lunedì 28 SETTEMBRE 2020
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Marte gioielli: i monili etici partenopei compiono 25 anni

Copertina Marte gioielliSimona Danaro ha avuto la forza e la creatività di disegnare la sua strada così come oggi disegna meravigliosi gioielli ideati grazie alla ricerca e al rispetto delle culture passate e presenti. In occasione del compleanno la casa di gioielli artigianali lancia un ciondolo Anniversario di buon augurio e una promozione esclusiva.

Ad un passo dalla laurea in Giurisprudenza, Simona Danaro, nessuna famiglia orafa alle spalle, lascia tutto per inseguire il sogno di realizzare monili che raccontino le storie del mondo e la storia di chi li indossa. Unica importatrice italiana dei gioielli sudamericani realizzati su calchi precolombiani, l’artigiana disegna e realizza gioielli unici che nascono dallo studio creativo dei gioielli antichi rielaborati ed adeguati alle esigenze moderne

Oggi a 25 anni Marte Gioielli è un’eccellenza dell’imprenditoria napoletana al femminile riconosciuta e apprezzata anche dal teatro e dal cinema che hanno spesso adottato i suoi  oggetti (Gorbaciof, Benvenuti al nord, Il principe abusivo, Mozzarella stories, I bastardi di Pizzofalcone, Un boss in salotto, Natale ai Caraibi, Perez). 

Foto 1 ciondolo

Come sta affrontando questo difficile momento storico?

Oggi, più che mai, l’effetto domino sta facendo andare giù molte delle medie imprese del settore, per crescere nel mio settore e dare un’alternativa allo standard ci vuole davvero coraggio. E’ come guidare una barca a vela gettando il cuore oltre l’ostacolo. In questo periodo così difficile ci deve essere anche un’unione tra le persone, non solo un’unione mediatica, ma di sguardi. Dobbiamo conservare quell’essere umani.

Perciò per l’anniversario ho scelto di non fare feste, di essere discreta perché è un momento di lutto collettivo, ma mi auguro che con la primavera festeggeremo insieme ai clienti.

Tuttavia ho voluto rimarcare questo compleanno importante con il ciondolo in argento “Anniversario” “Una rondine non fa primavera, né la fa un solo giorno di sole”. Il simbolo della rondine derivante dalla cultura greca ci dice che un giorno bello non significa che poi ne verranno tanti belli, così un giorno brutto non significa che debbano venire ancora giorni brutti. La forma tonda piccola vuole essere un punto al periodo buio che stiamo vivendo e creare un ponte col futuro.

Proprio pensando alle difficoltà anche economiche del momento, eccezionalmente ho lanciato una promozione valida dal 15 al 25 settembre con uno sconto pe tutti i clienti del 20% che si riproporrà solo il 25 di ogni mese.

Quando nasce la passione per i gioielli?

Mi piaceva studiare, mi piaceva scrivere, non mi piaceva quello che c’era nel mondo della Giurisprudenza e quindi ho messo su un piccolo negozietto dove ho iniziato a vendere tutto ciò che mi piaceva, dai gioielli alle ceramiche antiche di Vietri. Poi sono resa conto che la mia strada era proprio quella del gioiello e sono partita da Napoli, la mia città: un’impronta nella terra, lo sguardo verso il mare e il mio diario per scrivere di un viaggio. La creatività come motore di ricerca, le culture antiche come chiave di volta dei miei gioielli.

Questi venticinque anni sono stati caratterizzati dalla continua ricerca e sperimentazione, a partire dallo studio in Colombia di antiche tecniche di lavorazione di oreficeria quali la fusione a cera persa, il sistema della martellatura, la lavorazione a sbalzo, satinatura, sabbiatura, tutte eseguite a mano. Ho costruito l’identità di Marte partendo da un amore smisurato per i viaggi e le altre culture, aggiustando la rotta ogni volta, perché non esiste una pista battuta, o una strada da percorrere, l’unica cosa che si conosce è la destinazione.

foto 2

Marte è un salotto napoletano del gioiello, un luogo incantato dove la moda non si segue ma si crea…

Il 95% dei nostri prodotti è unico al fine di garantire al cliente un gioiello creato “solo per lui”: col cliente studiamo il momento che sta vivendo, scegliamo le pietre adatte e come in una sartoria costruiamo il monile sulla sua identità.

