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Sole sicuro e bio

abbronzatura“Da quando tu prendi, tu prendi il solleone, sei rossa, spellata, sei come un peperone”. Se non vuoi fare la fine della donna di Edoardo Vianello e vuoi sapere cosa ti spalmi in faccia leggi qui.

Creme che promettono di cancellare le rughe, lozioni per fare scomparire la cellulite, tinture ad alta definizione: tante donne si indebiterebbero pur di accaparrarsi l’ultimo preparato di “alta” cosmesi. Eppure molte non sanno che spesso si stanno spalmando in faccia petrolio. Vi proponiamo qui una piccola guida all’acquisto critico di prodotti di bellezza certificati e in particolare di solari eco-bio o con filtri fotostabili come le linee: Lovea, Tea Natura e Bioearth.
“Una delle sostanze più presenti in tantissime creme di bellezza è il “paraffinum liquidum” un olio chimico, detto anche “petrolatum” ricavato dalla raffinazione del petrolio che dà solo l’illusione di pelle morbida e ben idratata, ma in realtà non apporta alcun nutrimento - racconta Tina Capobianco, che dopo una laurea in lingue, ha deciso di tornare a studiare naturopatia.- I petrolati e soprattutto i siliconi creano una pellicola occlusiva che se da un lato limitano la perdita di acqua da parte dell’epidermide, dall’altra, impedendo una corretta traspirazione, creano macerazione, intrappolano germi e batteri, e provocano problemi dermatologici vari. La sostanza costa pochissimo, per questo è la più utilizzata in cosmesi. Sono a base di petrolatum, la vasellina, moltissimi struccanti e l’olio che tante mamme spalmano sul culetto dei propri bambini. Sarebbe invece ottimo un olio naturale leggero come l’olio di mandorle puro che è anche nutritivo”.
“Nell'Unione Europea si applica al petrolato la frase di rischio R45 poiché la sostanza può provocare il cancro. La Nota N recita ''non è necessario riportare la dicitura sostanza cancerogena se risultano ben definite e conosciute tutte le procedure di raffinazione ed è dimostrabile che la sostanza-madre non è cancerogena". Ed è a base di petrolatum il famosissimo quanto rischioso olio Johnson che in tante utilizzano per abbronzarsi moltiplicando così il rischio di eritemi solari e melanomi.

Partiamo dalle regole base: abbronzante o no, di qualsiasi prodotto va verificato l’INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients): una denominazione internazionale che indica in etichetta i diversi ingredienti del prodotto cosmetico ed è usata in tutti gli stati membri dell’UE, così come in USA, Russia, Brasile, Canada, Sudafrica, ecc. Serve a “leggere” un prodotto di bellezza per capire se i suoi componenti sono naturali o chimici. Dal 1997 è obbligatorio che ogni cosmetico immesso sul mercato riporti sulla confezione l'elenco degli ingredienti in esso contenuti usando la denominazione INCI, scritti in ordine decrescente di concentrazione al momento della loro incorporazione. Al di sotto dell'1% gli ingredienti possono essere indicati in ordine sparso.
Il “biodizionario” (www.biodizionario.it) con i pallini gialli rossi e verdi che indicano la potenziale pericolosità degli elementi è una bibbia per chi inizia a studiare gli Inci, poiché basta inserire il nome del componente che ci desta sospetti e il dizionario ci dirà se è da evitare o meno (la leggenda è nella home). 
Per chi non ha la pazienza e la competenza per leggere gli Inci può essere più semplice verificare che il prodotto possegga una delle certificazioni che caratterizzano i prodotti ecobio come: l’ICEA: Istituto Certificazione Etica e ambientale (http://www.icea.info/); l’AIAB, Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica (www.aiab.it); o l’europeo ECOCERT (www.ecocert.com).
Per essere definito eco bio, un cosmetico deve avere almeno il 95% degli ingredienti di origine naturale e il restante 5% può anche essere costituito da ingredienti sintetici, ma approvati ed elencati in una lista specifica.

I prodotti Solari: Come saprete tutte, il sole oltre ad invecchiare la pelle può provocare tumori, quindi è necessario non esporsi nelle ore centrali della giornata e scegliere un buon solare che possegga i filtri per i raggi UVB ovvero quelli che possono causare eritemi e scottature, sia filtri per i raggi UVA imputati di provocare tumori della pelle.
Il fattore di protezione, indicato come SPF (Sun Protection Factor), esprime la capacità di un determinato protettore solare di arrestare la radiazione solare, soprattutto quella di tipo UVB. È un parametro che viene calcolato in laboratorio sulla base di un rapporto matematico tra l’energia necessaria a produrre la comparsa di arrossamento (eritema) sulla cute protetta dal prodotto e quella necessaria a ottenere la stessa risposta senza protezione. Il numero riportato sulle confezioni dei prodotti va considerato in modo indicativo poiché la capacità protettiva è influenzata da fattori quali il veicolo, la concentrazione e la solubilità del principio attivo, il tipo di pelle e l’intensità delle radiazioni (che aumenta proporzionalmente con l’altitudine sopra il livello del mare). Per questo, in Europa i prodotti vengono divisi in quattro gruppi: Bassa (6-10), media (15-20-25); alta (30-50), molto alta (50+).
I filtri presenti nelle creme solari possono essere di due tipi: fisici (ovvero naturali) e chimici.
Nei solari eco-bio
troveremo quindi solo filtri fisici: l’ossido di zinco e biossido di titanio: possono essere micronizzati e rivestiti anche con silicone: in questo caso non sono più ecocompatibili; nell’Inci possono apparire con la seguente dicitura e in ordine sparso: Titanium Dioxide, Zinc Oxide, e Trimethoxycaprylylsilane.

