giovedì 27 FEBBRAIO 2020
blank
 
chi siamo 
contatti

Il Sindaco del Rione Sanità. Ne parla il pubblico napoletano

sindacoLa brama di potere, l'eterna rivalità fra padre e figlio, il relativismo che domina il concetto di giustizia: Il Sindaco del Rione Sanità è un testo teatrale di Eduardo De Filippo che contiene temi  tanto universali quanto eterni. Ed è per questo che nella trasposizione cinematografica di Mario Martone il testo è rimasto pressoché invariato.

E' cambiato però tutto il resto, così come è cambiata Napoli negli oltre cinquant'anni intercorsi fra la prima messa in scena dell'opera teatrale e il film presentato quest'anno alla Mostra del Cinema di Venezia: la malavita è diventata più giovane, per cui il “Sindaco” non ha più settant'anni ma trenta di meno, e il palcoscenico dell'illegalità ha nuove topografie spostandosi, almeno nella trasposizione cinematografica, dal quartiere della Sanità  a quello di San Giovanni a Teduccio.

Nel quartiere napoletano della sanità Antonio Barracano è chiamato “il Sindaco” ed è un boss della criminalità organizzata che amministra il suo territorio imponendo una giustizia più divina che da primo cittadino. Si troverà a dover gestire una questione di vita o di morte fra un padre e il figlio. Tener testa ad un colosso come quello di Eduardo De Filippo non è certo impresa facile, soprattutto quando ci si confronta con il pubblico napoletano cresciuto a pane e Filumena Marturano. La gestualità, i ritmi del teatro edoardiano, il sincronismo perfetto degli attori sul palco, popolano un immaginario che lega indissolubilmente testo, messa in scena e interpreti difficile da sradicare. Eppure Martone accetta e vince la scommessa, grazie agli attori “giusti”, come il protagonista Francesco di Leva,Massimiliano Gallo, Roberto De Francesco  Adriano Pantaleo,  che riescono ad entrare in quei panni lisi rimettendoli a nuovo.

Dal 30 settembre il film è nelle sale cittadine e ha riscosso un discreto successo di pubblico, sfiorando negli spettacoli di prima serata del primo week end  il tutto esaurito in quasi ogni  sala in cui è stato proiettato. Gomito a gomito fedelissimi di Eduardo, cinefili affezionati a Martone e ragazzi attratti, più che da De Filippo e da una regia d'eccezione, dai nomi in cartellone, come appunto quello di Di Leva, fresco della candidatura al David di Donatello con il film “Una Vita Tranquilla”, volto noto della tv e anima trainante del teatro NEST.

“Sono di San Giovanni a Teduccio e questo è il motivo principale per cui sono venuta a vedere il film. – dice Pina, 22 anni, appena uscita dal Cinema Modernissimo – mi è piaciuto soprattutto il lavoro fatto dal regista: dice le cose come sono. Non sfrutta la moda della Napoli violenta ma non cerca nemmeno di indorare la pillola”. Luca, 28 anni, ha guardato il film con Pina, ma è di parere diverso. “L'ho trovato lento, il testo non è adatto al cinema e secondo me non è adatto nemmeno alla realtà dei fatti – spiega –  i criminali oggi non parlerebbero mai così. Nel testo c'è una maturità che non potrebbe avere oggi un uomo di trent'anni. I criminali di oggi sonno spesso ragazzini pieni di droga”.

 “Il film regge il cambio generazionale e devo ammettere che questo è tutto merito del cast e di una regia, quella di Martone, felice. – racconta Antonio, 73 anni, che invece ha visto il film al Cinema Filangieri – Ho avuto la fortuna di assistere alla pièce teatrale negli anni '60 e sul palco c'era il grande Eduardo nel ruolo di Barracano. Il fascino del teatro è un'altra cosa, ma non posso dire che il film non mi sia piaciuto. Seguo Martone da sempre, fin da “Morte di un Matematico Napoletano”, e non mi ha mai deluso”. 

“È un film bellissimo, ma mi è rimasto un groppo in gola – confessa Marzia, 38 anni, anche lei appena uscita dal Filangieri – Questo perché è un film vero: c'è tutta l'impotenza e la stanchezza che sente, oggi come allora, chi vive in questa splendida ma difficilissima città”.

IL SINDACO DEL RIONE SANITÀ


Italia, 2019, Genere drammatico

durata 1 H e 55 min

Regia di Mario Martone

con Francesco Di Leva, Massimiliano Gallo, Roberto De Francesco, Salvatore Presutto, Daniela Ioia, Adriano Pantaleo.

L'Autore
Chiara Reale
Author: Chiara Reale
Project manager della rivista di arte contemporanea Racna Magazine, si occupa di promozione, strategia di comunicazione e management nel settore arte e cultura collaborando con l'Istituzione Internazionale Art1307, Villa di Donato, Casa Morra – Fondazione Morra e diversi artisti. Curatrice d'arte contemporanea e scrittrice compulsiva, collabora fra l'altro con il quotidiano “Roma”, come referente Arte Contemporanea. Dal 2012 collabora con la casa editrice Marchese editore, occupandosi di pubbliche relazioni, promozione e creazione di eventi culturali.

Articoli correlati

Notizie

  1. ULTIME
  2. PIU LETTE
SindacoIl Sindaco del Rione Sanità in...RaiPlay ospita per la prima volta il lancio di un grande...
Non domandarmi di meNon domandarmi di me, Marta mia:...Le tracce di una passione, di un’affinità elettiva e di...
FavoledellaSaggezzaLe favole della saggezza“Le favole della saggezza”: uno spettacolo per tutti,...
grotte di seianoGrotta di Seiano e Villa di Vedio...Alla scoperta di un piccolo gioiello nascosto ai confini...
ex-asilo-filangieri-estEx Asilo Filangieri: Libertà e...Si chiamano “abitanti” e da marzo 2012 stanno...
maurizio-de-giovanni-2I romanzi di de Giovanni al cinema e...Lo scrittore napoletano anticipa: “I Bastardi di...
skin careBotulino? No grazie. Arriva Sublime SkinNon è solo per donne e non ha controindicazioni, tranne...
crociera-con-delitto“La nostra missione è raccontare storie”Partito con i gialli e le cene con delitto, il teatro Il...
Agendo 2020 banner
Prenota la tua copia inviando una e-mail a comunicazione@gescosociale.it
il poggio
napolicittasolidale
amicar 500