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Mi scappa la pipì, miao! Guida alla lettiera perfetta

immagine di copertina lettiera gattiCasa di gatti che vai lettiera che trovi! Dove i nostri gatti debbano espletare le proprie funzioni organiche (per dirla in soldoni: fare cacca e pipì) e relative problematiche logistiche e igieniche è la prima questione da affrontare nel momento in cui si decide di adottare uno o più graziosi batuffolini. Può sembrare una cosa da poco, ma non è così: i nostri amici felini sono “di gusti difficili” e nostri involontari comportamenti scorretti possono compromettere notevolmente la frequenza dei loro bisogni, comportando anche disturbi urinari seri. Facciamo quindi un po’ di chiarezza in materia di “lettiere&co”.

Grandezza e tipologia della lettiera –  Sedere  piccolo lettiera piccola, sedere grande lettiera grande: le dimensioni del contenitore devono essere adatte all’età e al peso del gatto e non ai metri quadri dell’abitazione.  Una lettiera piccola va bene per un cucciolo, mentre i gatti adulti hanno bisogno di una lettiera più grande in cui possano entrare e sedersi senza problemi. Se chiusa e aperta la scelgono loro: osserviamo i comportamenti delle nostre piccole tigri  e agiamo di conseguenza.

foto 1 lettiera coperta

Quanta sabbia mettere nella lettiera – Lo strato della lettiera deve essere di almeno 5 centimetri in modo che i gatti possano utilizzarla agevolmente. Uno strato troppo sottile non permette di scavare come si deve e tantomeno di ricoprire per bene il “malloppo”.

Grana fine e grana grossa – In linea di massima sono da  preferire le lettiere a grana sottile perché creano un substrato morbido che permette ai gatti di scavare senza problemi. In natura un gatto sceglierebbe di scavare nella sabbia e non certo su un terreno duro e pesante. Attenzione però alla qualità: spesso i substrati a grana fine sono anche molto polverosi.

Lettiere per gatti biodegradabili e vegetali – Le lettiere per gatti biodegradabili e vegetali sono un ottimo compromesso fra benessere animale e impatto ambientale. In particolare quelle in mais a grana fine e agglomeranti sono di semplice utilizzo per l’animale, igieniche e  compostabili.  Questo tipo di lettiere non contengono silicio o altri elementi minerali che potrebbero risultare dannosi per gli animali e per l’ambiente.

Quando cambiarla e pulizia – I gatti sono animali proverbialmente puliti, per cui non amano utilizzare una lettiera sporca. La sabbietta dovrebbe essere sempre ben pulita e regolarmente e sostituita (la frequenza dipende dalla tipologia di substrato ed è generalmente indicata sulla confezione). Per mantenere la lettiera pulita basta rimuovere ogni giorno con una paletta forata le parti agglomerate e riempire gli spazi vuoti con nuovi granuli. Per lo smaltimento basta attenersi alle indicazioni del vostro Comune o semplicemente gettarla nel WC di casa o nel compostaggio domestico se biodegradabile. Per la pulizia del contenitore  è bene non utilizzare  detergenti molto profumati, aggressivi o velenosi che potrebbero, oltre ad infastidirlo, provocargli intossicazioni e infiammazioni.  Acqua calda, bicarbonato e un semplice sapone di Marsiglia miscelati fra loro sono l’ideale per il lavaggio e per l’eliminazione dei cattivi odori.

Foto 2 pulizia lettiera

La lettiera autopulente per i più schizzinosi – Di trovarti “vis à vis” con i regalini del tuo micio proprio non ti va?  La lettiera autopulente è ciò che fa al caso tuo.  Dotata di una speciale griglia e di un sistema di rotazione, permette di separare i grumi da eliminare dalla parte riutilizzabile. Nella lettiera autopulente è necessario utilizzare un substrato agglomerante.

La parola all’esperto

 “I substrati, ossia il materiale che chiamiamo comunemente “sabbietta”,  al momento più popolari sono quelli salini, che limitano notevolmente i cattivi odori, e quelli biodegradabili, di facile smaltimento. – Dichiara la Dottoressa Antonella Menafro, medico veterinario –  In genere con i gatti, animali abitudinari e facilmente sono soggetti a stress, la cosa migliore da fare è evitare i cambiamenti quando le cose vanno bene: vale per la scelta delle lettiere così come per il cibo. Altro discorso è se notiamo dei problemi o disagi, reticenza dell’animale a urinare o difficoltà nell’accesso alla lettiera. Diciamo per prima cosa che il numero delle lettiere deve essere quello del numero dei gatti più uno: se quindi abbiamo due gatti le lettiere devono essere almeno tre. In caso contrario sottoponiamo l’animale a una condizione di stress. Valutiamo poi se il contenitore è posto in condizioni ottimali e se le sue caratteristiche favoriscono l’accesso all’animale: per i cuccioli evitiamo, ad esempio, quelle con un bordo troppo alto, e se abbiamo deciso di acquistare una lettiera chiusa assicuriamoci che l’animale ci entri senza problemi. La posizione è un altro elemento importante: il gatto non deve essere disturbato mentre espleta i propri bisogni, quindi non ubichiamo la lettiera in luoghi rumorosi (come ad esempio accanto alla lavatrice) di gran passaggio o di difficile raggiungimento. Attenzione in oltre a quando mettiamo la lettiera in ambiente esterno, cosa che succede spesso in estate: il sole potrebbe riscaldare il substrato, rendendolo in alcuni casi addirittura rovente. Le caratteristiche fisiche della “sabbia” sono un fattore altrettanto importante. Attenzione a granelli aguzzi che potrebbero creare lesioni ai cuscinetti digitali e plantari o alle profumazioni: sebbene finalizzate a contrastare gli odori, quelle con profumi molto intensi potrebbero dare fastidio al nostro amico.  Infine ci sono lettiere non utilizzate in condizioni normali ma utilissime se vi sono problemi: ad esempio per raccogliere campioni di urine si può utilizzare eccezionalmente un substrato composto esclusivamente da palline di plastica non assorbenti che quindi favoriscono lo scopo”.

Foto 3 vet e gatto

© RIPRODUZIONE RISERVATA

L'Autore
Chiara Reale
Author: Chiara Reale
Project manager della rivista di arte contemporanea Racna Magazine, si occupa di promozione, strategia di comunicazione e management nel settore arte e cultura collaborando con l'Istituzione Internazionale Art1307, Villa di Donato, Casa Morra – Fondazione Morra e diversi artisti. Curatrice d'arte contemporanea e scrittrice compulsiva, collabora fra l'altro con il quotidiano “Roma”, come referente Arte Contemporanea. Dal 2012 collabora con la casa editrice Marchese editore, occupandosi di pubbliche relazioni, promozione e creazione di eventi culturali.

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