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Dino Falconio: “Arrivare al cuore dei giovani diffondendo la conoscenza della musica classica”

coverNapoletano, 49 anni, personalità poliedrica, notaio, scrittore ed esperto di musica, Dino Falconio è il neopresidente della Fondazione Ravello.

Falconio arriva alla guida di una delle principali istituzioni culturali della Campania dopo non poche polemiche e un periodo di crisi della governance della fondazione costituita nel 2002 con l’obiettivo principale di promuovere in Italia e nel mondo il prestigioso patrimonio artistico e culturale di Ravello. Lo fa principalmente attraverso il noto Ravello Festival, appuntamento consueto ormai da quasi 70 anni, in pieno svolgimento in Costiera, che nei prossimi giorni culminerà nei festeggiamenti per il Centenario della morte di Caruso.

Ne parliamo con il nuovo presidente, a pochi giorni dalla nomina da parte del governatore della Regione Vincenzo De Luca. 

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Come ha accolto questo prestigioso incarico?

Sono contento, sto entrando nella macchina organizzativa grazie alla collaborazione di uno staff di altissimo livello che mi affianca e non penso più alle numerose polemiche che ci sono state prima di arrivare a questo mio incarico, che segue una serie di eventi che hanno riguardato l’amministrazione della fondazione, fino ad arrivare a una naturale soluzione di pacificazione. Ora è il momento di puntare alle vere risorse di questo ente, una intramontabile forza per la musica e non solo che pone, ormai da quasi da 70 anni, Ravello al centro del panorama nazionale ed europeo, il nostro è il secondo festival dopo Salisburgo. 

Ha già dei programmi per il nuovo corso?

Per il momento è prematuro fare programmi, perché siamo entrati su un treno in corsa: ci troviamo nel bel mezzo del festival che proprio nei prossimi giorni omaggerà Caruso a cento anni dalla morte (primo appuntamento il 29 al Belvedere di Villa Rufolo), per ora ci stiamo dedicando in maniera prioritaria a questo; entreremo nel vivo delle attività a breve, per il momento la cosa importante era salvare l’edizione 2021, con tutte le difficoltà di farlo in questa epoca pandemica, in un momento caratterizzato anche da turbolenze all’interno della governance. Certamente, quello che posso anticipare è che ho intenzione di valorizzare non solo la musica ma anche il patrimonio artistico e culturale di Ravello e, più in generale, del territorio campano, come da mission.

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Cosa farà per rendere più fruibile la musica classica, in particolare, per avvicinarvi i giovani?

Uno degli obiettivi principali è proprio quello di dedicare spazio ai giovani sia come pubblico che come esecutori/artisti. Non ce ne rendiamo conto ma abbiamo un patrimonio inestimabile per quanto riguarda la cultura musicale classica, che non è affatto da ritenere in contrapposizione a quella contemporanea. Anzi. Lungi dall’essere un passatempo per persone dai gusti antichi, la musica classica non solo è sempre attuale ma è la base per conoscere e comprendere il cuore della musica contemporanea. È però certamente un linguaggio non facile e forse nuovo per i giovani, ma l’importante è fare il primo passo. Bisogna trovare la chiave per fargliela conoscere, far comprendere l’evoluzione del percorso musicale dall’antico al contemporaneo, alla ricerca delle tracce della classica che rappresenta la struttura anche della musica che oggi va di moda. 

Come riuscirà a conciliare questo importante incarico con i suoi impegni da professionista e scrittore?

Per quanto riguarda la scrittura, per potermi dedicare in maniera più piena a questa nuova sfida, ho deciso di rimandare al prossimo autunno l’uscita del sequel della mia saga “La Mattonella di Caravaggio” (edizioni Cairo) prevista per questa estate. Nel nuovo libro, che sarà edito da SEM (Società Editrice Milanese), il cui titolo è “Il sangue di Caravaggio”, continuano le avventure del fantastico Caravaggio nella sua permanenza a Malta prima della fuga per il ritorno in Italia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

L'Autore
Maria Nocerino
Author: Maria Nocerino
Sociologa e giornalista pubblicista, è specializzata nel giornalismo sociale. Collabora con l’agenzia di stampa Redattore Sociale e con il quotidiano Roma per le pagine della Cronaca.

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