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Inquinamento: quando ce l’abbiamo in casa

bonsaiInquinamento: quando ci pensiamo, subito ci viene in mente quello dell’ambiente esterno, dell’aria, dell’acqua, di tutto ciò che ci circonda, in tempi di discariche abusive, roghi tossici e inceneritori posti vicino alle abitazioni. Non consideriamo, invece, che alcune polveri sottili che ci entrano in casa, ma anche il fumo passivo, certe sostanze chimiche comunemente contenute in prodotti che utilizziamo per la casa, possono essere altrettanto dannose per la nostra salute. Insomma, anche nel nostro ambiente domestico non siamo completamente al sicuro: dobbiamo fare attenzione all’aria che respiriamo in casa e seguire alcuni accorgimenti per la manutenzione e la cura dei nostri locali di vita e lavoro.

La ricerca dell’OMS

Lo dice anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che, in una recente indagine, sottolinea come l’inquinamento atmosferico domestico sia addirittura responsabile del 7,7% della mortalità globale. 

In particolare, sui combustibili da riscaldamento si è espresso Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’OMS: “È inaccettabile che oltre 3 miliardi di persone respirino ogni giorno i fumi mortali emessi da stufe e combustibili inquinanti nelle loro case. Se non interveniamo con urgenza sull’inquinamento atmosferico, non potremo mai avvicinarci allo sviluppo sostenibile”.

Dove più forte è la povertà, maggiori sono i rischi per la salute perché, ad esempio, per cucinare, le famiglie a basso reddito tendono a dipendere da combustibili solidi che possono essere raccolti liberamente. 

L’inquinamento tra le mura domestiche 

L’inquinamento “indoor” è quello che si verifica all’interno degli edifici: può essere prodotto semplicemente da mobili, moquette, tappeti, pc, oggetti nuovi, fumo passivo, ma anche i fumi del cibo cucinato, le muffe che si accumulano, la luce di lampade alimentate da sostanze inquinanti, alcuni materiali che utilizziamo per pulire le superfici di casa (soprattutto spray) e certe tecnologie di riscaldamento domestico - insieme a tutto ciò che entra da fuori quando apriamo finestre e balconi - possono esserne causa. Questo vale sia per le nostre case, che per gli ambienti di lavoro, naturalmente. 

Possibili disturbi

Accanto alle possibili intolleranze che ognuno di noi può avere (spesso senza neanche saperlo), i disturbi causati da questo tipo di inquinamento vanno dai fastidi più banali come irritazione agli occhi, mal di testa, nausea, torpore, sonnolenza, che si manifestano all’interno dei luoghi chiusi e spariscono non appena si esce all’aperto (classificati come “Sick building syndrome”), ai disagi più seri legati alle sostanze contaminanti che possono sfociare in malattie a carico di apparato respiratorio e cardiovascolare, cute, sistema nervoso e immunologico (le cosiddette “Building related illness).

Possibili rimedi

Possono essere d’aiuto per depurare l’aria di casa, i purificatori d’ambiente insieme ad alcune piante (come beaucarnea, dracena, filodendro, edera, diffenbachia, spatifilio, ficus benjamina) capaci di assorbire ed eliminare parte dei gas inquinanti presenti negli ambienti che viviamo quotidianamente. Più in generale, avere piante vere in casa è comunque un bene perché hanno la capacità di ridurre le sostanze volatili.

Inoltre, sarebbe sempre preferibile utilizzare per le pulizie degli ambienti interni detersivi biologici che utilizzano sostanze naturali. Altri accorgimenti possono essere: non usare le scarpe in casa (perché arrivando da fuori possono depositare polveri sugli arredi); stendere i panni fuori o con le finestre spalancate per evitare muffe; limitare il più possibile l’uso di colle e solventi; arieggiare spesso i locali in casa per favorire un ricambio continuo.

Per gli uffici: sarebbe meglio collocare stampanti e fotocopiatrici lontano dalle postazioni di lavoro, se non addirittura in stanze diverse da quelle deputate al lavoro. Inoltre, ricordiamoci sempre di leggere le etichette per acquistare prodotti con il più basso tasso di VOC (composti organici volatili). 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

L'Autore
Maria Nocerino
Author: Maria Nocerino
Sociologa e giornalista pubblicista, è specializzata nel giornalismo sociale. Collabora con l’agenzia di stampa Redattore Sociale e con il quotidiano Roma per le pagine della Cronaca.

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