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In bici è meglio

bici-cartier-bressonPiù bici più felicità? Ce lo racconta Alfredo Bellini, guarda caso al Teatro Bellini, venerdì 28 novembre, alle 17.30 dove presenterà Happy Bike. Intanto capiamo perché convengono le due ruote in città.

Happy Bike, Pedalando verso la felicità, volume rivoluzionario per ciclisti e non solo arriva dopo il fortunato sito Bici zen creato da Alfredo Bellini, classe 1973, laurea in Economia e Commercio, master e specializzazione nei trasporti, che si occupa da oltre dieci anni di politiche di mobilità urbana e ciclistica.
Oltre l’autore interverranno nel Marotta&Cafiero Store di via Conte di Ruvo, 14, Michelangelo Iossa, giornalista, Juliana Buhring, ciclista e scrittrice, Anna Donati, delegata del Sindaco per il trasporto pubblico del Comune di Napoli, Rosario Esposito La Rossa, editore Marotta&Cafiero, e letture dell’attore Luigi Grossi. "La bicicletta non è solo un mezzo di trasporto. È molto di più. È la possibilità di rendere la città più umana e più bella. Una città che promuove la bicicletta è una città felice".
Questo è l’incipit del libro dedicato al mondo della bicicletta, visto in tutti i suoi aspetti, e di come può rivoluzionare la nostra vita e non solo i problemi di mobilità delle nostre città.
Happy Bike è un libro suggestivo che non parla solo di biciclette, ma soprattutto del rapporto persona-città e pone una serie di riflessioni sulla necessità di riconsiderare le strade urbane come luoghi di aggregazione, in cui potersi muovere con facilità e sicurezza.

Alcune piccole di saggezza contenute nel libro sono state elaborate partendo dai consigli di BiciZen.it,tra i blog di biciclette più letti in Italia secondo la classifica de Il Sole 24Ore.
Bici zen inverte innanzitutto la filosofia corrente che vede i trasporti a motore leader della strada;come dice il grande ciclosofico Didier Tronchet: “Andare in bici in città non è pericoloso; è usare la macchina che è pericoloso per il ciclista”. L’approccio, quindi, è prima di tutto culturale e politico: muoversi in bici è tanto più sicuro quante più biciclette circolano. In attesa di tempi migliori, andiamo lo stesso tranquillamente in bici, ma facciamolo con cervello.
Partendo da Bicizen vediamo i motivi per cui conviene usare la bici come mezzo di trasporto quotidiano, sfatando i principali dubbi dei principiati:

Sali-scendi: Napoli è una città in salita e questo può scoraggiare chi inizia.In genere, dopo qualche uscita, si è senz’altro pronti per affrontare con tranquillità e scioltezza diversi saliscendi, ma qualora ci fossero salite frequenti e ripide da affrontare, Bici zen consiglia l’utilizzo di una bici a pedalata assistita o una bici pieghevole. L'inquinamento: Questo è solo un pregiudizio, diversi studi infatti hanno dimostrato che chi va in bici respira meno inquinanti rispetto a chi sta seduto in auto. In bici si respira aria da una posizione generalmente più alta di un automobilista e non si rimane bloccati all’interno dell’auto respirando gli inquinanti in modo passivo.

Il benessere fisico: L'uso costante e regolare della bici favorisce la circolazione sanguigna, tiene in allenamento il cuore, combatte lo stress e la depressione, migliorando l’umore perché pedalando si producono endorfine naturali, fa dimagrire e si riducono velocemente i grassi in eccesso nel sangue (colesterolo e trigliceridi).

L'economicità: La risposta qui non può che essere soggettiva, Alfredo Bellini racconta: "personalmente risparmio circa 8 euro al giorno quando vado a lavoro in bici, ossia circa 40 euro a settimana, 160 euro al mese, 1.500 euro all’anno. Soldi risparmiati per parcheggio, benzina, pedaggio. Ma ovviamente può essere di più o di meno a seconda del proprio percorso e delle proprie abitudini. Il risparmio maggiore, però, è in termini salute e di tempo guadagnato, che a mio avviso, non ha prezzo!"

Il trasporto della bici sui mezzi pubblici:
Sui treni regionali è possibile trasportare la bici negli appositi vagoni segnalati con il simbolo della bici, pagando o un supplemento bici di 3,50 euro utilizzabile per 24 ore dal momento della convalida oppure un biglietto di seconda classe valido per lo stesso percorso, e che deve essere convalidato prima di salire in treno. Se la bici è smontata ed è riposta in apposita sacca (max cm 80 x cm 110 x cm 40) il trasporto della bici è gratuito. Sui treni AV (Alta Velocità) ed ES (Eurostar) sono ammesse le bici purché la sacca venga collocata nei vani per il trasporto dei bagagli previsti nei vestiboli delle vetture (Fonte  Trenitalia).  Un’altra possibilità per viaggiare gratis con la bici è avere una disposizione una bici pieghevole che viene considerata bagaglio a mano gratuito se non supera le dimensioni consentite (max 50x30x25cm). Il trasporto è ammesso in ragione di una bicicletta per viaggiatore e non è consentito per le biciclette speciali più lunghe di due metri (tandem) e per i rimorchi per le biciclette. Per i viaggi dei gruppi con un numero di biciclette superiore a dieci è obbligatoria la preventiva richiesta scritta. In Campania, il trasporto della bicicletta sui treni regionali è gratuito il sabato e i festivi.
Bici e metro a Napoli: nel capoluogo partenopeo si può trasportare  la bici sulla Linea 1 della metro dal lunedì al venerdì dalle ore 6.00 alle ore 7.00 e dalle ore 20.00 fino a fine servizio. Il sabato e la domenica tutta la giornata. Sulla Linea 6 è possibile trasportarla tutti i giorni senza limitazione di orario. Nel mese di agosto, tutti i giorni dall’inizio al termine del servizio. Sia sulla Linea 1 che Linea 6 il trasporto della bici è gratuito.
A bordo delle funicolari Centrale, Chiaia, Montesanto e Mergellina è possibile trasportare la bici in tutti i giorni della settimana e si può portare un numero massimo di tre bici per corsa. Sulle carrozze della funicolare Mergellina se ne possono ospitare soltanto due. Il trasporto delle bici è gratuito.

In aereo: su qualunque volo è infatti consentito portare la bicicletta dopo averla smontata e inserita all’interno di un apposita borsa o un imballo realizzato per l’occasione. A questo proposito, l’unica compagnia aerea che in certi casi permette di volare senza smontare la bici è la Lufthansa. Per il trasporto vero e proprio, è necessario smontare e sistemare con cura la bicicletta per evitare danneggiamenti ai raggi e alle parti più delicate che possono rimanere danneggiate in seguito al peso o agli urti. Su Airflot, Airberlin e Alitalia il costo è zero, sulle altre compagnie è a pagamento.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

L'Autore
Alessandra del Giudice
Author: Alessandra del Giudice
Sociologa, giornalista pubblicista e appassionata di fotografia, è specializzata nel giornalismo sociale e di viaggio.

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