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Meraviglie dal riciclo

federica-rispoliDella plastica le piace la trasparenza come dell’acqua, così la forgia in splendide collane. Federica Rispoli, artista multitasking, insegna a riciclare e ad amare Napoli attraverso l’arte.

Fotogallery

Riciclare è un’arte è questo che viene in mente osservando le creazioni di Federica Rispoli, avvocato, disegnatrice, scultrice e collaboratrice esterna del Corriere del Mezzogiorno che da marzo scorso cura la rubrica “L’Arte manuale del Riciclo” nell’ambito della trasmissione tv Studio Mattina in onda su Canale 9.  
La prossima occasione per vedere dal vivo le opere di Federica Rispoli è venerdì 9 maggio alle 18.30 nella Galleria Mediterranea in via Carlo De Cesare,60 a Napoli per la mostra “Sculture da Indossare” dove saranno esposte le collane in plastica, alluminio, corda e pietre dure realizzate da Federica Rispoli insieme alle opere della pittrice Lucia Gangheri.

Quando nasce la sua passione per pittura e scultura? 

Mia madre è un’artista ceramista e da piccolissima ho iniziato a disegnare, anche se poi mi sono laureata in giurisprudenza e faccio anche l’avvocato.
Amo dipingere dal vivo, soprattutto persone, animali ed elementi della natura, il mio soggetto preferito è Napoli, in particolare il Castel dell’Ovo con le sue mura tufacee, ma anche dettagli dei palazzi storici come gli orologi o le vele delle barche che si stagliano sul mare. Ho iniziato ad esporre le mie opere grazie a Franco Riccardo che prima aveva una galleria a via Chiatamone, ed ora ha aperto a Giugliano l’AR project. E’ sempre lui che mi ha proposto di fare la mostra “Sculture da Indossare”.

Cosa esporrà nella mostra?

Ci saranno una trentina di collane realizzate in plastica, pietre dure, linguette di coca cola, filo di vario genere e scarti di lamine di ottone e di rame. Esporrò le mie opere insieme ai monili in materiali “nobili” (argento, oro e sete) dell’artista Lucia Gangheri. E’ un po’ come se le mie collane si potessero considerare pret a porter e quelle di Lucia di alta moda.

Come nasce l’idea di creare monili in plastica?

Qualche anno fa stavo realizzando un Vesuvio in creta e cercavo un elemento che fungesse da mare così mi venne l’idea di utilizzare una bottiglia di plastica trasparente. Da lì non ho più smesso di avvalermi della plastica ed ho imparato a forgiarla col calore di una candela o con il phon per togliere la vernice.  Mi piace molto la plastica poiché dà l’idea dell’acqua per la sua trasparenza, ma anche perché il suo riuso è un modo per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di produrre meno scarti e di riciclare.

Può spiegarci meglio? 

Quando iniziai a realizzare gli oggetti con la plastica nel 2007, eravamo in piena emergenza rifiuti e organizzai la mostra DifferenziAzioni al Trip, in via Martucci, in collaborazione con R-Plast, azienda che ricicla la plastica tra Casoria e Marcianise e la Coca Cola. L’esposizione era in se un’azione per sensibilizzare il pubblico: gli spettatori furono invitati a portare degli oggetti in plastica che sarebbero stati riciclati, e le stesse mie opere alla fine della mostra furono donati a Erre-Plast per il riciclo.
Ognuno può realizzare delle opere da se, è molto più semplice di ciò che sembra. Io insegno come nella rubrica “L’Arte manuale del Riciclo” che va in onda su Canale 9 tutti i lunedì alle 11.45 all’interno della trasmissione Studio Mattina.

Crede che la raccolta differenziata a Napoli sia migliorata negli ultimi anni? 

Sono positiva, la raccolta differenziata porta a porta sta funzionando, le strade sono obiettivamente più pulite grazie ad una migliore gestione e un maggior controllo dell’amministrazione pubblica, ma anche ad una maggiore attenzione da parte dei cittadini. Quando i cittadini vedono la città più bella si adeguano e sono meno incoraggiati a sporcare. E’ emblematico che a Pasquetta, benché ci fossero tantissime persone sul lungomare,  tutti i rifiuti erano agglomerati vicino ai bidoncini pieni.

Ha nuovi progetti in cantiere? 

Sto raccogliendo legnetti dalle forme particolari che ricordano dei volti e ho intenzione di “antropomorfizzarli” con particolari inserti, facendoli sembrare vivi.

Federica Rispoli: Tra le esperienze artistiche della pittrice e scultrice: “Il giallo di Napoli” mostra realizzata da curato da Jean Noel Schifano e Maria Savarese nel 2008; sempre nel 2008 la collettiva “CAMORRA” al CAM- Casoria Contemporary Art Museum con l'opera “Non vedo”; nel 2014 la mostra collettiva Arte & Design – Galleria - ARproject-art a Giugliano in Campania con Riccardo Dalisi, Alessandro Mendini, Andrea Branzi, Gigi D’Eustachio, Ulderico, Laura Niola, Lucia Gangheri.

Federica Rispoli tiene un laboratorio di riciclo artistico della plastica a Salita Santa Maria Apparente n.24 a Napoli. Per informazioni scrivere a: federicarispoli@gmail.com

AdG

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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