lunedì 28 SETTEMBRE 2020
blank
 
chi siamo 
contatti

Fava, ovvero la Grecia in tavola

La chiamano Fava ma non ha nulla a che fare con le nostre fave però se l’avete assaggiata non potrete più farne a meno.

Originaria di Santorini, si assaggia un po’ ovunque nelle Cicladi e sicuramente è un antipasto che nelle taverne di Paros si trova sempre.

Perciò abbiamo scelto la ricetta migliore, direttamente dal ristorante Markakis a Piso Livadi, dove questo puré di legumi gialli (simili alla cicerchia ma più piccoli) viene servito condito di cipolla caramellata, cipolline e capperi. E ovviamente un filo d’olio d’oliva.

La ricetta base prevede che si copra un quantitativo di Fava secca con acqua e si faccia cuocere con una cipolla fino a quando il legume non diventa morbido e non assorbe tutta l’acqua.

Allora si toglie dal fuoco e si frulla, servendolo poi con olio e cipolline tritate.

La signora Maria del ristorante Markakis a Paros ci ha però svelato la sua ricetta segreta: lei la Fava la fa cuocere nel brodo vegetale, non si limita a una cipolla.

Ecco cosa ci dice Maria di Markakis

Per chi è sprovvisto di Fava consiglio di provare comunque con la cicerchia, viene buona lo stesso.

Qualche indicazione sugli ingredienti:

Per 4 persone

200 gr di Fava

Brodo vegetale fatto in casa

Cipolle caramellate q.b.

2 Cipolline

Capperi q.b.

Olio evo q.b.

Procedimento

Sciacquare la Fava secca sotto l’acqua corrente, metterla in una pentola con una cipolla intera e ricoprirla di brodo vegetale (se non lo avete, va bene anche il dado). Fate cuocere per 20 minuti circa. Tenderà a fare subito un po’ di schiuma che potete togliere con un cucchiaio oppure lasciare. Dopo una ventina di minuti aggiungere altro brodo e continuare a cuocere fino a quando i legumi non saranno morbidi (e quindi cotti). Aggiungere poco brodo alla volta in modo da farlo assorbire e da non essere costretti a scolare tutto.

Quando la fava sarà cotta, frullarla (o schiacciarla con la forchetta) in modo da ridurla a una purea. Servire in un piatto con cipolline tagliuzzate al centro, capperi e, se si vuole, anche cipolle caramellate, aggiungendo sempre un filo d’olio a crudo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

L'Autore
Ida Palisi
Author: Ida Palisi
Giornalista professionista, esperta di comunicazione sociale, dirige l’Ufficio Comunicazione Gesco. Collabora con il quotidiano Il Mattino per le pagine della Cultura.

Articoli correlati

Notizie

  1. ULTIME
  2. PIU LETTE
1CHN4715Ieri, Oggi, LozanoMi dovete dare atto che io l’avevo detto: faceva troppo...
teatro cerca casa 2Il teatro cerca casa, Kaléidos,...Kaléidos, spettacolo musicale con Marina...
protopapaFauves. La mostra di pistrice a san...Arte e architettura sono sorelle. Su questo concetto si...
La passione di Anna Magnani, il...Un ritratto intimo della grandissima attrice italiana,...
ex-asilo-filangieri-estEx Asilo Filangieri: Libertà e...Si chiamano “abitanti” e da marzo 2012 stanno...
maurizio-de-giovanni-2I romanzi di de Giovanni al cinema e...Lo scrittore napoletano anticipa: “I Bastardi di...
skin careBotulino? No grazie. Arriva Sublime SkinNon è solo per donne e non ha controindicazioni, tranne...
crociera-con-delitto“La nostra missione è raccontare storie”Partito con i gialli e le cene con delitto, il teatro Il...
WCT banner
il poggio
napolicittasolidale
Amicar banner 500