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Bambini, allergie e la primavera. I consigli del pediatra

Allergia BambiniCon i bei giorni che ritornano torna la voglia di uscire, stare al sole e giocare nei parchi con i bambini. Però con queste belle giornate ritornano anche le allergie. In Italia ne soffrono circa 18 milioni di persone dei quali un milione e 200 mila sono bambini.

Quali sono i primi sintomi per riconoscere i primi stadi di un’allergia nei più piccoli e quali sono i riflessi giusti da assumere da parte dei genitori per identificarli e reagire prontamente? Il dottor Claudio Lauritano, pediatra dell’Asl di Caserta ci aiuta a definire il problema ed a trovare la migliore soluzione.

Il primo sintomo da riconoscere – racconta il dottor Lauritano - è la presenza costante di muco trasparente che non evolve verso uno stato giallastro, starnuti continui, occhi arrossati e quella che viene definita la Sindrome del Coniglietto, cioè il riflesso da parte del bambino di strofinarsi il naso con il dorso della mano come un coniglietto”.

La prima forma di allergia nei bambini è quasi sempre di origine alimentare, questo anche perché è l’esposizione continuata all’allergene a scatenare l’allergia. “Il primo riflesso- spiega il dottore- deve essere sempre quello di allontanare il bambino dal presunto allergene

Ma i pollini, presenti nell’aria in primavera, possono rappresentare un allergene per soggetti predisposti. I pollini sono minuscoli granellini che permettono alle piante di riprodursi. Durante il periodo di impollinazione - che in Italia va in genere da marzo a luglio - vengono trasportati dal vento, dagli insetti e dall'acqua. Per questo, in primavera e in estate sono presenti nell'aria in concentrazioni elevate, soprattutto nelle giornate calde, assolate e ventose.

“Non tutte le persone, e quindi anche i bambini, sono predisposti per le allergie. – afferma il dott. Lauritano -Questo significa principalmente che se l’individuo non è predisposto non svilupperà allergie nel corso della sua vita. Contrariamente a quanto si crede non esiste un limite di età per sottoporre i bambini a test allergici. Noi abbiamo fatto test anche a bambini di 4 mesi. Nei casi più gravi bisogna essere pronti con antistaminici o cortisonici ma la regola generale da applicare è quella di osservare attentamente eventuali sintomi ma di evitare di saltare a conclusioni e di sempre chiedere il parere del medico curante.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

L'Autore
Eva de Prosperis
Author: Eva de Prosperis
giornalista e scrittrice, ha lavorato come reporter dai Balcani e da Parigi

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