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L’anidride carbonica sta “mangiando” le conchiglie

conchiglieNon solo i coralli sono sempre più deboli e bianchi, ma anche le conchiglie rischiano di scomparire: il mare sta “mangiando” i gusci, dissolvendoli. E’ la conseguenza della variazione dell’acidità degli oceani, aumentata di circa il 30% a causa dell’incremento delle emissioni di anidride carbonica.

Circa un quarto della Co2 prodotta viene direttamente assorbita dal mare, modificando così il suo pH e, quindi, andando a modificare radicalmente l’habitat di fauna e flora. Se gli effetti sui coralli sono già noti e affrontati da numerosi studi, da qualche mese è emerso che l’acidificazione è un grosso pericolo anche per i molluschi con gusci calcarei. I danni vengono illustrati in uno studio realizzato dall’Università di Tsukaba, in Giappone, con la collaborazione dell’Università di Plymouth, Regno Unito, e pubblicata ad ottobre 2018 su Frontiers in Marine Science. I ricercatori hanno valutato l’impatto della Co2 sul “tritone”, il Charonia Iampas. E, usando la tomografia computerizzata, è stato riscontrato che in aree con livelli di pH più bassi c’erano molluschi più piccoli e con conchiglie più sottili.

"Il nostro studio – ha dichiarato Jason Hall-Spencer, coautore della ricerca, docente di biologia marina presso l'ateneo britannico – dimostra chiaramente che l'aumento dei livelli di anidride carbonica rende l'acqua marina corrosiva per i molluschi”. “L’acidificazione degli oceani – ha aggiunto Ben Harvey, ricercatore presso il Centro di ricerca marina Shimoda dell’Università di Tsukuba - è una chiara minaccia per la vita marina, agisce come un fattore di stress per molti animali marini. Qui abbiamo scoperto che la capacità dei tritoni di produrre e mantenere i loro gusci era ostacolato dall'acidificazione degli oceani, con l'acqua marina corrosiva che li rendeva più levigati, più sottili e meno densi. Il sensibile deterioramento dei gusci ha conseguenze profonde per gli animali calcificati in quanto non è qualcosa che possono controllare biologicamente, suggerendo che alcune specie potrebbero non essere in grado di adattarsi all'acqua di mare acidificata, se le emissioni di biossido di carbonio dovessero continuare a salire incontrollate”

Credit foto: Università di Plymouth

© RIPRODUZIONE RISERVATA

L'Autore
Nico Falco
Author: Nico Falco
Giornalista e videoreporter, scrive di cronaca nera per il quotidiano Il Mattino e su Napoliclick cura le rubriche di teatro, viaggi e consumo critico

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