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Stomaco o Cervello?

Stomaco o CervelloRagione o istinto? Un dilemma che Erk14 percorre nero su bianco e svela da una fessura a 1 Opera, nel Palazzo Diomede Carafa, in via San Biagio dei Librai, 121. Fino al 29 maggio.

Come dei voyeur da una fessura, guardiamo i meccanismi complessi che caratterizzano l'essere umano, così nascondiamo i nostri funzionamenti in scatole nere agli occhi degli altri, talvolta anche ai nostri.
Inaugurata venerdì 24 aprile ha già ricevuto tanti apprezzamenti Inside, la prima personale del giovanissimo Erk14, curata da Pietro Tatafiore, direttore artistico di 1 Opera, dopo l'altra incisiva esperienza della galleria d'arte Largo Baracche.
A 1 Opera si espone di volta in volta un'unica opera, in un'unica stanza che ospita artisti emergenti e già affermati, partenopei. Siamo in uno dei più bei palazzi storici della città già trasfigurato in chiave contemporanea da esperienze quali lo spazio teatrale Interno5/Start  e la prima "teeria" della città realizzata dall'associazione Gu Shu con "Qualcosa di te".
I lavori di Erk14 sono tutti in bianco e nero, colori estremi come opposti sono i meccanismi alla base delle scelte governate dalla ragione o dall'istinto, rappresentati dall'artista con stomaci e cervelli a profusione. Centrale è il paradosso delle strisce bianche e nere: come tra due punti corre una e una sola retta, tra due scelte passa una ed una sola scelta che lascia l'uomo in bilico. Ecco che si siede, si mette in attesa ad auto osservarsi in modo voyeristico o si arrampica ai cassetti e agli armadi dei ricordi, teneramente infantile.
I disegni precisi e chiari nel tratto, come di fatto lo sono nell'inconscio, appaiono lontani, rarefatti e onirici agli occhi della ragione, filtrati dalle lenti inserite nei piccoli buchi da cui si guarda. Fuori il buio dentro la luce. "Il lavoro che faccio- racconta Erk14 - si basa sugli stati d'animo, l'idea e quella di riuscire a rappresentare tutte quelle emozioni e pensieri che ci coinvolgono e influiscono sulla nostra vita, anche se non hanno materia, in base alla ragione o all'istinto".
Inequivocabile il richiamo a Dalí, rielaborato in chiave ironica e odierna, con tutto il portato di irrequietezza delle scelte future rappresentate dalle porte e dai cassetti dei ricordi, che l'artista compone e rende calma nelle sedie della riflessione, negli elefanti che richiamano la forza e l'intelligenza, negli alberi della vita, nei germogli che ovunque e comunque continuano a nascere.

Info: www.1opera.it ; http://erk-14.tumblr.com/

© RIPRODUZIONE RISERVATA

L'Autore
Alessandra del Giudice
Author: Alessandra del Giudice
Sociologa, giornalista pubblicista e appassionata di fotografia, è specializzata nel giornalismo sociale e di viaggio.

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