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Tumore e olio per fritture esausto, la combinazione killer

tumoreUna ricerca pubblicata Cancer Prevention Research, una pubblicazione scientifica specializzata, sottolinea una conseguenza causale tra l’olio di frittura utilizzato più volte e la progressione del tumore al seno. Il fatto di riutilizzare un olio che ha già raggiunto il punto di ebollizione, o di fumo, per più volte creerebbe un cambiamento genetico che promuove la progressione del tumore al seno, soprattutto in uno stadio piuttosto avanzato della malattia.

Gli scientifici hanno studiato le reazioni sui topi, hanno alimentato una parte di loro con olio di soia fresco e non riscaldato ed un’altra con un olio che era stato precedentemente sottoposto ad abusi termici.  Venti giorni dopo è emerso come i tumori dei topi che avevano assunto l'olio con gli sbalzi termici avevano avuto una crescita metastatica quattro volte superiore ai topi che invece avevano consumato l'olio di soia fresco.

"Il tumore era cresciuto almeno del doppio, (nei topi ai quali abbiamo somministrato l’olio già fritto) e le cellule tumorali erano più aggressive ed invasive di prima” afferma il Professore William G. Helferich, autore principale della ricerca scritta insieme all’ingegnere chimico professor Nicki J. Engeseth, insieme agli studenti ricercatori Ashley W. Oyirifi e Anthony Cam.

"Le metastasi nei topi che hanno avuto l’olio fresco erano molto meno aggressive e la proliferazione non era così estesa e veloce” continua il Professor Helferich.

Esaminando i risultati i ricercatori si sono accorti che i tumori metastatici delle cavie che hanno consumato olio per frittura usato più e più volte esprimevano significativamente più di una proteina chiave, il Ki-67, che è strettamente associato alla proliferazione cellulare. Anche l'espressione genica nel fegato di questi animali è risultata alterata. Quando l'olio viene riutilizzato ripetutamente, i trigliceridi vengono distrutti, ossidando gli acidi grassi liberi e rilasciando l'acroleina, una sostanza chimica tossica che ha proprietà cancerogene. La ricerca scientifica sa da tempo che l'olio usato più volte contiene questa sostanza e alcuni studi l'hanno già collegata a una varietà di problemi di salute, tra cui l'aterosclerosi e le malattie cardiache.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

L'Autore
Eva de Prosperis
Author: Eva de Prosperis
giornalista e scrittrice, ha lavorato come reporter dai Balcani e da Parigi

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