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La prevenzione parte dagli uomini

joggingSecondo una recente stima sono tredici milioni gli uomini in Italia che soffrono di patologie legate alla prostata. Un numero impressionante su cui si rifletterà durante il convegno “Prevenzione Alpha” che lancia la prima campagna nazionale per la salute maschile promossa dalla Società Italiana di Urologia in collaborazione e con il patrocinio del Ministero della Salute.

Qualche dato. Tre milioni quelli che soffrono di ingrossamento della prostata, e tre milioni di disfunzione erettile. Eiaculazione precoce, 4 milioni; calcolosi, 2 milioni; neoplasie, 1,2 milioni; malattie infettive e infiammatorie, 1 milione, soprattutto in acuto. Una somma che si avvicina ai tredici milioni il cui totale è mitigato solo dal fatto che alcune di queste patologie sono concomitanti facendo abbassare il numero a 10 milioni.

L’obiettivo dell’iniziativa è raggiungere le tre principali fasce d’età di popolazione per sensibilizzarli alla prevenzione come momento fondamentale nella vita dell’uomo. Anche gli uomini possono contare su un alleato per la vita: l’urologo di fiducia.

La prima visita deve avvenire già in adolescenza - spiega il prof.Vincenzo Mirone, responsabile della comunicazione della Società Italiana di Urologia. Il nostro obiettivo, con ‘Prevenzione Alpha’, è di far conoscere quanto sia fondamentale abbattere i tabù che ancora aleggiano sulla salute sessuale del maschio. Le cifre allarmanti sul calo della fertilità e sul boom di disfunzioni erettili devono portare le persone all’abitudine a controllarsi. La campagna – prosegue il prof.Mirone – entrerà nel merito della corretta alimentazione, dei comportamenti errati da evitare, delle misure e dei rimedi per vivere meglio. La salute sessuale e riproduttiva maschile è sempre più a rischio: è inutile dire che un uomo su tre è a rischio infertilità se poi non spieghiamo come fare per migliorare la situazione, conoscere è il primo passo per stare meglio”.

16-25 anni. La partita per la salute inizia quando il ragazzo entra nel vivo della propria esistenza. Ogni anno in Italia si fanno oltre 2.500 diagnosi di tumore del testicolo che resta la neoplasia più comune nel giovane maschio: questa neoplasia si supera nel 95% dei casi. La semplicissima autopalpazione per individuare noduli o ingrossamenti deve diventare un’abitudine a partire dai 15 anni di età.

“Tutti i ragazzi hanno bisogno di una visita di controllo per verificare che non vi siano problematiche congenite o situazioni patologiche magari silenziose – chiarisce Luca Carmignani, responsabile dell’Ufficio Ricerca SIU - Ci sono patologie silenti che possono condizionare la fertilità o anche la vita sessuale della persona. I ragazzi devono anche capire che le malattie sessualmente trasmissibili sono in aumento e bisogna prestare attenzione”. Il fumo, l’abuso di sostanze e di alcol possono causare danni significativi proprio alla condizione uroandrologica. “I giovani maschi – continua l’esperto – possono soffrire di varicocele o di criptorchidismo. Lo sport, il cibo sano, le buone abitudini sono garanzia di una vita sessuale appagante e serena per tutta la vita, ma bisogna iniziare presto”. Spiega Giuseppe Mele, presidente della Società Italiana di Medicina Pediatrica: “Gli oltre 1800 adolescenti intervistati nelle scuole superiori dal nostro osservatorio Paidòss hanno confermato il dubbio che avevamo: i ragazzi e le ragazze sanno tutto del sesso, cominciano sempre prima ad avere rapporti ma non sanno quasi nulla delle malattie sessualmente trasmissibili e di tutto ciò che riguarda la salute riproduttiva e lo stile di vita utile a preservare in età adulta questa salute. Non si fanno visitare e un terzo non ritiene utile farlo”.

