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A Napoli il festival ’O Curt

ocurt-2014Quattro giorni dedicati al meglio della produzione internazionale di corti: dal 19 al 22 novembre all’Institut français e al Palazzo delle Arti di Napoli (Pan) torna il festival ’O Curt.

Dopo due anni di assenza la ormai storica rassegna dedicata al cinema breve presenta per la XIV edizione un programma ricchissimo di appuntamenti: tavole rotonde, seminari, esposizioni artistiche, incontri con attori, registi, produttori, retrospettive, a fare da cornice alle proiezioni dei sessanta film in concorso. Spazio anche al lungometraggio per un evento speciale, la prima napoletana dell’ultimo film di Michel Gondry, “Is the man who is tall happy?”, conversazione animata tra il padre della linguistica generativa Noam Chomsky e lo stesso Gondry (venerdì 21 novembre alle 21:30, Institut français, via Crispi, 4).

Sessanta cortometraggi, tra più di mille opere provenienti da tutti i continenti, sono stati selezionati per il concorso, che si articolerà in cinque sezioni competitive: ’O Curt concorso internazionale; ’O Curt Napoli, riservato ad autori nati o residenti a Napoli; Corti Animati, dedicato all’animazione; LeggeroCorto, per i lavori realizzati con attrezzature leggere; Educational, per filmati nati in contesti scolastici, educativi e laboratoriali.  A valutarli la giuria di qualità presieduta da Daniele Ciprì che nel corso della rassegna incontrerà il pubblico per una lezione sul cinema, come gli altri giurati: lo scrittore Maurizio Braucci, che ha firmato la sceneggiatura di film di successo, come Gomorra, Reality, Anime Nere; Ciro Scognamiglio, aiuto regista di Nanni Moretti per ll Caimano e Habebus Papam; l’attrice Ana Caterina Morariu; il fumettista e musicista Dario Sansone, lo youtuber e regista Claudio Di Biagio, il critico cinematografico Giuseppe Borrone. A comporre la giuria per la sezione educational sono il documentarista Rosario Gallone, la docente di filosofia Giovanna Senatore, e il direttore del Marano Ragazzi Spot Festival Rosario D’Uonno.

Un’occasione unica per comprendere i meccanismi a monte della realizzazione di un film di successo sarà il focus tenuto da un ospite d’eccezione, il produttore Nicola Giuliano, premio Oscar per La grande bellezza di Paolo Sorrentino, con cui ha avviato un sodalizio sin dall’esordio cinematografico de L’uomo in più. Giuliano terrà una lezione e regalerà al pubblico di ’O Curt la proiezione di una selezione di cortometraggi realizzati dalla sua casa di produzione l’Indigo Film (giovedì 20 alle 21:30, Institut français). Ospite d’onore della XIV edizione della rassegna il regista georgiano Mickeil Kobakhidze, autore di soli sei film brevi, cinque dei quali realizzati tra il 1961 e il 1969, ma ritenuto dalla critica un maestro assoluto del cortometraggio. Un autore che la censura sovietica, che ne stroncò la carriera, non è riuscito a ridurre all’oblio. I suoi lavori in bianco e nero a distanza di quarant’anni continuano ad emozionare (mercoledì 19 alle 21:30, Institut français). A Kobakhidze sarà dedicata una retrospettiva e una mostra all’Institut français con l’esposizione di manifesti cinematografici, ispirati alle sue opere e realizzati da giovani illustratrici della Scuola del fumetto Comix.

La rassegna, organizzata dall’associazione Tycho con il sostegno della Mediateca Santa Sofia, e promossa dall’Assessorato ai Giovani del Comune di Napoli con il progetto “Napoli Città Giovane: i giovani costruiscono il futuro della Città”, realizzato nell’ambito dei Piani Locali Giovani - Città Metropolitane, promossi e sostenuti dal Dipartimento della Gioventù - Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall’Anci - Associazione Nazionale Comuni Italiani, si ripropone così, dopo due anni di assenza, come evento di rilievo nel calendario dei Festival cinematografici nazionali.

“Abbiamo ritenuto importante recuperare una rassegna con una tradizione riconosciuta. Quattro giorni che mirano a coinvolgere l’intera città, in due location prestigiose come Institute francais e Grenoble - spiega l’assessore Clemente - Questo è il primo passo di un percorso che mira a fare di Napoli una città del Cinema, presto – annuncia l’assessore – implementeremo la sede storica della Mediateca Santa Sofia per trasformarla ancora di più in una casa del Cinema”

“Tanti ospiti e anteprime, abbiamo mirato a rilanciare questa storica rassegna puntando alla qualità dei film in concorso e creando una serie di eventi collaterali che consentano al pubblico napoletano di confrontarsi con maestri del Cinema nazionale e internazionale”, dice la presidente di Tycho Claudia Pancotto. Le fa eco l’ideatore del festival Francesco Napolitano, direttore della Mediateca Santa Sofia: “Il nostro obiettivo quando ideammo la rassegna era di indagare le possibilità espressive della forma filmica breve. Questa edizione realizza a pieno questa missione proponendo una panoramica sulle cinematografie di tutti i continenti, a cominciare dall’omaggio a un vero e proprio maestro del cortometraggio, ancora poco conosciuto, come Mickeil Kobakhidze”  

A contribuire ancor di più al respiro internazionale del festival sarà la tavola rotonda promossa dai principali Istituti di Cultura a Napoli e coordinata dalla Scuola di Cinema Pigrecoemme. Esperti di cinema dell’Istituto francese, del Goethe, del Cervantes e del Confucio illustreranno  i principali orientamenti della filmografia dei rispettivi Paesi, con un focus sull’Noir e il racconto della crisi dal titolo “Vedo Nero” (giovedì 20 alle 10,30 al Pan). “Mondi in corto” è, poi, il titolo della rassegna quotidiana di cortometraggi internazionali, scelti per il pubblico del festival dagli Istituti di Cultura.

Durante le giornate della rassegna il foyer dell’Institut français ospiterà alcune delle più belle foto scattate sulla scena dei film italiani realizzati negli ultimi tre anni, grazie alla collaborazione del Centro Cinema Città di Cesena che indice da diciassette anni il prestigioso concorso CliCiak che nell’ultima edizione ha premiato Gianni Fiorito per la sua documentazione del set de La grande bellezza, Francesco Piras per il racconto del dietro le quinte de L’arbitro, opera prima di Paolo Zucca, Andrea di Lorenzo per una foto di Un giorno devi andare di Giorgio Diritti, e Valentina Glorioso per una foto di Via Castellana Bandiera.

Il programma è consultabile online su www.ocurt.it

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