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Tarocchi e psicologia per riscoprire se stessi

tarocchiPartire dai tarocchi per riscoprire se stessi, il proprio mondo interiore, le proprie risorse, le opportunità che si possono trovare nonostante tutto, malgrado le restrizioni imposte dal lockdown, le paure e le ansie del particolare momento storico. Prosegue così il format ideato dalla scrittrice ed esperta di tarocchi Chiara Tortorelli insieme alla psicoterapeuta e sessuologa clinica Sara Eba Di Vaio “A tu per tu”, già sperimentato con successo durante la prima fase della pandemia.

L’anelito alla felicità nell’appuntamento dell’ultimo dell’anno 

Lo spazio online, per questa seconda edizione, parte dal libro “Momenti di trascurabile felicità” per provare a trovare spunti di benessere anche in questa fase, procedendo secondo uno schema che prevede la lettura sia psicologica sia archetipica dei tarocchi, affrontando di volta in volta una tematica diversa.

Nel prossimo appuntamento, che è in programma il 30 dicembre alle 21.30 in diretta dal profilo Instagram @TortorelliChiara, sarà approfondito, e in chiave di lettura archetipica dei tarocchi e in chiave di riflessione psicologica, il concetto dell’anelito alla felicità, nelle sue varie sfaccettature. 

tortorelli1

La formula di “A tu per tu/Momenti di trascurabile felicità” 

Nel corso dell’appuntamento ormai consueto, la scrittrice Chiara Tortorelli (autrice di libri come “Noi due punto zero” e curatrice per Napoliclick della rubrica “La Coccinella del cuore”) e la psicoterapeuta Sara Eba Di Vaio (che si è occupata di temi come la riconquista dell’autostima femminile e port avanti iniziative dal risvolto sociale) si confrontano su come affrontare le sfide più importanti della vita, a partire da quelle interiori.

 Tutto avviene in diretta social, con una forte interazione con il pubblico, che offre spunti e suggerimenti in uno scambio costante.

A partire è Chiara che pesca una delle 22 carte del mazzo dei tarocchi e ne offre una interpretazione, che sarà diversa a seconda del livello evolutivo. “Come in un percorso – spiega la Tortorelli – ci sono delle fasi che si articolano in tre livelli, uno che possiamo far corrispondere al conscio, uno all’inconscio, l’altro al transpersonale. Ogni carta dei tarocchi può avere questa lettura evolutiva, che ci aiuta ad individuare tutte le sfide con cui dobbiamo confrontarci e, allo stesso tempo, ci suggerisce alcuni strumenti con cui possiamo agire, trovando in noi stessi la strada”.

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Cambiare in maniera creativa: il Bagatto

Con l’aiuto di Chiara Tortorelli, proviamo a fare alcuni esempi. Immaginiamo di pescare la carta del Bagatto: il Bagatto è una carta creativa.

  • Primo livello (interiore): ci dice che dobbiamo trovare una strada creativa nella nostra vita. Tutte le mattine facciamo la stessa strada per andare a lavoro? Proviamo a cambiarla, apriamo la mente e il cuore al nuovo, al cambiamento.
  • Secondo livello (esteriore): passiamo da una creatività interna a una creatività esterna. Scopriamo le nostre passioni, quelle che non abbiamo mai veramente coltivato. Avremmo sempre voluto suonare uno strumento? È il momento di cominciare, iscriviamoci a un corso, facciamo piccoli movimenti per andare davvero verso qualcosa di creativo e nuovo.
  • Terzo livello (iniziatico): è il momento della vera evoluzione, mettiamo in atto qualcosa che sia realmente capace di cambiare la nostra vita. Agiamo nella direzione del cambiamento reale. Cambio di casa, cambio di lavoro, cambio di quella relazione che ci faceva stare male. Facciamo qualcosa per dare una scossa e cambiare in meglio la nostra vita.

Insomma, come in un processo cumulativo di energia, passiamo da una svolta interiore ad una esteriore per stare meglio. 

Le carte simbolo del lockdown: l’Eremita e la Torre

Ora analizziamo due carte che sono, in qualche modo, simbolo del lockdown, nel senso positivo e propositivo di come uscire da un momento di chiusura e di crisi nella vita: l’Eremita e la Torre. 

L’Eremita: simboleggia un momento di chiusura, il fatto di subire una limitazione, un po’ come quello che sta accadendo nelle nostre vite in piena pandemia.

  • Primo livello: non focalizziamoci sulle restrizioni della nostra libertà ma sulle opportunità, sulle cose che possiamo fare, ad esempio, stando in casa. Troviamo ciò che ci fa stare bene, nonostante tutto, valorizziamo le attività positive.
  • Secondo livello: nel momento successivo, cominciamo a guardarci dentro, volgiamo lo sguardo non all’esterno ma verso noi stessi, cogliamo l’occasione per riflettere e fare ordine nelle cose della nostra vita.
  • Terzo livello: siamo nell’ultima fase, quella dell’acquisizione della saggezza. Riusciamo a fare a meno di alcune cose e non viviamo più il senso di privazione ma la sensazione di dare il giusto valore a ciò che abbiamo.

La Torre: simboleggia la distruzione di qualcosa di consolidato come un fulmine a ciel sereno. Accade qualcosa che distrugge il nostro equilibrio un po’ come nel caso della torre di Babele.

  • Primo livello: prevale la sensazione di instabilità e di perdita. Abbiamo paura.
  • Secondo livello: cominciamo a riflettere su quello cha avevamo prima e che è finito. Siamo sicuri che ci rendeva realmente felici? E se sì, perché è finito? La torre diventa non più una protezione, come nel primo livello, ma una prigione da cui ci siamo liberati, perché forse ciò che abbiamo perduto in fondo ci limitava.
  • Terzo livello: forse non è posi così brutto ciò che ci è capitato, aveva un senso…Come se il fulmine sia caduto sulla torre non a caso ma per darci l’opportunità di costruire qualcosa di nuovo. L’uomo rappresentato nella torre era precipitato ma poi ha messo le ali, va verso una nuova vita, una situazione migliore di quella in cui prima si era cristallizzato.

Appuntamento il 30 dicembre in diretta social per scoprire il resto!

“A tu per tu/Momenti di trascurabile felicità” si è rivelato un confronto così bello e prolifico che da questa esperienza potrebbe anche nascere un libro, annunciano Chiara Tortorelli e Sara Eba Di Vaio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

L'Autore
Maria Nocerino
Author: Maria Nocerino
Sociologa e giornalista pubblicista, è specializzata nel giornalismo sociale. Collabora con l’agenzia di stampa Redattore Sociale e con il quotidiano Roma per le pagine della Cronaca.

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