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Sul set Napoli

lemanisullacittaAnche i fratelli Lumière rimasero folgorati da Napoli, ritraendola in un documentario girato tra centro storico e via Marina. Da oggi è possibile camminare immaginando si essere su un set grazie ad un'app.

Si chiama NapoliMovieTour, l'app mobile per scoprire la Napoli del cinema dedicata a Francesco Rosi, ideata dall'Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, consente di creare itinerari turistici personalizzati legati ai set dei film girati a Napoli, scaricabile da Apple, Android e Windows e dal sito del Comune (www.comune.napoli.it). Per ora sono solo 35 i film che è possibile "attraversare", ma l'app si arricchirà degli oltre 200 film girati a Napoli tra location mozzafiato e angoli meno noti della città, facendo emozionare turisti e napoletani che si sentiranno come sul set di vecchi e nuovi film.
È da via Caracciolo, ad esempio, che inizia "Napoli Milionaria" di Eduardo De Filippo, per chiudersi nel Borgo Marinaro, così come il grande regista ha ambientato a Palazzo Spinelli, in via dei Tribunali, la versione cinematografica di "Questi fantasmi". C'è il famosissimo "Matrimonio all’Italiana", omaggio di De Sica ad Eduardo girato anche a Palazzo Pandola in Piazza del Gesù. Per non parlare de "L’oro di Napoli" che conduce da Materdei, a  piazza Carità, a via Toledo fino a vico Purgatorio ad Arco. Immancabili i luoghi di due opere del maestro Francesco Rosi, "La sfida" e "Le mani sulla città".
Basta dare uno sguardo a "Mi manda Picone" di Nanni Loy per riconoscere il Palazzo dello Spagnolo, nei Vergini. Mentre nella zona tra Salita Pontecorvo e Largo Tarsia il regista ha ambientato alcune scene di "Scugnizzi", alcuni episodi di Pacco, doppio pacco, e controppaccotto, alcune delle più belle sequenze di "Le Quattro Giornate di Napoli".
Non mancano nella app i film contemporanei da "Scusate il ritardo" di Massimo Troisi, fino a "L'uomo in più" di Sorrentino, a "Passione" di John Turturro.

Insieme alla App il Comune ha anche presentato pubblicamente l'Ufficio Cinema nasce per promuovere l'immagine della città attraverso il cinema e la televisione. Questo obiettivo si inserisce in una più ampia strategia promozionale volta ad incentivare il turismo e fornire le premesse per la creazione di nuove prospettive occupazionali.

E la produzione cinematografica non è una novità per Napoli: all'inizio del Novecento, la città divenne uno dei poli della nascente industria cinematografica italiana, assieme a Roma e Torino, nel quartiere Vomero sorsero alcune tra le prime case di produzione cinematografica italiane, come la Partenope Film nel 1906 e, nel 1915, la Polifilms di Giuseppe Di Luggo, da cui sarebbe poi nata la Titanus. Famosa fu l'attività di Elvira Notari con la sua Dora Film e di molti altri registi, produttori, attori e maestranze che in seguito si trasferirono per la maggior parte nella capitale, quando il regime fascista decise di centralizzare la produzione cinematografica a Cinecittà. Ma chissà che non torni un'età d'oro del grande cinema napoletano, mentre già sul piccolo schermo "Un posto al sole" ha fatto conoscere in Italia e oltre le bellezze della città. 
In questi giorni non è difficile incontrare per la città la troupe della seconda serie televisiva di Gomorra, mentre nella app è già contemplato il "Gomorra" doc. di Matteo Garrone.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

L'Autore
Alessandra del Giudice
Author: Alessandra del Giudice
Sociologa, giornalista pubblicista e appassionata di fotografia, è specializzata nel giornalismo sociale e di viaggio.

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