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Il terremoto è imprevedibile, la sicurezza degli edifici no

Prevenzione sismicaIl terremoto è un evento imprevedibile, ma gli effetti disastrosi sugli edifici e sulle persone oggi possono essere mitigati adottando misure che migliorino la sicurezza di case e palazzi. Novembre è il 1° mese della prevenzione sismica: architetti ed ingegneri esperti effettueranno sopralluoghi gratuiti.

In un Paese straordinario, ma ad alto rischio simico come l’Italia, in una regione come la  Campania, in particolare nell’area del Vesuvio e del Campi Flegrei interessata frequentemente da fenomeni sismici, il grado di sicurezza della casa diventa la prima cosa da conoscere e, laddove necessario, migliorare, attraverso adeguate misure antisismiche. Il terremoto infatti in sé non uccide. Ciò che uccide è l’edificio, quando non è costruito in modo tale da resistere ad un evento sismico. La pericolosità dell’evento non è legata solo al fenomeno sismico in sé, ma alla capacità del sistema di fronteggiarlo. Laddove non è possibile prevedere l’evento si può e si deve cercare di prevenire gli effetti.

1° Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica

Per questo il 30 settembre scorso è stata promossa la 1° Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica che ha visto architetti e ingegneri specializzati informare e sensibilizzare sulla prevenzione nelle piazze di almeno 500 comuni d’Italia per dare una risposta concreta alla necessità di tutela della sicurezza dei cittadini e del nostro patrimonio immobiliare e architettonico. L’iniziativa ha visto, per la prima volta, partecipare insieme i principali soggetti deputati nel nostro Paese, con compiti e finalità diverse, alla gestione del rischio sismico. Nella città Metropolitana di Napoli l’evento è stato organizzato dal Consiglio provinciale dell’Ordine degli Ingegneri presieduto dal prof. Edoardo Cosenza e dall’arch. Giuseppe D’Angelo commissario straordinario per l’Ordine degli Architetti. Per Napoli e provincia sono state interessate 15 piazze di cui 5 nel territorio comunale del capoluogo metropolitano e 10 nei comuni di Afragola, Castellammare di Stabia, Ercolano, Nola, Frattamaggiore, Forio d’Ischia, Giugliano, Pomigliano d’Arco, Pozzuoli e Sorrento. Architetti ed ingegneri esperti, ed appositamente formati, hanno spiegato ai cittadini il significato del rischio sismico, l’esposizione del patrimonio edilizio locale agli effetti di un probabile sisma e le possibili soluzioni per poter ridurre i danni da poter realizzare anche mediante l’applicazione degli incentivi statali Sismabonus e dell’Ecobonus che consentono un risparmio con credito fino all’85% del capitale speso da recuperare in 5 anni.

Novembre: il mese della Prevenzione Sismica

Il 30 settembre è stato lanciato il mese “Mese della prevenzione sismica” che si terrà nel mese di Novembre ed in cui un pool di architetti ed ingegneri esperti ed appositamente formati, effettueranno sopralluoghi speditivi presso le abitazioni in immobili o in condomini che ne faranno esplicita richiesta, per esprimere un prima valutazione sulla qualità del fabbricato. Per richiedere la visita, completamente gratuita è necessario visitare e registrarsi sul sito www.giornataprevenzionesismica.it.

Le detrazioni per gli interventi antisismici

I contribuenti che eseguono interventi per l’adozione di misure antisismiche sugli edifici esistenti possono detrarre una parte delle spese sostenute dalle imposte sui redditi. La percentuale di detrazione e le regole per poterne fruire sono diverse a seconda dell’anno in cui la spesa viene effettuata. L’agevolazione è rivolta sia ai contribuenti soggetti all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) sia ai soggetti passivi dell’imposta sul reddito delle società (Ires). Dal 2017 gli interventi possono essere realizzati su tutti gli immobili di tipo abitativo e su quelli utilizzati per le attività produttive. Per le spese sostenute dal 1º gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 spetta una detrazione del 50%, che va calcolata su un ammontare massimo di 96.000 euro per unità immobiliare (per ciascun anno) e che deve essere ripartita in cinque quote annuali di pari importo. La detrazione è più elevata (70 o 80%) quando dalla realizzazione degli interventi si ottiene una riduzione del rischio sismico di 1 o 2 classi e quando i lavori sono stati realizzati sulle parti comuni di edifici condominiali (80 o 85%). Infine, chi compra un immobile in un edificio demolito e ricostruito nei Comuni in zone classificate a “rischio sismico 1”, può detrarre dalle imposte una parte consistente del prezzo di acquisto (75 o 85%, fino a un massimo di 96.000 euro).

© RIPRODUZIONE RISERVATA

L'Autore
Alessandra del Giudice
Author: Alessandra del Giudice
Sociologa, giornalista pubblicista e appassionata di fotografia, è specializzata nel giornalismo sociale e di viaggio.

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