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Dolcetto o missile?

halloweenMai come quest'anno Napoli si veste per Halloween. La ricorrenza che precede Ognissanti festeggiata in USA è ormai patrimonio locale, acquisito e digerito, come la presenza americana in Italia, basi militari comprese.

Le feste si sa sono un'ottima occasione commerciale e girare per Napoli in questi giorni osservando vetrine addobbate con zucche e manichini in abiti spettrali e cappelli a punta ci dà il senso preciso di quanto Halloween sia entrato nel sangue partenopeo. Halloween infatti, festività anglosassone celebrata la notte del 31 ottobre (n.d.r. la parola Halloween rappresenta una variante scozzese del nome completo All Hallows' Eve, cioè la notte prima di Ognissanti), trae le sue origini da ricorrenze celtiche e ha assunto negli Stati Uniti le forme accentuatamente macabre e commerciali con cui oggi la conosciamo. Infatti a Napoli c'è addirittura chi, sfruttando il mito cinematografico e immaginifico degli USA, ha aperto il primo American Mini Market al Vomero.
Eugenio, laureando in Economia aziendale di 24 anni e sua sorella Emanuela di 26 da giugno scorso nel negozio propongono prodotti quali la Reese's, famosissima cioccolata americana al burro di arachidi, Oreo, pancakes come nei cartoni animati, Coca Cola ad ogni gusto, M&M's di ogni tipo, tutto quello che occorre per fare cheese cake e cupcakes. Insomma tutti gli ingredienti per farsi seriamente del male alla faccia della dieta mediterranea e che pare vadano a ruba.
Oggi la comunità americana con 2.177 occupati nati all'estero rappresenta l' 1,7 % della popolazione straniera (secondo il Dossier Statistico  Immigrazione 2015), cui andrebbero aggiunte le presenze militari e civili impiegate nelle basi campane se i dati fossero noti (si stima ufficiosamente che in tutta Italia dovrebbe trattarsi di circa 13.000 militari e 15.000 civili), ha un suo peso in Campania benché sia poco visibile ovvero ben rintanata nelle basi militari e in appartamenti e ville lussuose.
Non disturba insomma come altre presenze straniere che hanno bisogno di muri per essere contenute. La comunità americana se li alza lei i suoi muri civili e militari, sul territorio Italiano. E non sono pochi: sono infatti 113 le basi Nato in Italia e 12 solo in Campania: Napoli (Comando del Security Force dei Marines. Base di sommergibili Usa. Comando delle Forze Aeree Usa per il Mediterraneo. Porto normalmente impiegato dalle unità civili e militari Usa. Si calcola che da Napoli e Livorno transitino annualmente circa cinquemila contenitori di materiale militare); Aeroporto Napoli Capodichino (Base aerea Usaf); Monte Camaldoli (Stazione di telecomunicazioni Usa); Ischia (Antenna di telecomunicazioni Usa con copertura Nato); Nisida (Base Us Army); Bagnoli (Sede del più grande centro di coordinamento dell'Us Navy di tutte le attività di telecomunicazioni, comando e controllo del Mediterraneo); Agnano (Base dell'Us Army); Licola (Antenna di telecomunicazioni Usa); Lago Patria (Stazione telecomunicazioni Usa); Giugliano (Comando Statcom); Grazzanise (Base saltuaria Usaf); Mondragone (Centro di Comando Usa e Nato sotterraneo antiatomico, dove verrebbero spostati i comandi Usa e Nato in caso di guerra); Montevergine (Stazione di comunicazioni Usa).
Ma, per restare in tema di mostri, non tutto l'orrore arriva dagli USA, basti pensare alle politiche per i diritti delle minoranze della presidenza Obama. Non è un caso che per l'VIII edizione di Omovies, Festival internazionale di cinema omosessuale a Napoli  dal 7 al 12 dicembre, il suo ideatore Carlo Cremona dell'associazione I ken ha pensato proprio di coinvolgere la comunità americana. "Basti pensare - racconta Cremona- che in questi giorni abbiamo realizzato degli incontri di formazione sui diritti lgbt alle forze di polizia nazionali con Unar, Comune di Napoli e centro studi Sinapsi ed è la prima volta che accade in Italia, mentre negli Stati Uniti il segretario dell'esercito è omosessuale (n.d.r. Eric Fanning segretario all’esercito). La battaglia della presidenza Obama è stata quella per l'equiparazione dei diritti di tutte le persone partendo dalla Costituzione americana che ha in se questo valore, mentre in Italia stiamo ancora stiamo a vedere se i cittadini sono uguali agli altri o no".
Insomma la classica formula di Halloween trick-or-treat (dolcetto o scherzetto), in cui la parola "scherzetto" è la traduzione dall'inglese "trick", una sorta di minaccia di fare danni ai padroni di casa o alla loro proprietà se non viene dato alcun dolcetto ("treat"), ci insegna che nel bene e nel male gli americani ce li dobbiamo tenere.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

L'Autore
Alessandra del Giudice
Author: Alessandra del Giudice
Sociologa, giornalista pubblicista e appassionata di fotografia, è specializzata nel giornalismo sociale e di viaggio.

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