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Dalle api con amore. Alla scoperta delle mille proprietà del miele

mieleCosa faremo senza le api? È il caso di domandarcelo perché, senza il contributo di questi preziosi insetti probabilmente nemmeno esisteremmo. Fondamentali per l’ecosistema grazie al loro ruolo di impollinatori, sono purtroppo fra le principali vittime del riscaldamento globale e dell’inquinamento.

Secondo i recenti dati pubblicati dall’Ipbes (Intergovernmental Science-Policy Platform on Biodiversity and Ecosystem Services) molte specie di insetti impollinatori, tra cui le api, sono oggi a serio rischio estinzione: uno scenario allarmante, se si pensa che il 75% della produzione agricola dipende almeno in parte dall’impollinazione e che attualmente vengono prodotte dalle api 1,6 milioni di tonnellate di miele all’anno. Ed è proprio al miele che, in occasione della giornata mondiale delle api, dedichiamo un focus: dalle proprietà nutritive alle varietà in commercio, ecco cosa c’è da sapere sull’alimento color dell’oro.

Proprietà

Il miele può essere considerato un vero e proprio elisir di salute. Oltre alle accertate proprietà antisettiche, questo alimento è ricco di minerali - come cromo, magnesio, selene, potassio, calcio - e vitamine, fra cui la vitamina A, C e del gruppo B. Non mancano infine sostanze antiossidanti, come carotenoidi e flavonoidi, che agiscono contrastando i radicali liberi, le sostanze responsabili dell’invecchiamento cellulare. L’azione benefica del miele si esprime anche sulla pelle: grazie alle sue proprietà igroscopiche, cioè di assorbimento e conservazione dell’acqua,  garantisce un livello di idratazione costante.

Tipologia

A seconda del tipo di fiore da cui le api prelevano il nettare, il miele si diversifica in sapore, odore, colore cristallizzazione e proprietà. Una prima distinzione si può fare fra monofloreale e polifloreale, a seconda che provengano da api che raccolgono una sola tipologia di polline o da api che raccolgono più tipi di polline. Fra i mieli più diffusi c’è il miele d’acacia (monofloreale), considerato particolarmente pregiato e spesso biologico, di colore giallo paglierino, profumo tenue di fiori e gusto delicato; il miele di castagno, scuro e di sapore più deciso, proveniente da fiori di castagno che si trovano soprattutto nelle zone montuose oltre i 400 metri di altezza; il miele di agrumi, tipo di miele (polifloreale) che deriva dai fiori delle diverse piante di Citrus come arancio, bergamotto, cedro, limone, mandarino. Discorso a parte merita il miele di melata. L’origine di questo alimento sono le secrezioni prodotte da alcuni insetti e depositate sulle foglie e cortecce di alcuni alberi e piante, come l’abete rosso, il tiglio, il pino, la quercia e l’acero, che le api utilizzano al posto dei fiori. Di colore scuro e consistenza corposa, la melata è un alimento molto nutriente e ricco di vitamine e minerali.

foto 1 tipologie miele

Provenienza

Mogli e buoi dei paesi tuoi’ un detto superato. Ma quando si parla di miele è invece importante assicurarsi che sia 100% italiano. La provenienza del miele è indicata in etichetta: su alcuni mieli prodotti da favi provenienti dall’estero la dicitura è “miscela di mieli provenienti da vari paesi europei e extraeuropei” (e varianti possibili della stessa formula). La grande distribuzione ma soprattutto le aziende dolciarie preferiscono avere un miele sempre identico a se stesso in modo da non alterare il gusto e le proprietà dei prodotti nei quali esso viene impiegato. Inoltre, com’è facilmente immaginabile, i mieli provenienti poi dall’estero (Cina o Brasile, ad esempio) sono meno costosi e quindi ancora più invitanti per la grande industria.

Certificazione

La legislazione in materia di miele in Italia è particolarmente severa. La legge impone che il 100 % di ciò che finisce in vasetto debba essere prodotto dell’alveare e non sono ammessi residui di sostanze chimiche (come gli antibiotici o farmaci con cui vengono trattate in alcuni casi le api). Le aziende che si avvalgono del marchio  “bio”, devono fornire un’ulteriore conferma della qualità del loro prodotto.

Tuttavia, spesso l’assenza della certificazione è legata a ‘ragioni’ non direttamente legate alla qualità del prodotto. Casi particolari possono essere le piccola aziende a conduzione famigliare. Ciò determina comunque un’attenzione diffusa per il biologico tra gli apicoltori italiani, anche in mancanza del riconoscimenti ufficiali. Come poi per altri prodotti alimentari, esistono poi alcune diciture territoriali D.O.P. (denominazione di origine protetta) sotto le quali vengono raccolti vari produttori, come ad esempio la D.O.P. delle Dolomiti, la D.O.P della Lunigiana, la D.O.P. Montefeltro, la D.O.P. Sardegna.

foto 2 etichetta

Colore e consistenza

Il colore del miele varia anzitutto dalla tipologia dei pollini raccolti dalle api e a seconda che siano mieli unifloreali (provenienti da api che raccolgono una sola tipologia di polline) o polifloreali (provenienti da api che raccolgono più tipi di polline). La colorazione deve essere il più possibile omogenea e priva di stratificazioni o separazioni: questo tipo di fenomeni sono segno di una fermentazione anomala che può verificarsi per diversi motivi, come una cattiva conservazione. Striature bianche sono invece assolutamente normali il alcuni tipi di miele e sono determinate dal fenomeno di cristallizzazione. Sono solo tre i tipi di mieli in cui non si verifica naturalmente la cristallizzazione: nel miele di acacia, di castagno e di melata. Nel resto dei mieli il fenomeno di cristallizzazione è da ricercare perché è indice di qualità: spesso i mieli industriali sono sottoposti a pastorizzazione a 75 gradi centigradi proprio per evitare la comparsa di questo fenomeno che rende il prodotto meno vendibile. Il trattamento termico del miele però va a discapito dei nutrienti che subiscono degradazione. Per sottolineare l’importanza della cristallizzazione come segno di qualità, alcuni produttori hanno aggiunto in etichetta la dicitura “non riscaldato”, sebbene sia ormai una pratica consolidata tra tutti gli apicoltori di livello.

foto 3 miele giallo

© RIPRODUZIONE RISERVATA

L'Autore
Chiara Reale
Author: Chiara Reale
Si occupa di promozione, strategia di comunicazione e management nel settore arte e cultura. Cura mostre di arte contemporanea ed eventi culturali.

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