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Pepe in Grani

pepe in graniE' molto difficile trovare una pizzeria a Napoli che faccia una pizza non buona. In realtà la migliore pizzeria del mondo secondo Where to Eat Pizza è Pepe in Grani a Caiazzo, distante a soli 18 km da Caserta.

La pizza è conosciuta e gustata in tutto il mondo. Si pensa che la pizza napoletana quella vera per davvero si fa solo a Napoli. Farina, acqua e sale sono gli ingredienti alla base della preparazione di questi tipo di pane bianco, dalla forma circolare e schiacciata. Si narra che la parola pizza derivi dal termine pita che ha origine greche ed arabe. Le tipologie di pizze che oggi si possono mangiare sono infinite e molteplici. I due aspetti su cui si basano tanti pizzaioli sono l'inserimento della fantasia e una buona varietà d'ingredienti in ogni loro opera d'arte culinaria. All'inizio della storia della pizza, le certezze erano solo la pizza bianca con olio e aglio, la marinara (pomodoro, olio, aglio, origano), e la margherita (pomodoro, mozzarella e olio). In effetti l'antica tradizione napoletana nulla può dinanzi all'eccellenza di Caiazzo, vicino Caserta. Qui sorge fra le stradine del centro storico Pepe in Grani, la migliore pizzeria del mondo secondo gli esperti della pubblicazione inglese Where to Eat Pizza. Pepe in Grani è quella pizzeria che ha riscontrato il maggior numero di recensioni positive dopo che ben 1077 esperti hanno inviato segnalazioni relative a 1705 pizzerie. La grande destrezza di Pepe in Grani è racchiusa nelle sue mani visto che la preparazione dell'impasto non è vincolata a nessuna forma di energia elettrica ma lavorata a braccia in una madia di legno. Naturalmente poi la lievitazione procede a temperatura ambiente. La pizzeria è strutturata su tre livelli ed è molto ben arredata per accogliere ospiti proveniente da ogni parte della Campania. Da assaggiare sicuramente la pizza con salame di nero casertano, scarola e fior di latte. Pepe tra le altre cose ha riportato in auge una tipologia di grano da impasto che dal territorio campano era scomparso più di 50 anni fa. Il maestro pizzaiolo continua inoltre a ricercare ingredienti e impasti con un'attenzione particolare anche al recupero della cucina campana, che è semplice negli ingredienti ma che è esportata su tutti i menù dei migliori ristoranti del mondo.

La ricetta per poter fare una pizza buona in casa non è poi così difficile. Per quanto si provi e riprovi, difficilmente però si ottengono risultati eccellenti e che possano ricordare la pizza che mangiamo in pizzeria. Bisogna fare tanti esperimenti annotando le modifiche di volta in volta. Ecco che vengono svelati alcuni segreti per fare una pizza in casa praticamente perfetta, L’impasto originale della pizza napoletana prevede l’utilizzo di soli quattro ingredienti: acqua, farina, lievito di birra, e sale. Per quanto concerne l’acqua non esistono particolari restrizioni visto che eventualmente si può utilizzare anche l’acqua del rubinetto. La farina deve essere di grano tenero 00 di media forza, con un valore compreso tra W 280 e W 320. La forza della farina è determinata da una serie di proprietà come il grado di assorbimento dell’acqua e la quantità di proteine. Un consiglio prezioso arriva direttamente da Franco Pepe: "Comprate la farina dal fornaio, dove potete trovare farine più complete, piuttosto che al supermercato. Scegliendo buone farine si parte già con il piede giusto." Come lievito è possibile utilizzare quello di birra fresco oppure quello secco o compresso con un grado di acidità basso.

Ingredienti (per 4 persone):

250 gr di Farina tipo 0

250 gr di Farina tipo 00 10 cucchiaino di zucchero 10 gr di lievito di birra fresco 10 gr di sale 300 ml di acqua 20 ml d’olio extravergine d’oliva 500 gr di passata di pomodoro 400 gr di mozzarella (fior di latte o di bufala) basilico Preparazione: Iniziate a lavorare il composto, impastandolo con le mani. Tenete vicino la farina e la ciotola con l’acqua restante, in modo da rendere il composto compatto. Continuate a lavorare il composto energicamente, in modo da renderlo omogeneo e senza grumi. Dividete l’impasto in panetti appena diventa liscio, morbido ed elastico. Coprire i panetti e lasciarli riposare lontano da correnti d’aria in un posto tiepido. La lievitazione nel frattempo durerà da un minimo di 15 a un massimo di 24 ore. Dopo che l’impasto è cresciuto si può iniziare la preparazione della cottura della pizza. A questo punto dovete oliare le due teglie e stendere l’impasto . Successivamente dopo aver mescolato la passata di pomodoro, l’olio e il sale in una ciotola, si devono distribuire sulle pizze con un cucchiaio. Accendete il forno con una temperatura di 220°, infornate le pizze e farle cuocere per 5 minuti. Per cuocere bene la pizza occorre che la temperatura del forno sia molto alta. Mentre la pizza è nel forno, scolare il fiordilatte o la bufala e tagliarla a cubetti. Estraete la pizza dal forno e conditela con la mozzarella dopodiché bisogna infornarla per 6-7 minuti. Al termine della cottura, immettere sulla pizza le foglioline di basilico e così il piatto è pronto. Alessandro Siani, parla così a proposito del prodotto gastronomico più famoso d'Italia: La pizza è un pasto completo. Costa poco, è nutriente, genuina. È un ricordo d'amore. Tutti noi almeno una volta nella vita abbiamo detto: Teso', andiamoci a mangiare 'na bella pizza”.

Tags:Caiazzo,Caserta,Pepe in Grani,pizza,Where to Eat Pizza. (Alessio Bocchetti)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

L'Autore
Alessio Bocchetti
Author: Alessio Bocchetti
Giornalista pubblicista, scrive di cronaca e di sport. Collabora con il quotidiano Roma e con lo staff comunicazione della squadra multietnica Afro-Napoli United.

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