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Riapre Sarajevo Supermarket

permanent work in progressSarajevo Supermarket è nato nel 1995 come logo con il quale promuovere produzioni creative marginali e artisti indipendenti, emergenti e irregolari. Il cantiere di idee riapre nel cuore della Sanità il 22 dicembre.

"Appunti per un nuovo manifesto" (visto che il vecchio è andato perduto) è il nodo di un filo che viene da lontano: giovedì 22 dicembre Sarajevo Supermarket riapre nella home studio di via Matteo Ripa, 7 a Napoli. Non è una mostra, non è una personale, né una collettiva né un’antologica. Sarajevo supermarket non è l’ennesimo supermercato dell’arte, ma il campo di battaglia della stessa, guerriglia continua contro il “grado xerox della cultura” (J. Baudrillard); è “virus”, è “collante”, è “fluidificante”, è “la via sbagliata”, è il rovesciamento della banalità dell’arte come merce.

permanent work in progress 1

"Appunti per un nuovo manifesto sarà un percorso, un cantiere, un gioco che si interseca con l’inafferrabile ed indefinibile struttura di un manifesto azzerato e mai destinato a compiersi. Radicato nell’emarginato ed emarginante, delimitato e delimitante quartiere della Sanità di Napoli, che rientra perfettamente nell’immaginario comune della zona off-limits, Sarajevo Supermarket oppone invece un’idea della città come «spazio pubblico di cui occorre imparare a riappropriarsi smantellandone la vocazione segregazionista e affermandone la dimensione “aperta”»", spiega Annapaola Di Maio. Sarajevo Supermarket è una fucina in progress. In questo senso all'apertura ufficiale giovedì 22 dicembre dalle 18 alle 23.30 sarà possibile assistere all'esposizione degli Appunti, che saranno dislocati attraverso l’andamento spiraliforme dello spazio e inoltre un’anticipazione dello scritto di Sabrina Cardone, Sarajevo Supermarket AZ control - Istruzioni d’uso ed effetti collaterali, una sorta di abbecedario di parole chiave su Sarajevo Supermarket. L'ingresso è aperto a tutti.

permanent work in progress 2

Ma partiamo dall'inizio: Sarajevo Supermarket è nato nel 1995 come logo con il quale promuovere produzioni creative marginali e artisti indipendenti, emergenti e irregolari.

Le drammatiche immagini del conflitto allora in atto nell’ex Jugoslavia hanno indotto alcuni artisti a scegliere per il loro collettivo un nome che accentuasse  il contrasto tra la città di Sarajevo, teatro di guerra e di disagio dove nei mercati si sparava, e il supermaket, che è luogo per eccellenza del benessere fondato sull’acquisto e il consumo delle merci. La dicotomia tra queste due realtà confinanti e opposte, assunte dal collettivo come tòpoi emblematici del mondo contemporaneo, è presente anche graficamente nella determinazione del logo di Sarajevo Supermaket con l’alternanza del bianco (la luce) e del nero (l’assenza di luce). Ecco l’intenzione di Sarajevo Supermaket di  declinare l’intervento artistico in direzione di un impegno sociale attivo. La sua attenzione per il contesto internazionale si è sempre accordata con un profondo interesse per il territorio di appartenenza e per le realtà locali in cui di volta in volta ho operato.  Infatti, tranne per alcune incursioni all’estero o in altre città italiane, ha sempre operato a Napoli e in Campania. Dal 2011 questo collettivo si è anche costituito in associazione di promozione sociale organizzando eventi finalizzati alla valorizzazione e allo sviluppo di tutte le arti. In particolar modo ha cercato di sostenere e dare visibilità agli artisti che nella loro produzione hanno manifestato una condivisione del suo orizzonte valoriale. Parallelamente si è occupato di artiterapie conducendo laboratori a Napoli e in zone limitrofe, ha lavorato con sofferenti psichici in centri diurni di riabilitazione psichiatrica, in case famiglia, in residenze, in comunità. Si è inoltrato nei luoghi del disagio psichico e sociale, nelle periferie urbane. Ha usato l’arte come terapia per la malattia del vivere. Ha ricorso alle arti visive per praticare l’arte dell’esistenza. Ha condotto nel corso degli anni sono quelle laboratoriali per i giovani drop-out e quelle per  l’infanzia finalizzate all’educazione alla creatività. Ad accomunare le diverse forme di intervento di Sarajevo Supermaket in ambito artistico ed educativo è la convinzione che la creatività sia un potenziale educabile. Stimolare la creatività, liberarla dagli impedimenti sociali e culturali presenti in contesti disagiati, darle lo spazio e il tempo in cui esprimersi, dotarla degli strumenti necessari per realizzarsi, sono alcuni degli obiettivi di sarajevo supermaket. Tutti questi obiettivi sono riassumibili nell’idea che la creatività debba essere alla portata di tutti perché può costituire una risorsa non solo dei soggetti direttamente coinvolti nelle attività, ma anche dell’intera comunità.

In questo senso nel nuovo spazio del Rione Sanità Sarajevo Supermarket intende realizzare laboratori di arti visuali e di filosofia ed è aperto a nuove proposte che coinvolgano le persone del quartiere.

Info: 328. 96. 77. 340 -347. 47 35. 564 sarajevosupermaket@gmail.com

fb: sarajevosupermarket

 Fotografie di Paolo Lastrucci

© RIPRODUZIONE RISERVATA

L'Autore
Alessandra del Giudice
Author: Alessandra del Giudice
Sociologa, giornalista pubblicista e appassionata di fotografia, è specializzata nel giornalismo sociale e di viaggio.

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