25-45 anni. La fascia d’età più a rischio. É necessario che vi sia consapevolezza circa i rischi e le necessarie precauzioni per vivere al meglio ogni esperienza di vita. Le malattie sessuali sono in crescita, compreso il contagio da Hiv, il papilloma virus, la Chlamydia, perfino la sifilide e la gonorrea con conseguenze a volte invalidanti, croniche o a lungo termine.

Le malattie veneree – spiega Giuseppe Carrieri, responsabile Ufficio Educazionale della SIU – sono tornate a numeri che credevamo inimmaginabili con conseguenze sulla salute riproduttiva e non solo. I problemi di fertilità maschile sono in aumento. Ed è proprio intorno ai 30 anni che gli uomini scoprono anche di avere difficoltà nella propria sfera sessuale”. Aggiunge: “È fondamentale monitorare la salute con controlli e con misure di prevenzione sugli stili di vita: alcol e fumo sono da ridurre drasticamente e se possibile mettere al bando, perché hanno effetti diretti sulla fertilità e sul benessere urologico in generale. Il fumo – conclude il prof Carrieri – riduce la fertilità perché incide direttamente sulla produzione e dunque la densità di spermatozoi nel liquido seminale”. In questa fase soprattutto è essenziale seguire una corretta dieta perché riduce il rischio di calcoli delle vie urinarie, delle prostatiti e allevia i sintomi del basso tratto urinario, così come contrasta il deficit erettile. Nell’età centrale della vita, l’uomo può ancora fare molto per la prevenzione e può prepararsi alla maturità in modo ottimale.

45 anni e oltre. Il quadro diventa più complesso e la salute diventa più che mai il risultato da una parte di come si è vissuti prima e di quanta prevenzione è stata messa in pratica. Il sovrappeso, il fumo, le cattive abitudini: tutto si riflette sulla salute urologica.

“In questa fascia anagrafica – spiega Giuseppe Morgia, responsabile Ufficio scientifico SIU – sono essenziali controlli costanti dallo specialista e analisi specifiche. La visita urologica diventa un appuntamento da non mancare. L’ingrossamento volumetrico della prostata è un fatto fisiologico con l’andare degli anni. Occorre comunque tenere sotto controllo gli effetti del calo ormonale che è fisiologico con il passare degli anni”.

Il decalogo della prevenzione:

  • evita di fumare; se fumi, smetti di fumare: oltre al tumore del polmone ed a quello delle vie respiratorie, il fumo è strettamente correlato al tumore della vescica che è il terzo tumore per frequenza nel maschio;
  • se vedi sangue nelle urine rivolgiti ad uno specialista: La presenza di sangue nelle urine (ematuria) viene spesso sottovalutata dal paziente o scambiata per un’infezione delle vie urinarie. Le cause di ematuria vanno sempre indagate.
  • controllati palpandoli i testicoli: il tumore del testicolo ha un’incidenza molto elevata tra i 15 ed i 35 anni. 
  • vaccinati e fai vaccinare per il Papilloma virus: Il 50-80% dei soggetti sessualmente attivi si infetta nel corso della vita con un virus HPV e fino al 50% si infetta con un tipo oncogeno.
  • usa il preservativo: le malattie sessualmente trasmesse sono ad oggi un grosso problema che riguarda soprattutto soggetti giovani. 
  • bevi adeguatamente, circa 1,5/2 litri d’acqua al giorno: in questa maniera l’organismo è in grado di gestire i bilanci tra liquidi in ingresso ed in uscita senza concentrare troppo le urine, riducendo il rischio della formazione di calcoli urinari.
  • mangia sano: una corretta dieta riduce il rischio di calcoli delle vie urinarie, prostatiti e sintomi del basso tratto urinario, deficit erettile.
  • fai attività fisica: alcuni studi hanno dimostrato che persone obese hanno maggior rischio di formare calcoli renali, oltre a forme più aggressive di tumore prostatico.
  • controlla pressione e glicemia: diabete e ipertensione sono fra le maggiori cause di insufficienza renale. Ricorda che il deficit erettile non è una patologia, ma quasi sempre un campanello di allarme di altre patologie, più spesso cardiovascolari.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

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