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Arrivano i mostri

mostriNon è il primo in Italia, ma certamente non ha nulla da invidiare, per mostruosità varie ed assortite, ai suoi omologhi distribuiti su tutto il territorio nazionale. E’ il Museo di Anatomia.

Afferente alla II Università, in via Armanni, il museo è, per chi non l’avesse mai visitato (in calendario tre visite sabato mattina, guidate dal·dottor Theodores Thanassoulas, info su www.oltreiresti.it), un’occasione è da non perdere: vanta infatti una ricchissima collezione di preparazioni anatomiche risalenti al XVII secolo, a quando cioè l'anatomia era in pieno sviluppo e gli anatomisti, vista la penuria di cadaveri iniziarono a conservare e preparare, a scopo didattico, pezzi anatomici. ma vediamo in cosa consiste, esattamente, questo piccolo museo degli orrori.

Le pietrificazioni

Si tratta di preparati di Efisio Marini, medico e naturalista sardo vissuto a Napoli nella seconda metà dell'800: piedi, mani e braccia, ma anche organi interni, conservati in maniera perfetta, conservano la permanente freschezza del colorito.

Le cere

Riproduzioni, in cera appunto, di feti sia frutto del parto naturale che di quello patologico. Ma anche una testa e un collo di uomo che mostrano i vasi superficiali del cervello, i rami del nervo trigemino, il nervo ipoglosso e l'arteria carotide. Tutti i modelli riproducono non solo morfologie normali, ma anche vizi di formazione dei vari organi, e mostruosità.

I Crani 
Ricca anche la collezione di crani , le cosiddette teste della Vicaria protagonisti della storia napoletana giustiziati tramite impiccagione a causa dei loro costumi corrotti. Arricchisce la collezioni di crani anche una raccolta proveniente dagli scavi di Pompei e di Ercolano.

Omero di Vesalio
Unico nel suo genere, questo cimelio è l’unico di quelli arrivati fino a noi preparati dal celebre Andrea Vesalio nel 1544.

Preparati a secco e cardiovascolari
Si tratta di decine di esemplari trattati con tecnica dell’essiccamento: stomaci, tratti di intestino umano, cistifellee e di numerose vesciche urinarie e alberi vascolari. Ma anche lembi di cute essiccati e tatuati che recano scene fantastiche, eventi drammatici, date e segni zodiacali.Mostruosità fetali 
oltre 150 i feti conservati in alcool o formalina e un gran numero di scheletrini spesso anencefali, otocefali e simelici.

Una piccola anticipazione? Guarda qui

Immagine tratta da lorenzodottisketcher.blogspot.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

L'Autore
Sarah Galmuzzi
Author: Sarah Galmuzzi
Giornalista, mamma, grafomane, gattara, storica dell'arte, non necessariamente in quest'ordine, polemica fino alle bolle, odia le sopracciglia ad ala di gabbiano e i sottaceti, ma ama praticamente tutto il resto, soprattutto gli accessori king size. A memoria d'uomo nessuno è uscito vivo da una discussione con lei.

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