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La città: un'opera collettiva

bocas artL'esemplare progetto di riqualificazione cittadina “Residenza artistica Cosenza – BoCS Art”che sta sconvolgendo la città e coinvolgendo i cittadini vede protagonisti tanti artisti napoletani.

E' passato un anno, tanto è bastato per stravolgere il lungo fiume di Cosenza. Potere dell'arte che sconvolge i luoghi e coinvolge le persone. Si, perché esattamente un anno fa il critico d’arte Alberto Dambruoso, direttore de I Martedì Critici è stato incaricato dall’amministrazione Comunale della città di Cosenza di curare un progetto di residenza artistica nella zona del lungofiume Crati, nella cui area sono stati realizzati 27 box prefabbricati ecosostenibili, destinati ad ospitare artisti provenienti da ogni parte del mondo.  “Residenza artistica Cosenza – BoCS Art” ha fatto vincere al Comune di Cosenza il Premio Smau Napoli 2015, sezione ‘Communities’, nell’ambito delle città più innovative d’Italia. "Il progetto BoCS Art rientra in un più ampio piano di riqualificazione delle zone depresse del sud Italia- racconta la curatrice associata, Annalisa Ferraro-. Grazie a un finanziamento dell’Unione Europea, sono stati sviluppati a Cosenza diversi progetti finalizzati al restyling di piazze e di nuove aree urbane. In particolare, il progetto di residenza d’artista è stato sviluppato per favorire la rinascita della zona del lungofiume Crati, un’area molto importante della città di Cosenza, sia da un punto di vista paesaggistico che storico-artistico, che meritava di essere riconsegnata ai cittadini e di diventare luogo di attrazione per i flussi turistici. La città di Cosenza, grazie alla visione lungimirante del sindaco, sembra aver compreso pienamente l’importanza della memoria storica, nella valorizzazione del suo centro antico, il senso dell’arte, come luogo di condivisione e di crescita, la capacità della cultura di generare ricchezza, non solo in termini economici, ma soprattutto in termini di “collettività”. Tutti i cittadini, dai bambini agli anziani, sono coinvolti nel progetto sia attraverso la possibilità di accedere agli studi e di vedere dal vivo la realizzazione di opere d’arte, sia attraverso workshop organizzati dagli artisti una volta a settimana, sia assistendo a performance che prendono vita ogni giorno tra le strade, sia infine attraverso una serie di dibattiti organizzati dal curatore alla presenza degli artisti. Infatti Alberto Dambruoso,  cui è stata affidata la curatela progetto, dal 2010 con i suoi incontri I Martedì Critici è attento ad avvicinare l’arte ad un pubblico non necessariamente preparato e non necessariamente di settore".

roxy in the box

opera di Roxy in the Box

Hanno già aderito a BoCS Art più di 200 artisti, italiani e stranieri, appartenenti a diverse generazioni e con molteplici ricerche artistiche, che vanno della pittura alla scultura, dalla fotografia all’installazione, dalla performance alla video-installazione, fino alla street art, in modo tale da offrire al pubblico il più ampio ventaglio di quelle che sono oggi le modalità tecnico – espressive più praticate dagli artisti contemporanei. Della Campania, partenopei o di adozione, si possono ricordare: Vincenzo Rusciano; Roxy in the Box; Paolo Puddu;Aniello Barone; Afterall; Emmanuele De Ruvo; Ilaria Abbiento; Cristina Cusani; Arash Radpour e Pierpaolo Lista. Le opere donate dagli artisti che hanno partecipato al progetto, finora circa 200, e che vi parteciperanno in seguito, saranno collocate tutte nel futuro Museo di Arte Contemporanea di Cosenza, che verrà realizzato negli spazi della Mancuso&Ferro e sarà diretto Alberto Dambruoso.

ilaria abbiento

 opera di Ilaria Abbiento

Il 1 luglio è partita la seconda edizione con la prima residenza del 2016 che si concluderà il 30 luglio. Ma è già in fase di realizzazione la seconda sessione, prevista per il mese di settembre. "A pochi giorni dall’inizio della prima sessione del 2016- conclude la curatrice associata-  notiamo un ulteriore incremento del meraviglioso spirito di partecipazione dei cittadini. Ci auguriamo che cresca ancora e che si crei un clima di condivisione e di scambio tra la città e gli artisti che la abitano per qualche settimana, solo così il progetto ha e avrà senso di esistere. Stiamo lavorando per invitare altri artisti noti e giovani talentuosi, provenienti dall’ambito nazionale e internazionale. È un lavoro difficile, soprattutto se si vuole mantenere alto il livello qualitativo, ma questo senz’altro potrà diventare un progetto a lungo termine, un bacino in cui formare e far crescere i nuovi validi artisti del futuro. Gli artisti che hanno partecipato al progetto BoCS Art ne sono stati entusiasti. Il bilancio è risultato del tutto positivo, gli artisti hanno accumulato energia ed entusiasmo durante la residenze, sono nati progetti e idee. Abbiamo saputo di artisti che hanno avuto bisogno di qualche giorno per tornare alla vita reale. Nei box si è lontani dalla routine quotidiana, dalle preoccupazioni, si può progettare e lavorare con serenità, mentre lo staff si prende cura di te.

Molti artisti hanno scelto di rimanere in contatto con le persone con cui avevano condiviso la permanenza a Cosenza, per sviluppare iniziative comuni, nate proprio dalle proficue interazioni e dai rapporti professionali e umani che i BoCS Art hanno generato".

i pilastri della terra

La prossima occasione per interagire con il progetto BoCS Art è rispondere alla chiamata dell'artista Virginia Zanetti per partecipare all'azione collettiva "I pilastri della Terra" il 15 e 16 luglio durante la quale sarà realizzata un'opera fotografica che entrerà a far parte della collezione del Museo di arte contemporanea di Cosenza.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

L'Autore
Alessandra del Giudice
Author: Alessandra del Giudice
Sociologa, giornalista pubblicista e appassionata di fotografia, è specializzata nel giornalismo sociale e di viaggio.

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