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Tonno in crosta di tarallo

tonno in crosta di taralloIl tonno in crosta di tarallo, sublime ricetta del ristorante Peppo di Bari, che ci piace per il gusto e perché pensata da giovani chef.

Ci sono incontri fortuiti con le persone e ci sono con il cibo. Tra un traghetto dalla Grecia e un bus per Napoli insieme ad un’amica sono piacevolmente incappata in un ristorante in corso Melo a Bari: Peppo che ci ha riparato dalla calura estiva e stregato con piatti squisiti. Abbiamo tesato due tra le ricette speciali del ristorante, entrambe con il tonno: le classiche orecchiette pugliesi con tonno fresco appena scottato e in parte quasi crudo, qualche pomodorino e mantecatura di latte di bufala e poi, il tonno con crosta di tarallo, sublime, la cui ricetta vi propongo in dettaglio.

Il ristorante che ovviamente consiglio, ha una particolarità in più: è gestito da un gruppo di amici under 30 ed è da premiare innanzitutto per il coraggio e la determinazione in un momento in cui non è facile realizzare idee imprenditoriali nel Sud Italia.  Ora, vi racconto la ricetta che ho cercato di imitare a casa, quella vera è top secret e vi consiglio di provarla direttamente al ristorante.

Ingredienti per 4

  • Tonno freschissimo: 600 grammi già pulito e tagliato in un unico blocco che taglierete a casa (o vi farete tagliare dal pescivendolo) ovvero 4 blocchi con il lato di 4 centimetri ognuno, circa.
  • 4 taralli baresi
  • 200 grammi di semolino
  • Olio di arachidi per friggere
  • 2 uova: 1 rosso e 2 bianchi.
  • Sale un pizzico
  • 200 grammi di stracciatella di bufala.
  • Qualche foglia di insalatina coltivata in  giardino

Preparazione

Fatevi tagliare il tonno dal vostro pescivendolo di fiducia a cubi regolari, giunti a casa asciugatelo con una carta assorbente. Preparate la panatura mischiando semolino e tarallo sbriciolato. Sbattete le uova con un pizzico di sale. Immergete i cubi nell'uovo e poi passateli nella panatura. Friggete per un paio di minuti. Giusto il tempo che la panatura si solidifichi e diventi dorata. Asciugate con carta assorbente. Poi infornate nel forno già caldo a 200 gradi per un altro paio di minuti. Togliete dal forno e tagliate in diagonale i cubi che dovranno restare quasi crudi (rosa) nel cuore e croccanti all'esterno. Nel ristorante sono serviti caldi (altrimenti il tonno continua a cuocere e perde il colore rosa) con stracciatella di bufala e qualche foglia di insalatina.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

L'Autore
Alessandra del Giudice
Author: Alessandra del Giudice
Sociologa, giornalista pubblicista e appassionata di fotografia, è specializzata nel giornalismo sociale e di viaggio.

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