Vi consigliamo due marche di solari eco-bio acquistabili anche in internet con un ottimo rapporto qualità prezzo e lo splendido profumo Monoi di Thaiti: la linea Bio di Lovea dei laboratoires Serval: http://www.lovea.fr/ e Tea Natura: www.teanatura.comentrambe le linee propongono creme solari con bassa, media o alta protezione.

L’inconveniente dei solari bio che contengono soltanto filtri fisici, soprattutto con un fattore protettivo alto è quello di creare una patina bianca sulla pelle. Hanno, a meno di spalmare uno strato bianco spesso, una capacità protettiva inferiore dei filtri chimici. In presenza di dermatiti o abrasioni della pelle o in presenza di allergie al biossido di titanio o all’ossido di zinco, può essere necessario utilizzare prodotti che abbiano anche filtri chimici. Ma in questo caso è bene scegliere i Filtri chimici fotostabili che non si alterino con l’esposizione al sole e non interferiscono con l’attività degli estrogeni. Sono fotostabili ad esempio: Octocrylene : filtro UVB;  Mexoryl: - Terephthalylidene Dicamphor Sulfonic Ac= Mexoryl SX - filtro UVA;  Drometrizole Trisiloxane= Mexoryl XL - filtro UVB Tinosorb: Bis-Ethylhexyloxyphenyl Triazine = Tinosorb S filtro UVA e UVB; Methyilene Bis-Benzotriazolyl Tetramethylbuthylphenol = Tinosorb M - filtro UVA e UVB; Diethylhexyl Butamido Triazone: filtro UVA; Ethylhexyl Triazonefiltro UVB).
Octyl methoxycinnamate = ethylhexyl methoxycinnamate è un filtro UVB, messo da solo in formula ancora regge in fotostabilità, ma se in co-presenza destabilizza l'avobenzone (vedi punto 1 dei filtri non fotostabili), il tutto si ristabilizza se sono presenti Octocrylene e/o Mexoryl e Tinosorb. 
Poi ci sono i Filtri chimici non fotostabili, come il Butyl Methoxydibenzoylmethanefiltro non fotostabile, viene stabilizzato se in formula ci sono octocrylene e/o Mexoryl, Tinosorb, Diethylhexyl Syringylidene Malonate, Diethylhexyl 2,6-Naphthalate. Ethylhexyl Salycilate filtro UVB non fotostabile, si stabilizza in co-presenza con ethylhexyl triazone, tinosorb M o S, octocrylene, o mexoryl.
Infine ci sono i Filtri chimici "problematici": Methylbenzyliden Camphor (4-MBC): risulta fotostabile ma è sotto osservazione dalla Commissione Scientifica Europea dei prodotti al consumo (SCCP) in quanto ci sono rischi di tossicità. Anche i seguenti filtri sono sotto osservazione per possibile attività estrogena: Benzophenone-3(Bp-3); Homosalate (HMS) e Octyldimethyl-PABA (OD-PABA). Mentre l’Oxybenzone=benzophenone-3 genera radicali liberi, si accumula per via sistemica, interferisce con l'attività degli estrogeni. Il consiglio è quindi di lavare sempre accuratamente i solari dalla pelle, mai andare a dormire con il solare in faccia o sul corpo. 
Come crema solare con filtri fisici e chimici vi consigliamo la linea Bioearth SUN Protection (http://www.bioearthsun.it/) conforme alla raccomandazione Europea sui prodotti solari, esso è formato da filtri minerali non-micronizzati abbinati a filtri chimici scelti per la loro documentata efficacia e sicurezza per l’organismo.

Spignattare: Tra i siti che danno maggiori informazioni sui prodotti eco-bio in commercio, insegnano a “spignattare” ovvero a realizzare prodotti eco-bio in casa come: www.saicosatispalmi.org o http://lola.mondoweb.net/.  Un altro prezioso suggerimento è quello di seguire su FB “Carlitadolce” una simpatica napoletana che realizza da sola cosmetici e gira i video inseriti in “youtube” per insegnare come si fa: https://www.facebook.com/pages/Carlitadolce-Cosmetici-Naturali/114701051917886.
Per realizzare i cosmetici si possono comprare le materie prime in erboristeria, in farmacia o online su vari siti stranieri e alcuni italiani: www.aroma-zone.com; www.fitocose.it, http://www.farmaciavernile.it/, http://www.dadalindo.it/, http://www.mineraliberi.it/, ma ce ne sono tantissimi altri. Spesso on line  si creano gruppi di acquisto per risparmiare sulle spese di spedizione e ottenere alcuni sconti.
Alcuni negozi a Napoli. L’erboristeria “Il Chiostro” in via Santa Chiara, 5 è gestita da Marina che ha realizzato studi approfonditi ed è disponibile per dare spiegazioni e consigli su preparazioni e rimedi naturali per piccoli e grandi problemi di salute e benessere. Delle polveri completamente naturali per tingere i capelli da acquistare a peso è ben fornita l’”Erboristeria Officinale” in Via Nilo, 11. Mentre per acquistare creme per il viso personalizzate e realizzate al momento unicamente con componenti naturali ci si può rivolgere alle Dottoresse Marina Certosino e Barba della “Farmacia Istituto Omeopatico” in piazza Dante, 41A. Infine Bellezza Naturale, in via Abate Minichini 7/a rivenditore di Tea Natura.  

AdG

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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