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Festival Internazionale del Cinema di Avellino: on line i bandi di concorso

Pubblico Laceno doroSono online i bandi di concorso della 44esima edizione del Laceno d’oro – Festival Internazionale del Cinema di Avellino, la storica rassegna 'del cinema del reale' fondata nel 1959 da Pier Paolo Pasolini.

L'evento che si svolgerà dall’1 all’8 dicembre in vari luoghi del capoluogo irpino, è organizzato dal Circolo ImmaginAzione di Avellino con la direzione artistica di Antonio Spagnuolo in collaborazione con Aldo Spiniello, Sergio Sozzo, Leonardo Lardieri della rivista cinematografica Sentieri Selvaggi e Maria Vittoria Pellecchia.

Il Festival Internazionale del Cinema “Laceno d’oro” è tra le più storiche e importanti manifestazioni dedicate al cinema del reale in Italia.

Nata più di mezzo secolo fa da una felice intuizione di Pier Paolo Pasolini e Camillo Marino, si tiene tradizionalmente in Irpinia.

La rassegna, sin dalle sue origini, si è sempre distinta per la sua vocazione internazionale e l’attenzione alle problematiche sociali, per voler essere stimolo di dibattito e approfondimento, alla continua scoperta del cinema “che riflette”, quello che raccoglie premi e consensi in tutto il mondo ma spesso è fuori dai circuiti della grande distribuzione.

Ogni edizione tiene fede in pieno alla missione originaria del Festival, con un programma che coinvolge alcuni tra i più importanti e premiati autori italiani e internazionali, la proiezione delle opere più significative del cinema indipendente e di ricerca, una ricca serie di iniziative collaterali che rendono il cartellone davvero speciale, edizione dopo edizione.

Da decenni il festival irpino è annoverato tra i più importanti nel palcoscenico internazionale, conservando la lezione di attualità trasmessa dagli storici fondatori e affidata alle giovani generazioni, perché possano affrontare la realtà di oggi con la stessa lucida e visionaria follia di chi, più di mezzo secolo fa, ha dato vita al Laceno d’oro.

Sono tre le categorie di concorso.

Per le sezioni “Laceno d’oro 44”, riservata ai medio e lungometraggi di finzione o di ‘cinema del reale’, e “Gli occhi sulla città”, dedicata ai cortometraggi, si richiede un’indagine, con la massima libertà creativa, sugli spazi urbani e sull’ambiente, interrogandosi sulle capacità del cinema di raccontare, descrivere o “anticipare” le trasformazioni del paesaggio contemporaneo.

Senza vincoli di tema è il terzo concorso, “Laceno d’oro doc”, per i lavori documentaristici che privilegiano la sperimentazione.

Modalità di partecipazione sul sito www.lacenodoro.it e www.filmfreeway.com, scadenza 1 ottobre 2019. I lavori vincitori dei concorsi si aggiudicheranno un premio di Euro 3.000 per i lunghi e di Euro 1.500 per corti e doc.

Storia del Festival

Il Laceno d’oro – dapprima Rassegna e poi Festival del Cinema neorealista – nasceva nel 1959 grazie alla fede nei propri sogni di due giovani intellettuali irpini, Camillo Marino e Giacomo d’Onofrio, e al nume tutelare di Pier Paolo Pasolini.

Promosso dalla rivista “Cinemasud”, il premio cinematografico intitolato “Laceno d’Oro”, legava le sue sorti a una delle località più belle della provincia di Avellino. Il premio era nato, infatti, per valorizzare dal punto di vista turistico l’altopiano del Laceno e intendeva proporsi come un riconoscimento per le migliori opere cinematografiche ispirate al Neorealismo. Da quell’anno, sino al 1988, si susseguirono ventotto edizioni e solo nell’80 il terremoto riuscì a impedirne la realizzazione.

Dopo gli inizi bagnolesi, il Laceno d’oro si trasferì ad Avellino e nell’immediato circondario, dove visse, nella seconda metà degli anni ’60 e nei primi anni ’70, il suo periodo più bello. Sarebbe difficile capire la contestazione studentesca in Irpinia senza tener conto di questa presenza significativa e feconda che fu per centinaia di giovani autentica fucina di crescita culturale, l’occasione per aprirsi all’universo dell’autonomia di pensiero e della emancipazione intellettuale. Imparando a conoscere il cinema di impegno civile e sociale, la produzione dei paesi dell’Est europeo, dell’Oriente indiano e vietnamita, dell’America Latina, del Terzo Mondo.

Il “Laceno d’oro”, da allora, cominciò a identificarsi definitivamente come una “Rassegna” cinematografica caratterizzata da interessanti dibattiti alla fine di ogni proiezione. Della Giuria fecero parte nomi di spicco nel mondo giornalistico, cinematografico e letterario: Pier Paolo Pasolini (che, accettando l’invito di Marino e d’Onofrio, aveva dato un impulso decisivo alla nascita del Premio), Domenico Rea, Cesare Zavattini, Carlo Lizzani, Marcello Gatti, Lina Wertmuller, Giuliano Montaldo, Luigi Zampa, Tinto Brass e tanti cineasti e intellettuali di prestigio. Furono numerose le novità che, anno dopo anno, arricchirono il Premio: nel 1969 fu inaugurata una nuova sezione dedicata ai documentari, la “Rassegna del Passo Ridotto Laceno d’Oro”; in occasione della ventiquattresima edizione fu creato un “Minifestival per ragazzi”, patrocinato dalla Mostra del cinema di Venezia, le cui proiezioni erano destinate agli studenti delle varie scuole medie del capoluogo. E poi ancora mostre di pittura e il primo Festival del teatro d’avanguardia. A essere premiati, per le loro opere, furono artisti già affermati ma, più spesso, registi esordienti e attori giovani. Il “Laceno d’Oro” fu, infatti, definito “Premio portafortuna”, e basta scorrere l’elenco dei vincitori per rendersene conto. Un solo esempio: alcuni futuri Maestri del cinema mondiale (Antonioni, Pontecorvo, i fratelli Taviani, Scola) ottennero in Irpinia, prima che a Venezia e a Cannes, il loro primo riconoscimento ufficiale.

Il Festival, divenuto tale nel 1975, perché fino ad allora si era caratterizzato come rassegna, ospitò cinematografie provenienti da tutto il mondo ma privilegiando quelle dei paesi dell’Est e di quelli in via di sviluppo, assumendo così una dimensione internazionale.

Da quella stagione nasce per esserne diretta filiazione anche il Premio Camillo Marino che il Circolo di cultura cinematografica ImmaginAzione organizza dal 2001 e dal quale è rinato poco dopo il nuovo Laceno d’oro, con la gemmazione anche del Premio Giacomo d’Onofrio. Notevoli gli autori che dal 2001 ad oggi hanno ricevuto il Premio: Ettore Scola, Gillo Pontecorvo, Aurelio Grimaldi, Antonietta De Lillo, Vincenzo Marra, Ken Loach, Ken Loach, i fratelli Jean-Pierre e Luc Dardenne, Marco Bellocchio, Laurent Cantet, Paolo e Vittorio Taviani, Olivier AssayasZhang-Ke Jia , nel corso di entusiasmanti serate, durante le quali si è assistito ai capolavori dei registi premiati.

 

www.lacenodoro.it

 

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