Ogni manufatto ha sempre un valore simbolico affinché non resti solo un elemento voluttuario ma ci possa accompagnare nella vita come facevano gli antichi popoli: dagli antichi romani, ai precolombiani, alle culture asiatiche, mediorientali e così via. Gioiello viene da jeu, gioco e da joyeux, gioioso, quindi indossare un gioiello è un modo di rallegrare la vita, di raccontare la propria storia.

I gioielli che realizzo sono handmade, al 100% artigianali. Mentre gli altri fanno lavorazioni classiche con il modello di cera, io dal pezzo intero ricavo il gioiello, taglio, batto, sabbio tutto con le mani.

Le placcature sono in oro 24 carati con 3 micron di copertura. E’ come dare la glassa: l'oro diventa involucro dei gioielli stessi. Rispetto alla doratura a 18 carati con diffusione galvanica, la mia non cambia il colore intenso e dura nel tempo.

I minerali utilizzati sono pietre semipreziose naturali. Un'altra parte importante del lavoro è applicare nella scelta la conoscenza dei minerali, sia a livello di cristallo terapia, sia come Chakra; ad esempio: il cristallo di rocca (o quarzo bianco) rappresentava la pietra filosofale utilizzata da filosofi ed alchimisti. Le pietre le acquisto direttamente nei vari paesi produttori dal Sud America, all’Asia alla Russia evitando attentamente luoghi in cui sfruttano il lavoro minorile.

Il packaging è realizzato in carta e cartone nel rispetto dell’ambiente. Infine forniamo al cliente un certificato di garanzia a salvaguardia dell’handmade e del Made in Italy.

Come è iniziata l’importazione di gioielli precolombiani?

I gioielli con modelli precolombiani li importo da quasi 20 anni dalla Colombia dove ci sono stati i maggiori ritrovamenti e fortunatamente non sono passati gli spagnoli a razziare nel 1500 come in altri paesi sudamericani.

Questi gioielli realizzati oltre 3000 anni fa appartenevano a popoli non belligeranti che avevano un grande rispetto per le donne e molti orafi erano donne sciamane.

I nipoti degli archeologi che hanno scoperto una serie di siti a fine 800 inizio 900 e che con la collaborazione del Banco della Repubblica hanno fondato il museo dell’oro di Bogotá prima di donare i monili hanno realizzato i calchi dei gioielli originari precolombiani e in seguito hanno aperto l’impresa orafa. Il padre dell’attuale proprietario da cui mi fornisco è stato membro onorario di National Geographic perché portava a vedere i siti negli anni ’70.

Io ho visitato la fabbrica e ho visto come ci sia un tenore del lavoro completamente diverso da quello degli altri paesi: un pullman va a prendere e accompagna tutti i lavoratori fino a casa, a mensa c’è il pasto completo e viene anche dato lo spuntino con frutta e cioccolata, non si supera mai l’orario di lavoro e ci sono ampi spazi di lavoro e norme igienico sanitarie perfette che in Italia ci scordiamo.

foto 3

Le sue linee di gioielli a cosa sono ispirate?

Sono molto attratta dai simboli e dai segni universali: da quelli romani a quelli greci gli stessi elementi si ritrovano in zone geograficamente opposte. Ad esempio la spirale è un simbolo precolombiano, ma anche cinese e rappresenta nella scienza il moto perpetuo. Ci sono tante linee, il mio lavoro è sempre in evoluzione. Amo molto la linea del Serpente, un simbolo che sembra angosciante perché noi veniamo dalla religione cattolica in cui il serpente è tentatore, ma nelle culture precolombiane nelle quali si credeva nella reincarnazione il serpente è segno rinascita. In fondo le cose che ci fanno più paura ci fanno rinascere.

Una linea più recente è Radici, che ho realizzato dopo un viaggio in Giappone, il paese da cui nasce il mondo asiatico: ecco le forme del Sol Levante e il bronzo dorato battuto come a simulare radici. Le pietre abbinate sono la perla e la giada perché appartengono alla cultura giapponese.

Per San Gennaro ho realizzato un ciondolo con la mitra, tipico copricapo del santo che ha origini mediorientali, che girata al contrario è un abbraccio, ciò di cui abbiamo più bisogno in questo momento.

Infohttps://www.etsy.com/shop/Martegioielli?ref&fbclid=IwAR1OsMI5xqw0oCm1mQ5t6_OWD23KWP44cn1be026Oliw7N2-8eDScdUr-bc

© RIPRODUZIONE RISERVATA

L'Autore
Alessandra del Giudice
Author: Alessandra del Giudice
Sociologa, giornalista pubblicista e appassionata di fotografia, è specializzata nel giornalismo sociale e di viaggio.

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