giovedì 21 FEBBRAIO 2019
blank
 
chi siamo 
contatti

L’anidride carbonica sta “mangiando” le conchiglie

conchiglieNon solo i coralli sono sempre più deboli e bianchi, ma anche le conchiglie rischiano di scomparire: il mare sta “mangiando” i gusci, dissolvendoli. E’ la conseguenza della variazione dell’acidità degli oceani, aumentata di circa il 30% a causa dell’incremento delle emissioni di anidride carbonica.

Circa un quarto della Co2 prodotta viene direttamente assorbita dal mare, modificando così il suo pH e, quindi, andando a modificare radicalmente l’habitat di fauna e flora. Se gli effetti sui coralli sono già noti e affrontati da numerosi studi, da qualche mese è emerso che l’acidificazione è un grosso pericolo anche per i molluschi con gusci calcarei. I danni vengono illustrati in uno studio realizzato dall’Università di Tsukaba, in Giappone, con la collaborazione dell’Università di Plymouth, Regno Unito, e pubblicata ad ottobre 2018 su Frontiers in Marine Science. I ricercatori hanno valutato l’impatto della Co2 sul “tritone”, il Charonia Iampas. E, usando la tomografia computerizzata, è stato riscontrato che in aree con livelli di pH più bassi c’erano molluschi più piccoli e con conchiglie più sottili.

"Il nostro studio – ha dichiarato Jason Hall-Spencer, coautore della ricerca, docente di biologia marina presso l'ateneo britannico – dimostra chiaramente che l'aumento dei livelli di anidride carbonica rende l'acqua marina corrosiva per i molluschi”. “L’acidificazione degli oceani – ha aggiunto Ben Harvey, ricercatore presso il Centro di ricerca marina Shimoda dell’Università di Tsukuba - è una chiara minaccia per la vita marina, agisce come un fattore di stress per molti animali marini. Qui abbiamo scoperto che la capacità dei tritoni di produrre e mantenere i loro gusci era ostacolato dall'acidificazione degli oceani, con l'acqua marina corrosiva che li rendeva più levigati, più sottili e meno densi. Il sensibile deterioramento dei gusci ha conseguenze profonde per gli animali calcificati in quanto non è qualcosa che possono controllare biologicamente, suggerendo che alcune specie potrebbero non essere in grado di adattarsi all'acqua di mare acidificata, se le emissioni di biossido di carbonio dovessero continuare a salire incontrollate”

Credit foto: Università di Plymouth

© RIPRODUZIONE RISERVATA

L'Autore
Nico Falco
Author: Nico Falco
Giornalista e videoreporter, scrive di cronaca nera per il quotidiano Il Mattino e su Napoliclick cura le rubriche di teatro, viaggi e consumo critico

Articoli correlati

Notizie

  1. ULTIME
  2. PIU LETTE
Comunico Ergo SonoComunico, Ergo Sono!In occasione della Giornata Mondiale della Lingua Madre,...
 Carnevale degli ScugnizziIl Carnevale degli ScugnizziLa comunità dello Scugnizzo Liberato e La...
Archivio Canzone NapoletanoPassioNa: quattro Serate di musica...La Canzone Napoletana è tra le musiche POPolari più...
strane coppie 3Alle “Strane Coppie” di Antonella...Le relazioni fra donne, nelle loro molteplici dinamiche,...
maurizio-de-giovanni-2I romanzi di de Giovanni al cinema e...Lo scrittore napoletano anticipa: “I Bastardi di...
ex-asilo-filangieri-estEx Asilo Filangieri: Libertà e...Si chiamano “abitanti” e da marzo 2012 stanno...
skin careBotulino? No grazie. Arriva Sublime SkinNon è solo per donne e non ha controindicazioni, tranne...
crociera-con-delitto“La nostra missione è raccontare storie”Partito con i gialli e le cene con delitto, il teatro Il...
agendo 2019 banner
Prenota la tua copia inviando una e-mail a comunicazione@gescosociale.it
il poggio
napolicittasolidale
amicar 500