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Consumo critico

Sofar sound: il consumo critico della musica

sofar napoliSilenzio, c’è Sofar! Il movimento di concerti segreti nato a Londra nel 2009 e sbarcato in città nel 2016, ora ha anche una pagina facebook tutta napoletana: #sofarnapoli!

Troppo spesso la musica è considerata un sottofondo per accompagnare chiacchiere, alcool o viaggi virtuali sul proprio i phone. È un vero peccato. La musica generata dall’anima, dalla mente e dalle mani degli artisti è un prodotto esclusivo in sé, che al pari di uno spettacolo teatrale o di un film necessita attenzione e rispetto. Necessita fare spazio e silenzio, cosa sempre più difficile nella frenesia del quotidiano, con la malsana abitudine di relazioni dettate dai cellulari.  Ecco che nel 2009 Rocky Start, Dave Alexander e Rafe Offer creano SofarSounds un movimento di concerti segreti come reazione alla situazione dei live moderna. Stanchi di assistere a concerti in locali e pub in cui il pubblico era più interessato a bere e a chiacchierare con l'amico piuttosto che prestare attenzione a chi in quel momento si esibisse sul palco, soprattutto se si trattava di un artista emergente, hanno cercato un modo per ridare dignità e importanza alla musica live e agli artisti. E lo hanno trovato negli appartamenti privati, che sono risultati essere il perfetto contenitore, il giusto modo per ridare quel tocco di magia alla musica live. I concerti di SofarSounds, infatti, come suggerisce il nome: Songs From A Room, che altri interpretano invece come “So Far”, così lontano poiché gli artisti sono invitati in case di città e anche di paesi lontani dal proprio, hanno luogo in appartamenti sparsi in ben 85 città del mondo e dal 2009 sono stati oltre 3.000 gli artisti a esibirsi. In Italia è arrivato grazie a Splitgigs (www.splitgigs.com) in mediapartnership con AstarteAgency (www.astarteagency.it) e il 25 novembre 2013 a Milano, presso la sede di Astarte, si è svolto il primo secret concert del movimento di origine londinese. Quasi ad un anno di distanza vi sono stati 14 eventi in 5 città: Milano, Palermo, Roma, Bergamo e Verona.

sofar napoli 1

A dicembre 2016 il Sofar sbarca a Napoli grazie a Giuseppe Fontanella, storico chitarrista dei 24Grana e attualmente manager di concerti. “Sofar è il più importante house secret concert del mondo- racconta Peppe-  e sono orgoglioso di farne parte. Richiede un grande sacrificio da parte degli organizzatori giustificato dalla grande passione per la musica. A settembre 2016 l’organizzatore italiano mi ha chiesto se mi andava di aprirlo a Napoli e il 28 dicembre abbiamo fatto l’inaugurazione. Mediamente ogni tre settimane organizziamo un Sofar in città. Essendo un evento itinerante in location sempre diverse bisogna di volta in volta andare a vedere gli spazi proposti dagli host e verificare se ci sono le condizioni per organizzare il concerto nel rispetto dell’atmosfera dell’ambiente e della sua intimità. L’idea è sempre quella di stupire gli ospiti con location suggestive e originali. Poi c’è la parte di selezione dei progetti musicali che è molto interessante: l’idea è sempre quella di chiamare un musicista internazionale o un musicista che non è conosciuto in città e poi un napoletano poco noto per valorizzare la musica locale. Se il progetto è buono e interessante ci possiamo permettere di proporre musicisti ancora sconosciti che non sarebbero commercializzabili in un locale.  Cerchiamo di proporre gli eventi nei giorni infrasettimanali così diamo possibilità di invitare artisti internazionali che sono impegnati nel fine settimana”.

sofar napoli 2

In un mondo sempre più spersonalizzato si ricerca l’incontro con le persone: gli artisti, ma anche gli ospiti che per un giorno aprono la loro casa, il loro mondo privato e speciale, a persone sconosciute (sul sito https://www.sofarsounds.com/ ci si può proporre come host- ospiti). Il Sofar, oltre ad essere un modo di fruire la musica è quindi una vera e propria filosofia di vita: ovvero di approcciarsi in modo più lento e approfondito alle cose e di affidarsi al prossimo. “Oggi purtroppo il pubblico musicale è apatico - continua il city manager del Sofar Napoli-, va ad ascoltare musica nei locali e ai concerti “in gregge” seguendo le cover band o gli artisti veicolati dai talent tv, quindi musica già nota e commerciale che si potrebbe ascoltare ovunque. Il pubblico del Sofar è in controtendenza: è più curioso ed entusiasta, si aspetta musica originale e di qualità tanto che accetta di iscriversi ad un evento senza conoscere i progetti musicali che gli verranno proposti. In questo la direzione artistica ha la grande responsabilità di non tradire la fiducia degli appassionati che vogliono essere stupiti piacevolmente”.

