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Ma cosa ti sei messa in testa? Guida ai cappelli per l'estate

cappelloFino agli inizi degli anni '70 era un accessorio di cui non si poteva fare a meno. Oggi è diventato un optional, un vezzo, un oggetto da dimenticare a casa con noncuranza. Un tempo uscire senza cappello era più o meno come per noi, uomini e donne contemporanei, uscire senza scarpe; ed è per questo motivo che la moda in fatto di copricapi&co sembra essersi fermata alla fine degli anni '60.

I modelli che ritroviamo nelle vetrine dei negozi non hanno subito in questi ultimi decenni particolari evoluzioni: solo la fattura, almeno nella grande distribuzione, è divenuta di gran lunga più scadente, così come i materiali utilizzati sono oggi di minor pregio. Eppure il cappello può essere un alleato importante per combattere la calura estiva, proteggere la pelle del viso dai danni dei raggi del sole e impedirci di prendere insolazioni. Da usare a mare, in montagna e in città, possono essere importanti alleati di stile, aggiungendo quel tocco in più all'outfit più semplice.

Se credete che il capo coperto davvero non vi doni perché, semplicemente, non avete una “faccia da cappello”, sbagliate: dovete solo trovare il modello adatto a voi. Vi diamo qui qualche dritta per orientarvi fra le proposte in commercio: una volta acquistato il primo sarà difficile fermarsi!

Berretto o cappello? – Prima rivelazione: cappello e berretto non sono la stessa cosa.

Si dice berretto il modello sportivo, quello che, per intenderci, utilizzano i giocatori di baseball. In genere di stoffa e dotato di una cinghia dietro la testa che ne regola il diametro, ha una visiera che ripara gli occhi dal riverbero del sole. Può essere considerato la variante moderna della coppola e dei modelli a becco d'oca e alla garçonne: copricapi maschili da lavoro, oggi molto diffusi anche fra le donne. Questi ultimi si trovano anche in materiali più pregiati, come il lino, la paglia e il midollino.

A chi sta bene? Alle più sportive, a chi ha un fisico minuto, statura non molto alta e viso piccolo. In tal caso eviterete l'effetto paralume che vi darebbe invece un vero e proprio cappello a falda larga. In versione chic, impreziosito da paillettes e ricami, un berretto di buona fattura conferisce sprint anche ad un abitino da cocktail.

Nelle foto: Berretto da Baseball NYY per un look casual/grounge – Berretto alla  garçonne senza visiera Banana Republic

Il cappello – Il cappello vero e proprio è dotato di una falda che, attaccata alla calotta (la parte che viene posizionata sulla testa) ne segue tutta la circonferenza. Quelli estivi sono in genere fatti in paglia, rattan, stoffa leggera e traspirante o (i più economici) in carta tessile. Il “modello Borsalino” di ispirazione maschile è il più trendy e facile da usare: si adatta ad un paio di jeans così come al tubino nero. Meno diffuso è quello a calotta tondeggiante, magari adornato da un fiore o da un nastro, preferito dalle più romantiche o da chi ama lo stile vintage. Pratico ed elegante è anche il “modello Panama”: alcune varianti si possono addirittura piegare e infilare in valigia.

Falda larga o falda stretta? -  Il cappello a falda medio-larga (dai 3/4 cm in poi) è utilissimo in spiaggia e in tutte le occasioni in cui si ha la necessità di ripararsi dal sole. Se la falda è rigida sono sufficienti un paio di occhiali da sole per ottenere l'effetto “diva”, la falda morbida avvolge invece il viso e può essere in parte alzata con l'aiuto di uno spillone colorato.

A chi sta bene? La falda larga dona soprattutto a chi ha un viso regolare, ma con zigomi o mascella più pronunciata. In oltre minimizza un naso importante e mette in risalto un collo particolarmente lungo. Occhi all'altezza però! È riservato a chi supera il metro e settanta.

Il cappello a falda stretta è invece più adatto a chi ha un viso ovale o tondeggiante. Ne esistono molte versioni anche da sera, adornate con piume e perline, ed è anche il modello più adatto a chi ha la frangetta o porta gli occhiali.

Nelle foto: Falda larga e sfrangiata in paglia, Chanel – Estremo, ispirato al sombrero messicano, Olmos Y Flores – a falda media e tondeggiante con pailettes, Margherita Ferrara – Unisex e adatto a tutti, Panizza.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

L'Autore
Chiara Reale
Author: Chiara Reale
Project manager della rivista di arte contemporanea Racna Magazine, si occupa di promozione, strategia di comunicazione e management nel settore arte e cultura collaborando con l'Istituzione Internazionale Art1307, Villa di Donato, Casa Morra – Fondazione Morra e diversi artisti. Curatrice d'arte contemporanea e scrittrice compulsiva, collabora fra l'altro con il quotidiano “Roma”, come referente Arte Contemporanea. Dal 2012 collabora con la casa editrice Marchese editore, occupandosi di pubbliche relazioni, promozione e creazione di eventi culturali.

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