolo molto alto, non è indicato un alto consumo di formaggi, che, più in generale, vanno tenuti sotto controllo. Pasta, pane e riso, meglio se integrali, sono previsti così come la carne rossa, specialmente in chi ha carenza di ferro, da mangiare una volta a settimana.

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Si tratta di regole semplici ma essenziali non solo per gli adulti ma anche per i bambini: una buona educazione alimentare farà sì che ci siano meno ragazzi che si fermano a ogni angolo di strada o all’uscita da scuola a mangiare patatine fritte, secondo la dottoressa Valente. Sarebbe cura delle mamme, poi, preparare dolci fatti in casa, anziché dare ai piccoli le merendine da portarsi a scuola. È vero costa un pochino più di tempo, ma ci si guadagna in salute, nel vero senso della parola. Ma qualcosa sta già cambiando, spiega la nutrizionista, e sono sempre più le persone sensibili all’argomento “dieta”, non (solo) in vista della tanto temuta prova costume, ma come stile di vita corretto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

L'Autore
Maria Nocerino
Author: Maria Nocerino
Sociologa e giornalista pubblicista, è specializzata nel giornalismo sociale. Collabora con l’agenzia di stampa Redattore Sociale e con il quotidiano Roma per le pagine della Cronaca.

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