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Pietrasanta: la luna splende nel sottosuolo

SALA DEI RACCONTIUn nuovo percorso suggestivo nella Napoli sotterranea, tra un gioco di luci, suoni e colori. La Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta si arricchisce di itinerari da vivere a quaranta metri di profondità con l'apertura di tre sale: della Luna, dei Racconti e dei Bombardamenti.

Un viaggio “sommerso”, nel tufo, per rispolverare le pagine più emblematiche della storia della Seconda Guerra Mondiale nella città partenopea, con videoproiezioni ed effetti multimediali.

Sguardo all'insù, nella prima sala, per ammirare una luna piena, sospesa, luminosa, che lascia lo spettatore a bocca aperta. Una luna che rappresenta, in modo simbolico, la dea Diana, il cui tempio sorse probabilmente in questo luogo. Ed è qui, sotto terra, che la luce riesce a illuminare il buio più pesto, che la vita si contrappone alla morte, causata dalla follia umana. 

SALA DEI BOMBARDAMENTI 2

Continuando a camminare tra i cunicoli, si arriva nella Sala dei Bombardamenti per rivivere i tragici momenti del 4 agosto del 1943, con il soffitto che crolla sotto le bombe. Sopra, la minaccia degli aerei nemici è ancora ben visibile. Durante la Seconda Guerra Mondiale, Napoli è stata fra le città italiane più bombardate. Accadeva così che, al suono delle sirene, i cittadini scappavano in queste cavità sotterranee convertite in rifugi antiaerei, dove trascorrevano intere giornate, lontano dal pericolo. Ripari in tufo che si trasformavano in luoghi di condivisione di ansie, paure, disperazione, ma anche di sogni e speranze.

E sono proprio le speranze a materializzarsi nella Sala dei Racconti, dove i due protagonisti, marito e moglie, ce l’hanno fatta ancora una volta. Le bombe hanno distrutto una parete della loro casa, ma loro sono ancora lì. Sono ancora vivi. 

«Dopo l'inaugurazione del Museo dell'Acqua che sta riscuotendo un grande successo – spiega Raffaele Iovine, presidente dell'associazione Pietrasanta Polo Culturale onlus - apriamo nuove sale che raccontano la storia drammatica della Seconda Guerra Mondiale e dei ricoveri antiaerei, attraverso l'utilizzo di effetti speciali e multimediali. Nel sottosuolo lavoriamo sui quattro elementi da cui nasce la vita: fuoco, acqua, terra e aria. E nella Napoli sotterranea questo aspetto assume un significato particolare, perché qui la vita è stata strappata alla morte durante il conflitto, qui migliaia di napoletani hanno trovato riparo durante i bombardamenti».

SALA DELLA LUNA

Le tre sale pongono un altro tassello nella valorizzazione della Basilica della Pietrasanta dove, a giugno scorso, è stato inaugurato il primo Museo dell'Acqua, nato dalla collaborazione tra l’associazione Pietrasanta Polo Culturale Onlus, che dal 2011 gestisce il complesso monumentale, e l’Azienda Speciale ABC - Acqua Bene Comune Napoli. Ideato da Sergio D'Angelo, già commissario straordinario dell’ABC,  e da Raffaele Iovine, il museo ha visto la riattivazione di due importanti cisterne dell’acquedotto Bolla, entrambe funzionanti fino al 1885 nel sottosuolo della chiesa. Protagonista di questa prima realizzazione del progetto è l’Acqua di Serino. Dell'Acquedotto, principale opera di approvvigionamento e distribuzione di acqua potabile nell’Italia post unitaria fino al primo Novecento,  si possono ammirare gli originali elaborati progettuali disegnati su seta, risalenti al 1881. 

Il visitatore è introdotto alle antiche cisterne dell’Acquedotto Bolla da reali pezzi idraulici della rete post bellica dell’acquedotto napoletano: la cosiddetta “Cisterna delle anguille”, la più piccola delle due, e la “Sala delle Onde”. Quest’ultima, denominata la piscina del Principe, che si trova proprio sotto il Palazzo del Principe Gaetano Filangieri d’Arianello in via Atri, è considerata la più grande del centro antico: larga dieci metri, lunga oltre venti, profonda più di cinque e con una capacità di 400 metri cubi di acqua.

È un “ascensore archeologico”, inaugurato sempre a giugno, che permette di compiere un suggestivo viaggio nel sottosuolo in appena venti secondi. Nato da una idea dell'associazione Pietrasanta Polo Culturale onlus, l’ascensore è in vetro trasparente con rifiniture in acciaio inox e collega la Basilica ai cunicoli sotterranei, alla scoperta dell'antica città sommersa.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

L'Autore
Donatella Alonzi
Author: Donatella Alonzi
Giornalista professionista e videomaker. Animalista convinta, mamma di Lucia e di Bella, la sua buffa cagnolina.

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