sofar napoli 3

Praticamente funziona così: Ci si iscrive alla pagina internazionale SofarSound e si è aggiornati sui concerti che ci saranno nella propria città o in una città dove si va in viaggio (e parteciparvi è un bel modo per conoscere persone di quella città) cui è richiesto iscriversi e confermare l’iscrizione. Essendo realizzati in case private, i posti disponibili sono 'limitati' a un numero che può variare dalle 30 alle 50 persone (a seconda della grandezza dell'appartamento), quindi bisogna iscriversi il prima possibile (si può anche invitare un amico, scrivendo nel format anche il suo nome). La conferma sarà data prima del concerto: se risultano troppi iscritti, gli organizzatori di Sofar prima di tutto daranno priorità a chi non è mai stato a un concerto Sofar. In secondo luogo a chi in qualche modo può aiutare a diffonderne la filosofia: persone del settore musicale, blogger, fans, insomma il tipo di persone che, dopo il concerto, diranno ad altre cento persone 'tu non hai idea di dove sono stato l'altra sera!'. Una volta ricevuta la conferma, solo il giorno prima viene svelato via mail il luogo dell’evento. A questo punto non resta che recarsi all’appuntamento in orario e con la voglia di ascoltare della buona musica spesso inedita. Una cosa importante da non sottovalutare è che il Sofar non ha finanziamenti, quindi non è da intendersi come un evento gratuito, ma come un evento in cui è richiesto un contributo libero al pubblico. Dicevamo che la musica è un prodotto, dà emozioni ma richiede fatica, impegno dell’artista e di tutta l’equipe Sofar che va rimborsata delle spese sostenute per portare i progetti musicali fino alla città di destinazione. Nessun contributo viene estorto, ma, proprio per tornare alla filosofia della fiducia, viene messo un cappello in cui mettere la cifra che si ritiene opportuna e rientra nelle proprie possibilità. Il Sofar non vuole imporre una cifra base perché vuole restare democratico: se una persona ha una difficoltà economica e in quel momento non può lasciare un contributo, potrà farlo ad un evento successivo. Insomma, ci si rimette alla coscienza delle persone, al contempo cercando di educarle attraverso la filosofia del progetto.

Guarda il Video:

https://www.sofarsounds.com/videos/libera-velo-jimmy-s-blues-sofar-naples

Gli artisti che partecipano sono ospitati in città dal Sofar e possono scegliere  di ricevere un piccolo contributo o il video del concerto che andrà sul canale you tube globale del Sofar, che avendo tantissimi follower rappresenta un trampolino per promuovere per il proprio progetto musicale. Le equipe Sofar sono costituite da fonici, videomaker, fotografi professionisti che si accontentano di rimborsi spese in nome della passione per la musica, ma anche della visibilità che Sofar da nel mondo. “La filosofia del Sofar è che siamo tutti parte di una stessa comunità globale e può fare la sua piccola parte. Devo dire che l’unico neo del pubblico napoletano, che per altro è curioso ed entusiasta, è che non è ancora pronto al contributo libero. A Napoli facciamo fatica a coprire le spese, ma andiamo avanti perché crediamo nel progetto e speriamo che la sua filosofia venga compresa a pieno e arricchisca le persone anche nella nostra città”.

Non resta che seguire #sofarnapoli

© RIPRODUZIONE RISERVATA

L'Autore
Alessandra del Giudice
Author: Alessandra del Giudice
Giornalista, fotografa, sociologa, attrice, cuoca, artigiana. Fa parte della redazione di Napoli Città Solidale e collabora con il Corriere del Mezzogiorno. Ama le storie e le inchieste: proverbiali i suoi scritti XL. L'eclettica Alessandra talvolta dimentica in quale iperspazio ha lasciato la testa, incorrendo in tragicomiche gaffe. Alice, per gli amici, appena può parte per qualche paese lontano, ma torna sempre nella sua città preferita: Napoli.

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