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"In" Controluce gli ultimi 25 anni

controluceLe processioni, i Papi, il lavoro, la politica, le catastrofi, la criminalità, lo sport, la cultura, le emergenze, l'Aquila. Oltre 800 immagini raccontano gli ultimi 25 anni "in" Controluce.

L'agenzia di fotografia di Napoli Controluce compie 25 anni di attività e si regala e regala alla città “Controluce 1991-2014”, una mostra con 60 foto e più di 800 immagini in videoproiezione che racconta Napoli, la sua Città Metropolitana e in generale il sud Italia degli ultimi 25 anni. L'esposizione curata da Maria Savarese inaugura giovedì 29 ottobre alle 18.00 nel Chiostro di Santa Maria la Nova dove resterà fino al 7 gennaio 2015.
Gli scatti, talvolta inediti sono di fotografi napoletani, come Mario Laporta, Carlo Hermann, Salvatore Laporta, Gianni Fiorito, Alfonso Di Vincenzo, Roberta Basile, Alessio Buccafusca, Pacifico Mazzella, Renato Esposito, Oreste Lanzetta, Eliano Imperato e di tutti i fotografi che hanno collaborato con l'agenzia Controluce nei suoi 25 anni di attività. L'agenzia Controluce, fondata nel 1991 da Valeria Tondi e Mario Laporta, si è subito proposta come punto di riferimento redazionale, per la copertura fotografica dei maggiori eventi del sud Italia. "L'agenzia Controluce con i suoi fotografi ha attraversato e ha documentato gli ultimi 25 anni di questa città metropolitana, durante i periodi bui e quelli rosei. Ha visto, non guardato, questa città nelle sue trasformazioni innovative (sempre al vertice degli standard internazionali) e nelle sue profonde radici di autocommiserazione giustificate sempre rinvangando le antiche dominazioni secolari", racconta Mario Laporta.
Tangentopoli, la rinascita di Napoli, il G7, Sarno, la politica, gli eventi sportivi, le emergenze idriche, i rifiuti, il lavoro, la mancanza di lavoro, i disoccupati, le manifestazioni, le lotte per la casa e le lotte per la sopravvivenza, gli spettacoli, le tradizioni popolari, le processioni e le visite dei Papi, le frane e le voragini. "Una storia millenaria- conclude Laporta- riportata alla luce nei secoli appena passati e poi la tecnologia dei nostri tempi, vanto di una città metropolitana che non conosce i suoi confini, perché legata da nord a sud da ovest ad est da una continuità di costruzioni e insediamenti che nella vita quotidiana ne fanno un unico corpo ed un unica realtà.  Napoli e la sua provincia è Città Metropolitana più di altre. Non c’è discontinuità tra il capoluogo e i comuni ad essa legata. Parlare di Napoli (e ben lo sanno i residenti di altri comuni limitrofi) è parlare della propria città".

© RIPRODUZIONE RISERVATA

L'Autore
Alessandra del Giudice
Author: Alessandra del Giudice
Sociologa, giornalista pubblicista e appassionata di fotografia, è specializzata nel giornalismo sociale e di viaggio.

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